La Monstera produce una foglia dopo l'altra, ma dei famosi buchi non c'è traccia. La pianta sembra stare bene, il verde non manca e magari continua persino ad allungarsi. Eppure ogni nuova foglia si apre completamente intera e cominciamo a domandarci che cosa le manchi.
La risposta più immediata sembra il nutrimento. Se vogliamo foglie più grandi e mature, pensiamo, forse dobbiamo darle più concime. Cominciamo così a fertilizzare più spesso aspettando finalmente quella nuova foglia piena di incisioni e perforazioni.
È proprio qui che nasce il paradosso: più concimiamo la Monstera pensando di risolvere la mancanza dei buchi e più rischiamo di continuare a intervenire sul fattore sbagliato. University of Wisconsin–Madison Extension spiega che le foglie giovani di Monstera deliciosa sono naturalmente piccole e prive di lobature o fori e che sviluppano il caratteristico fogliame con la maturazione. La stessa fonte afferma che, quando la luce è insufficiente, la pianta non sviluppa le perforazioni delle foglie.
Questo non significa che la Monstera non debba essere concimata. Wisconsin Extension consiglia una fertilizzazione regolare dalla primavera all'autunno e University of Connecticut indica che la pianta tollera una concimazione regolare durante i periodi di crescita attiva. Il punto è un altro: il fertilizzante non può correggere una luce insufficiente né trasformare immediatamente una foglia giovanile in una foglia adulta.
Perché succede: nelle foreste tropicali la Monstera nasce per arrampicarsi
La pianta di cui stiamo parlando è Monstera deliciosa, appartenente alla famiglia delle Araceae. Secondo i Royal Botanic Gardens di Kew, il nome botanico fu pubblicato nel 1849 e la specie è originaria di un'area che comprende il Messico meridionale e l'America Centrale. Kew la descrive come una liana che cresce principalmente nel bioma tropicale umido.
In natura Monstera deliciosa è una pianta rampicante. University of Wisconsin–Madison Extension la descrive come una liana sempreverde che può salire nella foresta utilizzando numerose e lunghe radici aeree, capaci di attaccarsi ai rami e ai tronchi degli alberi.
Le giovani piante hanno però un aspetto molto diverso dagli esemplari maturi. Wisconsin Extension spiega che le piantine crescono inizialmente verso la zona più scura fino a incontrare un albero e successivamente cominciano a svilupparsi verso l'alto. In questa fase le foglie sono piccole e prive di lobi e buchi.
Con la maturazione il fogliame cambia. Le foglie diventano progressivamente più grandi e sviluppano le caratteristiche incisioni e perforazioni che hanno reso questa specie immediatamente riconoscibile.
Quando coltiviamo la Monstera in appartamento stiamo quindi coltivando in vaso una liana tropicale naturalmente rampicante. Luce, maturità della pianta, spazio disponibile per le radici e possibilità di sostenere la crescita rampicante sono elementi da considerare insieme alla corretta nutrizione.
Prima mossa: guarda la luce prima di aggiungere altro concime
Se una Monstera continua a produrre foglie prive di perforazioni, uno dei primi elementi da controllare è la quantità di luce.
University of Wisconsin–Madison Extension è particolarmente chiara su questo punto: coltivata come pianta da appartamento, la Monstera cresce bene con una buona illuminazione e non sviluppa le perforazioni delle foglie quando la luce è insufficiente.
University of Connecticut indica a sua volta che Monstera deliciosa preferisce una posizione in mezz'ombra con alcune ore di sole diretto. Raccomanda però attenzione quando la pianta viene abituata a livelli luminosi differenti, perché le grandi foglie possono scottarsi facilmente.
Questo significa che la soluzione non consiste nel prendere improvvisamente una Monstera cresciuta per mesi in condizioni poco luminose e metterla sotto un sole molto più intenso. L'adattamento a condizioni luminose differenti deve essere graduale.
Prima di aggiungere altro concime controlla:
- se la posizione offre una buona illuminazione: Wisconsin Extension segnala che, quando la luce è insufficiente, la Monstera non sviluppa le perforazioni;
- se la pianta è ancora giovane: le foglie giovanili sono naturalmente intere e prive di buchi;
- come sono le nuove foglie: osserva se con la crescita stanno aumentando progressivamente di dimensione;
- se vuoi aumentare la luce: abitua gradualmente la pianta alle nuove condizioni per ridurre il rischio di scottature;
- se stai cercando di compensare con il concime: aggiungere fertilizzante non può sostituire una quantità di luce insufficiente.
Il concime può fornire nutrienti alla pianta, ma non può sostituire la luce che manca.
Seconda mossa: non aspettarti i buchi da una pianta ancora giovane
Una delle informazioni più importanti per capire la Monstera è che le foglie senza buchi non sono necessariamente il segnale di un problema.
University of Wisconsin–Madison Extension spiega che le giovani piante hanno un aspetto molto diverso dagli esemplari maturi. Le foglie iniziali sono piccole e prive di lobature e perforazioni. Solo con la crescita assumono progressivamente l'aspetto caratteristico delle foglie adulte.
