Basilico: origine, varietà, coltivazione, raccolta e ciclo completo della pianta
Guida completa al basilico: origine, varietà, semina, vaso, luce, acqua, cimatura, raccolta, fioritura, semi, problemi e ciclo dalla germinazione alla nuova semente.

A settembre il basilico può essere ancora vegetativo oppure vicino alla fine del ciclo. Germogli, apici, fiori, steli e nuove foglie aiutano a capire se vale la pena conservarlo.
Guida completa al basilico: origine, varietà, semina, vaso, luce, acqua, cimatura, raccolta, fioritura, semi, problemi e ciclo dalla germinazione alla nuova semente.
A settembre non basta contare i fiori già aperti: boccioli, nuovi germogli, foglie giovani e condizioni ambientali permettono di capire se il geranio può continuare a fiorire.
Guida completa al crisantemo: origine asiatica, arrivo in Europa, tipologie, fotoperiodo, coltivazione, fioritura, potatura, inverno, ripartenza e propagazione.
Guida completa alla Calluna vulgaris: origine, differenza con Erica, terreno acido, coltivazione in vaso, fioritura, potatura, inverno, propagazione e ciclo annuale.
Guida completa all'erica: specie, habitat, differenza con Calluna, terreno acido, coltivazione in vaso, acqua, potatura, fioritura, inverno e ciclo annuale.
Guida completa al geranio da balcone: differenza tra Geranium e Pelargonium, varietà, esposizione, vaso, acqua, concime, potatura, problemi, inverno e ciclo annuale.
Da Plinio a Pirovano, la domanda di settembre è la stessa. I luoghi comuni sulla raccolta, le applicazioni che calcolano le date, i contadini del Sud e la scala Brix, e i cinque controlli da fare ogni due giorni.
Guida completa alla Dipladenia o Mandevilla: origine tropicale, coltivazione, fioritura, potatura, protezione invernale e ripartenza primaverile.
Guida ai settembrini: nomi botanici aggiornati, specie coltivate, esposizione, terreno, vaso, fioritura, potatura, divisione dei cespi e ciclo annuale.
Non tutte le aromatiche passano l'inverno allo stesso modo. Dal Capitulare di Carlo Magno ai vasi di oggi: i luoghi comuni, le applicazioni che innaffiano troppo, le nonne e la scala del freddo, e i passi per non perdere niente.
Guida completa al ciclamino: differenze tra specie da vaso e da giardino, coltivazione, fioritura, riposo estivo, problemi comuni e ciclo annuale.
Il freddo arriva dopo. Un albero che ingiallisce a settembre di solito ha avuto sete in estate. I luoghi comuni, le applicazioni che diagnosticano dalla foto, i contadini e lo studio di Zurigo del 2020, e i passi per intervenire bene.
La cimice asiatica è arrivata in Italia nel 2012 e nel 2019 ha fatto un danno da 740 milioni di euro ai frutteti del Nord. Punge il frutto e lascia fossette con la polpa dura sotto, diverse dalla grandine e dai funghi. A settembre si riconosce con un coltello e si raccolgono le cimici al mattino; la difesa vera è la rete chiusa a maggio, e la vespa samurai liberata dal 2020 sta cambiando i conti.
I semi di zucca più antichi hanno diecimila anni e ogni settembre torna la stessa domanda. Una zucca pronta ha il picciolo secco e color sughero, la buccia che non si incide con l'unghia e un suono vuoto alle nocche. Si taglia in una giornata asciutta con dieci centimetri di picciolo, si lascia due settimane al caldo e poi va in cantina fresca. La tradizione dell'aia e le università dicono la stessa cosa.
Il rosmarino è nell'elenco di Carlo Magno e da allora passa di mano in mano per talea. A settembre i rami dell'anno sono semilegnosi, la condizione in cui radicano senza campana e senza marcire. Si piega la base per capirlo, si taglia, si infila in sabbia e terriccio all'ombra luminosa. L'ormone non serve ad attecchire e la luna non c'entra: lo dicono la ricerca di Bari e le schede inglesi.
L'alocasia si coltiva da millenni per il tubero, e il tubero spiega tutto: in autunno la pianta lascia le foglie e si ritira, come nella stagione secca del suo sottobosco. Chi innaffia, concima o butta il vaso sbaglia. Il riposo si distingue dal marciume toccando la base dei piccioli, e da lì ci sono sette passi lenti fino alla prima foglia di febbraio.
Le piante in casa sono arrivate con il vetro di Ward nell'Ottocento e con i termosifoni è nato un problema nuovo. Non è il caldo a fare danno ma l'aria secca che sale dal radiatore. A settembre, con l'impianto spento, si sente la corrente con la mano, si toccano le foglie e si spostano i vasi un metro alla volta: le coriacee a un metro, le sottili a due passi, chi riposa nella stanza fresca.
L'ortensia a fiore grande fa i fiori sul legno dell'anno prima. Tre luoghi comuni sul taglio d'autunno, le applicazioni che sbagliano il momento, i nonni dei laghi e la ricerca, e i sette passi di settembre.
La superficie del vaso asciuga in poche ore e sotto può essere ancora bagnata. Il test più affidabile non costa niente: un dito fino alla seconda falange, a metà fra fusto e bordo. Il dito asciutto dice una cosa diversa in una felce, in un pothos e in una sanseveria; nei vasi grandi si affianca il peso, nelle orchidee non serve. I cinque errori che lo rendono inutile.
