Hai messo il vaso di basilico sul davanzale in primavera, era rigoglioso. Dopo poche settimane le foglie iniziano a ingiallire dal basso. La tentazione è di pensare a un parassita o a una carenza di concime. Nella maggior parte dei casi, la causa è molto più semplice: la posizione del vaso. Spostarlo di pochi centimetri, in una direzione o nell'altra, può cambiare radicalmente la situazione.
Il basilico vuole sole, ma non troppo
L'Ocimum basilicum (basilico comune) è una pianta originaria dell'India e dell'Asia tropicale. Ama il sole, ma quello filtrato. Una luce diretta intensa per più di 6-7 ore al giorno, soprattutto in pieno agosto, può causare scottatura delle foglie e ingiallimento. Le foglie più basse sono le prime a soffrire perché ricevono la luce riflessa dal terreno surriscaldato. Sposta il vaso di 30-40 centimetri verso una zona con sole solo al mattino o sole filtrato dalle 11 in poi: spesso questo basta a fermare il problema.
Il problema dei davanzali esposti a sud
I davanzali in pietra o marmo dei balconi a sud raggiungono temperature elevatissime, anche 50-60 gradi al sole di mezzogiorno. Il vaso, soprattutto se di terracotta scura, si surriscalda. Le radici cuociono lentamente, il terreno si secca in modo non uniforme. Il risultato: foglie gialle dal basso e crescita rallentata. Una soluzione semplice è alzare il vaso di 10-15 centimetri dal davanzale con un sottopiatto o un blocco di legno, per far circolare aria sotto al vaso. Anche un panno chiaro sotto al vaso aiuta a non accumulare calore.
Acqua, ma sulle radici, non sulle foglie
L'ingiallimento può essere causato anche da annaffiature scorrette. Il basilico vuole terreno umido ma mai zuppo. La regola è semplice: tocca il terreno con il dito; se è ancora umido a un paio di centimetri, non innaffiare. In estate solitamente serve ogni 1-2 giorni. Mai bagnare le foglie: si creano ustioni quando arriva il sole. Innaffia sempre alla base, possibilmente al mattino presto o la sera dopo il tramonto.
Quando non è la posizione
Se hai già controllato luce, calore del davanzale e tecnica di annaffiatura senza miglioramenti, allora si possono valutare altre cause. Le più comuni sono: terreno povero (in vasi piccoli i nutrienti si esauriscono in 30-40 giorni, conviene rinvasare in un contenitore più grande con terra fresca), oppure parassiti come afidi o ragnetto rosso (controlla il rovescio delle foglie con una lente). In casi rari, l'ingiallimento generalizzato di tutta la pianta indica una fusariosi: in quel caso la pianta va eliminata e non si dovrà ripiantare basilico nello stesso vaso per almeno un anno.
In sintesi
Nove volte su dieci, il basilico ingiallisce per una cattiva posizione: troppo sole diretto, davanzale che scalda troppo, annaffiature sbagliate. Prima di cercare malattie o concimi miracolosi, sposta il vaso di pochi centimetri e osserva nei 4-5 giorni successivi. Spesso la pianta si riprende da sola.
