Quasi 50 milioni di persone solo negli Stati Uniti assumono regolarmente melatonina per migliorare il sonno. Considerato un rimedio naturale e sicuro, questo ormone è diventato uno degli integratori più venduti al mondo. Ma recenti ricerche presentate all'American Heart Association 2025 rivelano che l'uso prolungato di melatonina potrebbe quasi raddoppiare il rischio di insufficienza cardiaca.
Cosa dicono le ultime ricerche scientifiche
Un importante studio presentato alle Scientific Sessions 2025 dell'American Heart Association ha coinvolto 130.828 adulti con diagnosi di insonnia, esaminando cinque anni di cartelle cliniche elettroniche. I risultati hanno mostrato che tra gli adulti con insonnia, quelli che utilizzavano melatonina per 12 mesi o più avevano una probabilità quasi doppia di sviluppare insufficienza cardiaca nell'arco di cinque anni rispetto ai non utilizzatori (4,6% contro 2,7%).
"Gli integratori di melatonina sono ampiamente considerati un'opzione sicura e 'naturale' per favorire un sonno migliore, quindi è stato sorprendente vedere aumenti così costanti e significativi di gravi conseguenze per la salute", afferma Ekenedilichukwu Nnadi, autore principale dello studio. Tuttavia, i ricercatori precisano che "il nostro studio non può dimostrare una relazione diretta di causa-effetto. Ciò significa che sono necessarie ulteriori ricerche per testare la sicurezza della melatonina per il cuore".
Quando la melatonina è davvero utile
La melatonina è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale che svolge un ruolo essenziale nella regolazione del ciclo sonno-veglia. La sua produzione dipende dalle condizioni di esposizione alla luce, con un aumento al buio durante la notte e una diminuzione nelle ore di luce durante il giorno.
Le evidenze scientifiche supportano l'uso della melatonina in specifiche condizioni:
- Jet lag: La melatonina può migliorare i sintomi del jet lag, come la difficoltà a mantenere vigile l'attenzione
- Disturbi del ritmo circadiano: Può aiutare a migliorare questi disturbi sia negli adulti che nei bambini
- Lavoro a turni: Alcune ricerche suggeriscono che potrebbe migliorare la durata e la qualità del sonno durante il giorno nelle persone che lavorano di notte
- Anziani over 55: Come farmaco, è riconosciuta solo la melatonina a rilascio prolungato (2 mg) nel trattamento dell'insonnia nei soggetti con età superiore ai 55 anni, quando i livelli endogeni si riducono drasticamente
Casi speciali: bambini con disturbi del neurosviluppo
Negli ultimi anni la melatonina è diventata uno dei rimedi più prescritti per i disturbi del sonno nei bambini, in particolare in presenza di condizioni neurologiche come ADHD, disturbi del neurosviluppo, disturbi d'ansia, epilessia e autismo.
Studi hanno evidenziato che l'assunzione di melatonina appena prima di andare a dormire ha ridotto il tempo impiegato dai bambini per addormentarsi di una media di circa 20 minuti e migliorato il tempo totale di sonno di circa 15/20 minuti. I farmaci a base di melatonina sono sicuri ed efficaci nei bambini con autismo nei brevi periodi, fino a tre mesi.
Tuttavia, l'efficacia clinica è provata solo per bambini con disturbi del neurosviluppo (autismo, ADHD), mentre per i bambini con sviluppo tipico le evidenze sono scarse e contraddittorie.
Quando è meglio evitarla: controindicazioni e rischi
La melatonina non è indicata in diverse situazioni:
- Malattie autoimmuni: La melatonina non va presa se si soffre di una malattia autoimmune e può esacerbare le malattie autoimmuni
- Gravidanza e allattamento: Il suo uso non è raccomandato durante la gravidanza e l'allattamento
- Epilessia: Nei soggetti con epilessia, la melatonina può aumentare le crisi convulsive
- Demenza: La melatonina non deve essere assunta da soggetti affetti da demenza
- Terapie anticoagulanti: La melatonina può potenziare gli effetti del warfarin, aumentando il rischio di emorragie
Effetti collaterali e precauzioni d'uso
I più comuni effetti indesiderati dovuti all'assunzione di compresse di melatonina includono sonnolenza durante il giorno, per cui è consigliabile non guidare e non usare macchinari entro cinque ore dall'assunzione. Possono comparire anche cefalea, capogiri, nausea, sonnolenza e depressione transitoria.
Un aspetto preoccupante emerso dalle ricerche più recenti riguarda il fatto che non è noto se l'uso prolungato di melatonina sia sicuro. Gli studi dimostrano che l'uso di melatonina può avere un impatto minimo sulla qualità del sonno, suggerendo che i suoi benefici possano essere limitati o inesistenti per alcune persone.
Consigli per un uso consapevole
Per chi considera l'uso di melatonina, è fondamentale:
- Consultare sempre un medico: La maggior parte delle persone, in particolare quelle che prendono in considerazione l'assunzione ripetuta di melatonina, deve prima consultare il proprio medico
- Preferire dosaggi bassi: Le ricerche indicano che bastano 1-2 milligrammi per aumentare significativamente i livelli ematici dell'ormone. Le tendenze attuali si orientano verso dosaggi più bassi (0,1-0,3 mg)
- Limitare la durata: La melatonina rimane utile per disturbi del ritmo sonno-veglia come jet lag o insonnia occasionale, ma l'assunzione cronica senza supervisione medica può non essere priva di rischi
- Verificare la qualità del prodotto: È essenziale acquistare integratori di melatonina da fonti affidabili e certificate
La melatonina può essere un aiuto valido in situazioni specifiche, ma come spesso accade in medicina, ciò che è 'naturale' non è automaticamente sicuro. Prima di iniziare qualsiasi integrazione, soprattutto per periodi prolungati, è sempre consigliabile consultare il proprio medico per valutare benefici e rischi individuali.