Gel e lattice, che cosa contengono e chi li ha valutati, la produzione mondiale, Aloe vera e Aloe arborescens, la pianta in giardino e in casa, la tossicità per gli animali e le credenze che non reggono.
Cineolo ed eugenolo in cucina, lo studio sull'olio essenziale contro i coleotteri delle derrate, le bacche di Aleppo, la siepe che cresce mezzo metro l'anno, la pianta dioica, il lauretum e la parola laurea.
La tequila da una sola specie, il pulque, il sisal con i numeri della FAO, lo sciroppo; l'agave americana in Italia dal 1561 come siepe, zammara siciliana e pianta da rocciaia, e lo stelo di otto metri che segna la fine.
Uno scanner laser ha misurato nel 2016 rami di betulla che si abbassano fino a dieci centimetri di notte. Linneo nel 1755 chiamò sonno le foglie che si chiudono al buio, e de Mairan nel 1729 scoprì che continuano a farlo anche in un armadio. Le piante hanno un orario, un orologio interno e un consumo notturno calibrato sull'alba; non hanno un sistema nervoso da spegnere né un debito di sonno.
Che cos'è la Wolffia e chi l'ha misurata, la specie che vive in Italia, l'albero più piccolo delle Alpi, il seme più piccolo delle orchidee, e perché una pianta di un millimetro è studiata come cibo.
Siepi, alberi, perenni e tappezzanti da pieno sole per il giardino italiano, la differenza fra piena terra e vaso, l'irrigazione del primo anno che decide tutto, e le piante dei cataloghi del Nord che qui bruciano.
L'infuso registrato dall'Agenzia europea dei medicinali, l'estratto per i cosmetici, la pacciamatura e il compost, il foraggio con lo studio di Bari, la biomassa e la tintura del Mediterraneo.
Nel 1983 Baldwin e Schultz hanno mostrato che pioppi attaccati dai bruchi avvisano i vicini attraverso l'aria. Le piante si scambiano molecole e chi le riceve alza le difese, senza intenzione. La rete sotterranea dei funghi, il wood wide web, è stata ridimensionata da un riesame del 2023; gli scatti ultrasonici registrati a Tel Aviv non hanno ancora un ascoltatore.
Le due classifiche della FAO, chi sta dietro al grano e alla canna, come il mais sta raggiungendo il primo posto, l'erba dei prati che nessuno conta e il grano duro in Italia.
Le antocianine come filtro solare secondo Gould, le piante a foglia colorata da pieno sole, le fiorite che aprono solo con la luce diretta, quelle che sbiadiscono e la regola del vaso chiaro.
Che cosa dicono gli studi sui repellenti vegetali, l'uso per profumare la casa, la confusione con l'origano cubano che si mangia, le talee di fine estate e quello che non si fa.
Il rapporto NASA del 1989 misurava piante in camere chiuse di meno di un metro cubo. Una revisione di dodici studi pubblicata nel 2019 ha calcolato che per ottenere lo stesso effetto in una stanza vera servirebbero da dieci a mille piante per metro quadrato. Le piante in casa alzano l'umidità e raccolgono polvere; l'aria la pulisce la finestra.
I prezzi con una fonte e quelli senza: l'orchidea di Shenzhen, il bonsai giapponese, le aste delle variegate, il tulipano del 1637, e perché Kadupul, rosa Juliet e zafferano non contano.
Lo studio di Khait e Hadany, la cavitazione nei vasi dello xilema, le piante che reagiscono alle vibrazioni dei bruchi e delle api, i suoni che si sentono a orecchio e la musica delle piante fatta dal sintetizzatore.
La differenza fra brattee e foglie della pianta, gli usi in cucina, l'amaro, il compost e il foraggio con lo studio di Sassari, il caglio che sta nei fiori e la tintura giallo verde.
L'esperimento della Royal Horticultural Society del 2009 aveva una pianta per voce e non è stato ripetuto. L'anidride carbonica del respiro si disperde in secondi. Le piante percepiscono vibrazioni precise, come quella di un bruco che mastica, ma la voce umana non è fra i segnali che riconoscono. La sola cosa che funziona è l'attenzione di chi le guarda ogni giorno.
Le analisi chimiche dell'aro titano e della Rafflesia, le specie che puzzano nei prati italiani, perché un fiore imita una carcassa e i paragoni che si leggono e non reggono.
Dal tabacco del 1986 alla petunia del 2024, la chimica dei funghi luminosi, perché le piante non hanno mai imparato a brillare, i semi fosforescenti venduti in rete e i fiori bianchi che si vedono di notte.
Come funziona il lawsone dell'henné, le proporzioni con l'indaco, la cassia venduta come henné neutro, il mallo di noce, la salvia e la camomilla, e l'henné nero che è un colorante sintetico.
La mimosa di Monica Gagliano smette di chiudere le foglie dopo poche cadute innocue e se ne ricorda per settimane: è abituazione, pubblicata su Oecologia nel 2014. L'esperimento del pisello del 2016 non è stato replicato. Nel 2019 otto fisiologi hanno scritto che le piante non hanno né hanno bisogno di coscienza. Sì o no dipende da cosa si intende per intelligenza.
Il bambù non costruisce niente di nuovo, allunga internodi compressi; la Wolffia cresce anche al buio. I due primati con gli studi, i record che circolano e le piante da misurare in un orto.