L'Impatiens arriva dalle foreste pluviali dell'Africa centrale e dell'Asia meridionale, dove cresce naturalmente sotto la chioma degli alberi più alti. Per questo motivo prospera in condizioni di scarsa luminosità, a differenza di molte altre piante fiorite. Malgrado questa caratteristica innata, il mito più diffuso tra i giardinieri amatoriali è che tutte le piante da fiore abbiano bisogno di sole diretto dalle sei alle otto ore al giorno. Non è vero. L'Impatiens fa eccezione clamorosa e rappresenta una soluzione concreta per balconi settentrionali, androni e porticati ombreggiati.

Esistono diverse varieta di Impatiens, fra cui la Impatiens walleriana, quella più coltivata in Italia per la ricchezza di colori disponibili (rosso, rosa, bianco, viola, arancione), e l'Impatiens hawkeri, nota anche come "Nuova Guinea", di dimensioni più generose e con foglie più robuste. Le piante adulte raggiungono tra i 20 e i 50 centimetri di altezza a seconda della varietà. La fioritura avviene da maggio fino ai primi freddi d'autunno, producendo piccoli fiori simmetrici che si rinnovano continuamente se la pianta è in salute. Dal punto di vista estetico, l'Impatiens è perfetta per riempire spazi ombrosi con splash di colore che altre specie non riuscirebbero a garantire.

Il danno più frequente avviene per eccesso di bontà: chi annaffia la pianta ogni giorno compromette le radici, causando marciume radicale. L'Impatiens preferisce un terriccio sempre leggermente umido, non fradicio. Il secondo errore è sottovalutare l'importanza della drenaggio: se il vaso non ha fori nel fondo o il terriccio è compattato, l'acqua ristagna e le radici soffrono. La pianta inoltre è sensibile ai ristagni d'aria: se la coltivi in uno spazio chiuso, totalmente stagnante, i parassiti trovano terreno fertile. Infine, le correnti d'aria fredda di settembre-ottobre possono stressare la pianta e farle perdere vigore improvvisamente.

Come coltivarla in casa e sul portico

Se la tua Impatiens ha iniziato a perdere foglie o i fiori sono diventati rari, non è ancora persa. Riduci le annaffiature per una settimana, sposta il vaso in un luogo con luce più intensa (anche se indiretta) e controlla che non ci siano parassiti sotto le foglie. Dopo dieci giorni di cure mirate, la pianta dovrebbe ricominciare a produrre germogli. Se le radici sono completamente marce, il rinvaso in terriccio fresco potrebbe salvarla ancora, ma è un'operazione delicata che va fatta con cautela.