La Bouganville non fa più fiori, ma intanto sembra crescere benissimo. I rami si allungano, continuano a comparire nuove foglie e in poche settimane quella che dovrebbe essere una cascata di colore può trasformarsi in una grande massa verde. Davanti a una pianta così la tentazione è quasi automatica: se non fiorisce, forse ha bisogno di essere nutrita di più.

Ed è qui che nasce il paradosso. Aggiungiamo altro fertilizzante aspettando le brattee colorate e la Bouganville risponde producendo ancora nuovi getti e foglie. Più la concimiamo per ottenere fiori, più rischiamo di alimentare proprio quella montagna verde che non volevamo.

Il problema, però, non è il concime in quanto tale. Una Bouganville coltivata in vaso dispone di una quantità limitata di substrato e durante la crescita può aver bisogno di nutrienti. Il vero errore è pensare che più fertilizzante significhi automaticamente più fiori. In particolare, un eccesso di azoto può favorire la crescita vegetativa e ridurre la fioritura. Prima di aggiungere altro concime bisogna quindi capire se alla pianta manca davvero nutrimento o se il problema si trova altrove.

Perché succede: dal Sud America al vaso sul nostro balcone

Per capire il comportamento della Bouganville bisogna partire dalla sua storia. Bougainvillea è un genere della famiglia delle Nyctaginaceae originario del Sud America e formalmente pubblicato con questo nome botanico nel 1789. Una delle specie ornamentali più conosciute, Bougainvillea spectabilis, fu descritta nel 1799 ed è originaria del Brasile orientale e meridionale. Kew la indica principalmente come una liana del bioma tropicale umido: è quindi sbagliato immaginare tutte le Bouganville come piante nate necessariamente in ambienti desertici o estremamente aridi.

È una pianta naturalmente vigorosa e rampicante. Quando trova condizioni favorevoli può investire molte risorse nella produzione di nuovi getti. Ed è proprio qui che entra in gioco la nutrizione. L'azoto è indispensabile alla crescita, ma una disponibilità eccessiva può favorire fortemente la componente vegetativa: rami e foglie aumentano mentre la fioritura può essere penalizzata.

In vaso questo equilibrio dipende ancora di più da noi. La pianta dispone soltanto del terreno contenuto nel recipiente e siamo noi a decidere quanta acqua e quanto fertilizzante riceverà. University of California segnala espressamente che un fertilizzante con un contenuto elevato di azoto può essere responsabile di una vigorosa produzione di foglie verdi senza fiori.

Non bisogna quindi mettere la Bouganville "a dieta" indiscriminatamente. Bisogna darle ciò che le serve senza trasformare la concimazione in una spinta continua alla produzione di vegetazione.

Prima mossa: prima di prendere il concime guarda il sole

Una Bouganville che non fiorisce dovrebbe farci guardare innanzitutto verso l'alto, non dentro il sacchetto del fertilizzante. La luce è uno dei fattori fondamentali per ottenere una buona fioritura.

University of Florida indica chiaramente che la Bouganville ha bisogno di pieno sole per produrre una fioritura abbondante e che senza una quantità sufficiente di luce diretta può non fiorire. Aggiungere fertilizzante a una pianta che trascorre gran parte della giornata in ombra non può compensare ciò che manca.

Su un balcone le condizioni possono cambiare anche nel giro di pochi metri. Una tenda da sole, il balcone del piano superiore, una parete, un albero vicino o persino altre piante possono ridurre sensibilmente le ore di esposizione diretta.

Prima di concimare ancora, osserva quindi il vaso durante una giornata serena. Non chiederti soltanto se il punto è "luminoso": controlla quante ore la Bouganville trascorre realmente al sole diretto. Una pianta può vivere in un ambiente che ai nostri occhi sembra chiarissimo e ricevere comunque troppo poco sole per esprimere al meglio la propria fioritura.

Se deve essere trasferita da una posizione molto protetta a una più esposta, è comunque prudente procedere gradualmente, soprattutto nelle giornate ancora roventi di fine agosto.

Seconda mossa: guarda cosa contiene il concime, non soltanto quanto ne dai

La parola "concime" comprende prodotti molto diversi. Per questo non sarebbe corretto concludere che per far fiorire la Bouganville bisogna semplicemente smettere di concimarla. Anche azoto e altri elementi nutritivi partecipano al normale sviluppo della pianta.

Il punto critico è l'eccesso. University of Florida avverte esplicitamente che troppo azoto incoraggia la Bouganville a produrre foglie invece di fiorire. Anche University of California collega fertilizzanti troppo ricchi di azoto alla comparsa di una vegetazione verde molto vigorosa accompagnata da scarsa fioritura.

Se la Bouganville è già diventata una massa di lunghi getti e foglie verdi, quindi, aumentare arbitrariamente la dose non è una buona strategia. Prima conviene:

Il nostro obiettivo non è affamare la Bouganville, ma trovare un equilibrio tra crescita vegetativa e fioritura.

Terza mossa: non provare a farla fiorire tenendo il terreno sempre bagnato

Anche l'acqua può influenzare il comportamento della Bouganville. Qui bisogna evitare due estremi: terreno costantemente fradicio da una parte e siccità estrema dall'altra.

