La dichiarazione dei redditi 2026 rappresenta una sfida nuova per milioni di italiani. La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto modifiche significative al sistema delle detrazioni fiscali, creando un panorama più complesso ma ricco di opportunità. Il rischio maggiore? Perdere denaro per semplice disattenzione. Secondo il 730 precompilato può contenere errori o omettere detrazioni, soprattutto con le novità 2026. Vediamo insieme le detrazioni che la maggior parte dei contribuenti dimentica e come recuperare fino a migliaia di euro.
Le spese mediche e dentistiche che quasi nessuno ricorda
Le spese sanitarie detraibili 2026 consentono di recuperare il 19% dell'importo speso per visite mediche, farmaci, esami, ricoveri e dispositivi medici. A differenza di molte altre detrazioni, le spese sanitarie sono escluse dal tetto del quoziente familiare introdotto dalla Legge di Bilancio 2025: chi ha un reddito superiore a 75.000 euro le può detrarre per intero, senza limiti aggiuntivi.
La franchigia è di 129,11 euro: la detrazione è di 129,11 euro e la detrazione del 19% si applica solo sulla parte di spesa che supera questa soglia. Molti dimenticano di includere nel 730 spese quali:
- Cure dentistiche: le spese dentali sono detraibili al 19% nel 730, ma solo con pagamenti tracciabili
- Occhiali e lenti: completamente detraibili dopo la franchigia
- Fisioterapia e riabilitazione: se documentate con pagamento tracciabile
- Farmaci con ricetta: anche i farmaci da banco acquistati senza ricetta per importi superiori a 10 euro devono essere pagati con metodi tracciabili per essere detraibili
- Psicoterapia: le sedute di psicoterapia sono detraibili, e dal 2026 anche quelle svolte online
Attenzione importante: dal 1° gennaio 2020 la detrazione del 19% sulle spese sanitarie spetta solo se il pagamento è effettuato con metodi tracciabili: carta di debito, carta di credito, carta prepagata, bonifico bancario o postale, assegno. Pagare in contanti significa perdere la detrazione, con alcune eccezioni precise.
I bonus casa e le ristrutturazioni: aliquote cambiate
La legge di bilancio 2026 conferma i bonus edilizi con le medesime aliquote del 2025. L'abbassamento che sarebbe dovuto scattare dal 1° gennaio viene rimandato al 2027 e restano in vigore le aliquote del 2025.
Molti contribuenti non sanno che dal 2025 i contribuenti devono fare attenzione a non superare il nuovo tetto massimo previsto per le spese da portare in detrazione come spese per l'istruzione, ristrutturazioni edilizie e contributi previdenziali e assistenziali. Il nuovo articolo 16-ter del Tuir prevede infatti un significativo limite alle detrazioni Irpef dei contribuenti che, dal 2025, conseguiranno redditi superiori a 75mila euro.
In concreto:
- Abitazione principale: detrazione elevata al 50% per l'anno 2025 e al 36% per gli anni 2026 e 2027 nel caso in cui le medesime spese siano sostenute dai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento per interventi sull'unità immobiliare adibita ad abitazione principale
- Altre abitazioni: detrazione al 36% nel 2026-2027
- Limite di spesa: fino a un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare
Il tetto delle detrazioni riguarda la spesa massima detraibile e non lo sconto finale, quindi il contribuente dovrebbe dare priorità alle spese con aliquota più alta per non sprecare il plafond.
I figli a carico: le regole nuove che in pochi conoscono
Una delle modifiche più importanti riguarda le detrazioni per familiari a carico. Per i figli under 21, la detrazione in dichiarazione dei redditi è definitivamente accantonata. Il sostegno arriva direttamente dall'Inps sotto forma di Assegno Unico Universale, erogato mensilmente sul conto corrente del genitore richiedente.
Ma per i figli tra 21 e 30 anni la situazione è diversa: per i figli tra i 21 e i 30 anni, ancora fiscalmente a carico perché studenti o privi di reddito autonomo, rientra in scena la detrazione Irpef, con un importo teorico massimo di 950 euro per ciascun figlio.
