La lattuga (Lactuca sativa) e le cicorie (Cichorium intybus) hanno origine fra il Mediterraneo e il Vicino Oriente, dove erano coltivate già quattromila anni fa per il loro ciclo breve e la capacità di produrre foglie costantemente. In Europa sono diventate popolari soprattutto negli ultimi cinquant'anni, grazie alla loro semplicità. Una convinzione diffusa fra gli ortolani casalinghi è che basti innaffiare abbondantemente per avere insalate perfette, e che tutte le varietà ricrescano dopo il taglio: non è esatto. Solo certi tipi di lattughe, cicorie e radicchi possiedono il meccanismo biologico per generare nuovi germogli dal colletto della pianta dopo la raccolta.

Tra le varietà che ricrescono meglio troviamo la lattuga lollo, dai caratteristici bordi increspati, e la lattuga da taglio verde o rossa; fuori dalla famiglia delle insalate, anche il cavolo nero toscano sopporta diversi tagli nel corso della stagione. Il radicchio rosso di Verona e il cicorino mantengono una buona capacità di ricrescita se trattati correttamente. La lattuga Gentilina, varietà classica della tradizione italiana, può produrre tre, talvolta quattro raccolti successivi se coltivata in condizioni ottimali. Generalmente queste piante raggiungono 20-30 centimetri di altezza e hanno un ciclo vegetativo di 40-60 giorni dalla semina al primo taglio, poi 15-20 giorni tra un raccolto e l'altro.

La ricrescita dipende dalle gemme che restano nel colletto, il punto di contatto fra radici e fusto: è lì che si trova il tessuto capace di generare nuove foglie. Se si taglia troppo in basso, si danneggia questa zona critica e la pianta non riprende. L'umidità del terreno è decisiva: radici asciutte non possono trasportare i nutrienti necessari per generare nuovi germogli, mentre umidità eccessiva favorisce marciumi e funghi. La luce solare insufficiente rallenta la fotosintesi, quindi la pianta non accumula energie per ricrescere. Temperature inferiori a 8°C o superiori a 25°C rallentano drasticamente il metabolismo vegetativo. Gli errori più comuni sono raccogliere al livello del suolo, lasciare il terreno completamente secco per giorni e coltivare in penombra aspettandosi risultati.

Come coltivarla in casa per raccolti continui

Se l'insalata smette di rigenerare dopo il secondo taglio, il problema è quasi sempre la luce insufficiente o l'umidità sbagliata. Sposta il vaso in una zona più luminosa e controlla che le radici non siano marce. Una pianta sofferente può riprendere anche dopo due settimane di cure corrette, grazie alla sua robustezza naturale.