University of Florida indica la Bouganville come tollerante a condizioni asciutte una volta stabilita e avverte che troppa acqua può ostacolare la fioritura. University of California ricorda inoltre che un terreno eccessivamente bagnato e radici soggette a ristagno possono causare la caduta delle brattee o interrompere la fioritura.

In vaso il controllo è particolarmente importante. L'acqua deve poter uscire liberamente dai fori inferiori e il contenitore non dovrebbe rimanere immerso nell'acqua raccolta nel sottovaso. Tra un'annaffiatura e l'altra il substrato può asciugarsi, senza arrivare però all'errore opposto di lasciare la pianta completamente disidratata.

La stessa University of Florida segnala infatti che un moderato stress idrico può favorire la fioritura, ma precisa che un'asciugatura eccessiva può provocare caduta delle foglie e dormienza. È quindi sbagliato trasformare il consiglio "non bagnarla troppo" in "falla soffrire la sete".

La Bouganville ci chiede equilibrio: acqua quando serve, buon drenaggio e niente terreno permanentemente saturo.

Attenzione alle fake news: 3 consigli che possono allontanare i fiori

Una delle convinzioni più insidiose è "non fiorisce, quindi ha bisogno di più concime". Non necessariamente: se la pianta riceve poco sole oppure è già sovraconcimata, aggiungerne ancora può aumentare la vegetazione senza risolvere il problema. Un secondo consiglio da prendere con cautela è "per farla fiorire bisogna lasciarla completamente senz'acqua". È vero che la Bouganville tollera una certa asciugatura e che un moderato stress può favorire la fioritura, ma una disidratazione eccessiva può causare perdita di foglie e dormienza. Infine, non è vero che una Bouganville piena di foglie sia necessariamente nutrita nel modo perfetto: proprio una crescita verde esagerata può essere associata a troppo fertilizzante, soprattutto azotato. Nessuno di questi fattori va interpretato isolatamente. Prima di intervenire bisogna osservare insieme sole, acqua, crescita vegetativa e fertilizzazione.

Calendario italiano: a fine agosto la Bouganville può avere ancora molto da dare

A fine agosto non bisogna considerare automaticamente conclusa la stagione della Bouganville. La situazione cambia molto tra una pianta coltivata nelle regioni settentrionali e una che cresce lungo le coste del Centro-Sud o nelle isole.

La specie ama il caldo e non tollera bene il gelo. University of California indica che le Bouganville possono produrre colore dalla primavera all'autunno e, in condizioni favorevoli, persino durante parte dell'inverno. Nelle zone italiane dal clima mite, quindi, settembre può essere ancora un mese pienamente utile.

È proprio per questo che non serve tentare di "forzare" l'ultima fioritura con una dose supplementare di concime. Se la pianta riceve molto sole e le temperature rimangono favorevoli, può avere ancora tempo per produrre nuova crescita e nuove brattee.

Al Nord e nelle zone interne bisogna invece iniziare progressivamente a considerare l'arrivo delle temperature basse. Una Bouganville coltivata in vaso presenta il vantaggio di poter essere trasferita in una posizione protetta quando esiste un reale rischio di gelo.

Al Sud e lungo molte coste il problema può presentarsi molto più tardi. Il calendario deve quindi seguire il clima reale del luogo, non una data identica per tutta Italia.

Curiosità che pochi sanno: i suoi "fiori" colorati non sono fiori

La Bouganville nasconde davanti ai nostri occhi una delle sue caratteristiche botaniche più interessanti. Le grandi parti rosa, viola, rosse, arancioni o bianche che comunemente chiamiamo fiori sono brattee, cioè strutture fogliari modificate e vistosamente colorate. I veri fiori sono molto più piccoli e si trovano al loro interno.

È una curiosità che chiunque può verificare osservando da vicino una Bouganville sul balcone. Invece di fermarsi alla grande superficie colorata, basta guardarne il centro per individuare i piccoli fiori veri.

Questo rende ancora più curioso il problema da cui siamo partiti. Quando diciamo che la nostra Bouganville è diventata una "montagna di foglie senza fiori", stiamo in realtà aspettando soprattutto che alcune strutture fogliari assumano la loro spettacolare funzione ornamentale. Ed è proprio l'equilibrio tra crescita vegetativa, luce, acqua e nutrizione che contribuisce a determinare quanto spettacolare sarà quel colore.

I consigli di Alisia

Il paradosso da ricordare è semplice: una Bouganville verdissima non è necessariamente una Bouganville coltivata nelle condizioni migliori per fiorire. Prima di darle altro concime, fai questi controlli:

Il Consiglio finale

Se la Bouganville è diventata una montagna verde senza colore, posa per un momento il concime. Controlla prima quanto sole riceve, come asciuga il terreno e quale fertilizzante stai utilizzando. Se la pianta è già vigorosa, aggiungere ancora azoto può spingerla nella direzione opposta a quella desiderata. Il concime serve, ma deve essere quello giusto e nella quantità corretta. Il paradosso è proprio questo: quando continui a nutrire una Bouganville perché vuoi più fiori, potresti finire per nutrire soprattutto le sue foglie.

Fonti