Novità ulteriore per chi ha redditi elevati: per i redditi superiori a 75.000 euro è entrato in vigore un tetto massimo complessivo alle spese detraibili, noto come quoziente familiare sulle detrazioni. Questo limite non è uguale per tutti: avere figli a carico lo alza, consentendo di scaricare quote maggiori di spese rispetto a chi non ne ha. In sostanza, la numerosità del nucleo familiare premia, ma solo entro certi confini reddituali.
La detrazione per affitto giovani (confermata e aumentata)
Una detrazione spesso dimenticata riguarda il canone di locazione: la detrazione per i canoni di locazione pagati da giovani under 31 con reddito fino a 15.493,71 euro sale da 991,60 a 1.200 euro annui. Il contratto deve essere regolarmente registrato.
Se sei under 31, affitti casa e il tuo reddito è modesto, non dimenticare di inserire questa detrazione nel 730/2026.
Donazioni a ONLUS e attività culturali
Le erogazioni liberali a ONLUS, ONG, enti religiosi sono detraibili al 26% o 30% a seconda del destinatario. Molti contribuenti generosi dimenticano che le donazioni riducono le tasse.
Come recuperare le detrazioni dimenticate degli anni passati
La buona notizia: non tutto è perduto se hai dimenticato una detrazione negli anni scorsi. Se una detrazione spettante è stata dimenticata, la Corte di Cassazione ha confermato il diritto di recuperarla entro 5 anni, presentando una dichiarazione integrativa. Questo significa che il beneficio non è perso per sempre, ma può essere riscattato anche se non era stato menzionato nella dichiarazione ordinaria originale.
Entro il 30 settembre 2026 puoi presentare un 730 sostitutivo, una nuova dichiarazione che sostituisce completamente quella precedente. Entro il 25 ottobre 2026 puoi presentare un 730 integrativo a tuo favore (se la correzione ti porta più rimborso o meno debito).
Checklist pratica: cosa non dimenticare nel tuo 730/2026
- ☐ Spese mediche e farmaci: Raccogli tutti gli scontrini e le ricevute dell'anno 2025 (franchigia 129,11 euro)
- ☐ Cure dentistiche: Verifica che i pagamenti siano stati tracciabili (carta, bonifico)
- ☐ Occhiali e lenti: Includi gli acquisti documentati presso ottici
- ☐ Lavori di ristrutturazione: Se hai iniziato nel 2024, continua a detrarre le rate 2025 al 50% per prima casa
- ☐ Affitto:** Se sei under 31 con reddito basso, dichiara la locazione
- ☐ Donazioni: Includi erogazioni documentate a ONLUS o enti culturali
- ☐ Familiari a carico: Controlla se hai figli 21-30 anni ancora dipendenti
- ☐ Contributi previdenziali: Dichiara versamenti a forme complementari di pensione
- ☐ Spese scolastiche e universitarie: Asili nido, scuole private e università fino a 1.000 euro per studente
- ☐ Verificare il 730 precompilato: Non fidarti ciecamente; controlla date e importi
Azioni concrete da fare subito
Entro il 31 maggio 2026 (se lavori dipendente e vuoi rimborso in busta paga a luglio): Raccogli tutta la documentazione delle spese mediche e ristrutturazioni. Compila il 730 o affidati a un CAF/commercialista.
Entro il 30 settembre 2026: Ultimo termine per inviare il 730 autonomamente.
Errori? Entro il 25 ottobre 2026 puoi inviare il 730 integrativo se la correzione ti favorisce, o entro 5 anni se a tuo svantaggio (con ravvedimento operoso).
Recuperare una detrazione fiscale dimenticata è possibile, anche se è necessario agire entro i termini stabiliti e con la documentazione idonea. Questa possibilità costituisce un importante strumento di tutela per il contribuente, che può così evitare di perdere un diritto per una semplice svista o per mancanza di informazione.
