La menta arriva dall'Asia occidentale e dal Mediterraneo, dove cresceva selvatica lungo i corsi d'acqua. Nel corso dei secoli si è diffusa in ogni continente proprio perché estremamente resiliente e prolifera con facilità disarmante. Molti coltivatori alle prime armi commettono l'errore di piantarla direttamente nel terreno o in vasi senza barriere, pensando di avere una pianta "facile" da mantenere. Tecnicamente lo è, ma il prezzo è alto: in pochi mesi la menta occupa tutto lo spazio disponibile con i suoi stoloni sotterranei, soffocare le piante vicine e trasformando un angolo ordinato del balcone in una piccola foresta.
Esistono decine di varietà di menta coltivate in vaso. La menta piperita, con foglie scure e aroma intenso, raggiunge circa 60 centimetri di altezza. La menta spicata, più dolce, rimane più compatta intorno ai 40 centimetri. C'è poi la menta marocchina, più delicata al palato, e la menta cioccolato, che profuma appunto di cacao. Tutte fioriscono tra giugno e settembre con piccoli fiori viola o bianchi poco appariscenti. Dal punto di vista nutrizionale, la menta contiene mentolo, un composto che favorisce la digestione e conferisce quella caratteristica sensazione di freschezza al palato.
Il problema della menta che invade lo spazio nasce da come cresce. Questa pianta sviluppa due tipi di fusti: quelli aerei, visibili sopra il terreno, e gli stoloni, radici orizzontali che corrono sotto terra. Gli stoloni si ramificano rapidamente e generano nuove piantine a distanza considerevole dalla madre. Se il vaso non ha barriere laterali, gli stoloni cercano il minimo varco per uscire e conquistare il vaso accanto, il terriccio circostante, persino le crepe nel pavimento. L'errore più comune è annaffiare troppo: la menta ama l'umidità e con acqua abbondante gli stoloni si moltiplicano ancora più velocemente. Temperature miti e luce solare diretta accelerano ulteriormente il fenomeno.
Come coltivarla senza che prenda il controllo
- Scegli un vaso con foro di drenaggio e posizionalo su una sottovaso. Circonda il vaso con una barriera di plastica rigida, oppure inserisci un contenitore di plastica più piccolo dentro il vaso grande, creando uno spazio dove la menta cresce ma rimane confinata.
- Annaffia quando il terreno è asciutto in superficie, non prima. La menta sopravvive bene anche con meno acqua di quanto si pensi. Un eccesso di umidità favorisce sia la moltiplicazione dei stoloni sia l'insorgenza di malattie fungine.
- Usa terriccio ben drenante, preferibilmente una miscela di terriccio universale e sabbia in rapporto 3 a 1. Evita ristagni che indeboliscono la pianta e, paradossalmente, la rendono ancora più aggressiva nel cercare nuovi spazi.
- Pota regolarmente, asportando i fusti esterni ogni 2-3 settimane durante la stagione di crescita. La potatura stimola la ramificazione ma mantiene anche la pianta più compatta e controllabile.
- Rinvasa ogni primavera in un contenitore solo leggermente più grande, mai di due taglie superiori. Durante il rinvaso, ispeziona gli stoloni e rimuovi quelli che cercano di fuoriuscire dalle pareti interne del vaso.
Se la menta è già sfuggita di controllo e ha colonizzato più vasi, non è irrecuperabile. Estrai l'intera pianta dal vaso, scuoti il terriccio dalle radici e ripulisci con cura gli stoloni che si sono intrecciati nel suolo o nei vasi vicini. Potrai quindi ripiantarla in un contenitore nuovo con terreno fresco e barriere adeguate. La menta è talmente vigorosa che una potatura drastica non la danneggia e anzi, dopo una settimana di ripresa, crescerà ancora più vigorosamente di prima.
