La kentia proviene dall'Isola di Lord Howe, un piccolo arcipelago australiano al largo della costa del Nuovo Galles del Sud. È stata introdotta in Europa alla fine dell'Ottocento e divenne rapidamente una presenza fissa negli atrii dei palazzi vittoriani e nelle serre borghesi. Il nome botanico è Howea forsteriana, ma il mercato ortofloricolo l'ha sempre chiamata kentia, probabilmente una storpiatura del nome inglese dell'isola. Ancora oggi la si trova negli interni di lusso, negli hotel e nei musei. Un errore diffuso vuole che tutte le piante da interno abbiano bisogno di annaffiature frequenti: in realtà la kentia preferisce periodi di secchezza tra un'irrigazione e l'altra, e proprio questa caratteristica la rende tanto duratura.

Esistono due specie di Howea coltivate: la forsteriana, più diffusa, e la belmoreana, leggermente più compatta. Entrambe hanno fronde lunghe e arcuate di un verde scuro intenso, che raggiungono l'altezza di 150-180 centimetri in casa dopo molti anni di crescita. La kentia è una pianta a ciclo vitale molto lungo: può vivere 40, 50 anni o più se coltivata correttamente. Non produce fiori in appartamento. La sua bellezza è pura: gambi sottili e robusti, fogliame ordinato e regolare, una geometria che si integra in qualunque arredamento senza invecchiare.

Il nemico principale della kentia è l'eccesso di umidità radicale. Le radici marciscono se il terriccio rimane zuppo per giorni. Il meccanismo biologico è semplice: radici in acqua ferma non ricevono ossigeno e sviluppano marciume. Il giardiniere casalingo tende a scambiare la bellezza della pianta per una richiesta d'aiuto e innaffia troppo, accelerando il danno. La kentia resiste anche a ambienti poco illuminati, ma cresce più vigorosa se posizionata a ridosso di una finestra con luce indiretta. Temperature al di sotto dei 10 gradi la stressano, così come le correnti d'aria fredda invernale.

Come mantenerla sana in appartamento

Se la pianta inizia a ingiallire, non è tardato intervenire. Taglia le foglie completamente danneggiate, riduci le annaffiature per due settimane e sposta il vaso in un punto più luminoso. La kentia è tenace: bastano 20-30 giorni di ripresa e ricomincia a produrre fogliame nuovo. Non ha bisogno di concimi particolari, una dose light di fertilizzante in primavera ogni due anni è sufficiente. Se una foglia si scurisce leggermente ai margini, è solo il passaggio stagionale: è normale.