La Monstera deliciosa arriva dalle foreste pluviali del Messico, dove cresce naturalmente come rampicante su alberi di grandi dimensioni. È stata introdotta in Europa nel diciottesimo secolo e ha conquistato gli interni domestici negli ultimi vent'anni, diventando l'emblema della pianta da appartamento moderna. Eppure una convinzione diffusa la presenta come una pianta esigente, che muore se non la bagni ogni giorno e se non la metti davanti a una finestra soleggiata. Non è così. La realtà è che la Monstera tollera bene la scarsa illuminazione e ha bisogno di acqua molto meno spesso di quanto pensi la maggior parte dei principianti.
La specie principale è Monstera deliciosa var. deliciosa, caratterizzata da foglie grandi, cordate, con i caratteristici fori (fenestrazione) che si sviluppano solo nelle foglie mature. Esiste anche la Monstera deliciosa var. borsigiana, leggermente più compatta, e negli ultimi anni si sono diffuse le cultivar variegata (Variegata, Albo Borsigiana) con macchie bianche o crema sulle foglie. Una Monstera adulta in vaso raggiunge i due metri di altezza, mentre in natura può superare i tre metri. Non produce fiori decorativi in appartamento se non raggiunge dimensioni molto grandi. Il suo ciclo vitale è praticamente illimitato: con le giuste cure, una Monstera può durare decenni nello stesso vaso.
I danni arrivano quasi sempre da due errori speculari. Il primo è annaffiare troppo, perché le radici marciscono nel terriccio costantemente fradicio. La Monstera è originaria di foreste dove c'è abbondanza di pioggia, sì, ma anche drenaggio rapido dovuto al substrato di cortecce e radici sospese negli alberi. In vaso, se il terriccio resta umido, la muffa invade le radici nel giro di una o due settimane. Il secondo errore è esporre la pianta al sole diretto pomeridiano, che brucia le foglie grandi. La luce indiretta brillante è quello che serve: una finestra nord o est va benissimo, e la pianta cresce anche a due metri di distanza dalla finestra. La temperatura deve restare tra 15 e 25 gradi. Al di sotto dei 12 gradi, la crescita si arresta e le radici assorbono pochissima acqua.
Come mantenerla sana in casa
- Posizionala dove riceve luce indiretta per almeno quattro ore al giorno. Non serve il sole diretto, anzi è controproducente.
- Annaffia solo quando il terriccio è asciutto in profondità: infila un dito nei primi due centimetri. Se è umido, aspetta altri due o tre giorni.
- Usa terriccio ben drenante, con aggiunta di corteccia, perlite o carbone. Il terriccio universale da solo non basta perché trattiene troppa umidità.
- Monta un supporto o un bastone di muschio per far arrampicare la pianta in verticale, così le foglie rimangono più sane e la fenestrazione si sviluppa meglio.
- Rinvasa ogni due anni in primavera, solo quando le radici escono dal foro di drenaggio. Non serve fare subito un vaso più grande: una Monstera preferisce spazi contenuti.
Se la tua Monstera presenta foglie gialle, appassite o fragranti di muffa, non è il momento di rinunciare. Estrai la pianta dal vaso, taglia le radici nere e marce con forbici pulite, rinvasa in terriccio nuovo e asciutto, e attendi una settimana prima di bagnare di nuovo. Il recupero avviene in due o tre settimane. La Monstera è una pianta che perdona, purché non la soffochi d'amore.