University of Connecticut osserva inoltre che le fenestrature, cioè i caratteristici buchi naturali, aumentano con il progressivo incremento delle dimensioni delle foglie.
Questo significa che non possiamo utilizzare il fertilizzante per saltare la fase giovanile della pianta. Se abbiamo acquistato una Monstera giovane, dobbiamo innanzitutto permetterle di crescere e maturare in condizioni appropriate.
Il passaggio non avviene perché raggiungiamo una determinata dose di concime. Le fonti consultate non stabiliscono alcuna equivalenza del tipo "più fertilizzante uguale più fenestrature".
La domanda da fare, quindi, non è soltanto "perché non fa i buchi?", ma anche "questa Monstera è già abbastanza matura da produrre il tipo di foglia che sto aspettando?".
Terza mossa: dagli qualcosa su cui arrampicarsi
C'è un altro elemento che rischiamo di dimenticare quando guardiamo la Monstera come una normale pianta da vaso: in natura è una rampicante.
University of Connecticut spiega che, quando i fusti cominciano ad allungarsi, è pratica comune sostenerli con tutori o pali ricoperti di muschio. Questi supporti imitano le superfici naturali sulle quali le Monstera si arrampicano.
La stessa fonte osserva che, una volta che i fusti riescono ad attaccarsi al supporto, le dimensioni delle foglie tendono ad aumentare notevolmente.
Wisconsin Extension consiglia analogamente un supporto robusto, come corteccia o un tutore ricoperto di muschio, al quale possano attaccarsi le radici aeree.
Questo non significa che inserire oggi un tutore faccia comparire automaticamente i buchi nella prossima foglia. Le fonti non permettono di stabilire un rapporto così diretto. Significa invece assecondare il naturale comportamento rampicante della specie e offrire alla pianta un supporto adeguato mentre cresce.
Prima di aumentare il concime, quindi, osserva anche come si sta sviluppando fisicamente la pianta. Nutrizione e struttura di crescita sono aspetti differenti e il fertilizzante non può sostituire un sostegno.
Attenzione alle fake news: i buchi non si comprano con il concime
La prima convinzione da correggere è "se la Monstera non fa buchi significa che le manca concime". Le fonti universitarie documentano invece due elementi fondamentali: le foglie giovani sono naturalmente intere e Wisconsin Extension afferma che una luce insufficiente impedisce lo sviluppo delle perforazioni. Secondo mito: "più concime significa più buchi". Le fonti consigliano di fertilizzare durante la crescita, ma non stabiliscono alcun rapporto diretto fra aumento del fertilizzante e aumento delle fenestrature. University of Connecticut avverte inoltre che la Monstera può essere danneggiata da concentrazioni elevate di sali nel substrato. Terza scorciatoia: "se mancano i buchi basta metterla immediatamente al sole". UConn raccomanda invece cautela nell'adattamento a livelli luminosi differenti perché le grandi foglie possono scottarsi. Prima di forzare la pianta bisogna quindi capire quale condizione stiamo realmente cercando di correggere.
Calendario italiano: tra fine agosto e settembre osserva soprattutto la luce
Tra la fine di agosto e settembre non bisogna cambiare improvvisamente tutte le cure della Monstera soltanto perché sta arrivando l'autunno. È però un buon momento per osservare nuovamente la posizione della pianta e prepararsi alla progressiva riduzione della luce dei mesi successivi.
Wisconsin Extension raccomanda una fertilizzazione regolare dalla primavera all'autunno e indica invece di ridurre l'acqua durante l'inverno.
University of Connecticut colloca nel proprio clima del New England il periodo di crescita attiva indicativamente tra maggio e settembre. Questo calendario non deve essere trasferito automaticamente in Italia: condizioni climatiche, esposizione e ambiente domestico possono essere molto differenti.
Il principio utile è un altro: la concimazione dovrebbe accompagnare la crescita attiva della pianta, non essere aumentata semplicemente perché vogliamo vedere comparire più velocemente le fenestrature.
Con l'avvicinarsi dell'autunno conviene soprattutto osservare la luce disponibile. Se la Monstera continua a produrre foglie intere e vive in condizioni poco luminose, aumentare il fertilizzante non correggerà la quantità di luce che riceve.
Curiosità che pochi sanno: da giovane cresce verso il buio per trovare un albero
Una delle caratteristiche più sorprendenti della Monstera riguarda proprio le sue prime fasi di crescita. University of Connecticut descrive un comportamento insolito: le giovani piantine in natura crescono verso le zone più scure, un fenomeno indicato come fototropismo negativo.
Può sembrare un controsenso per una pianta che successivamente ha bisogno di buone condizioni luminose, ma la spiegazione è affascinante. Secondo UConn, la zona più scura può indicare la base di un grande albero che la giovane Monstera potrà utilizzare come supporto per arrampicarsi.
University of Wisconsin–Madison Extension descrive indipendentemente lo stesso comportamento: le piantine crescono verso l'area più scura fino a incontrare un albero e successivamente cominciano a crescere verso l'alto. In questa fase le foglie sono ancora piccole e prive di lobi e buchi.
È una curiosità utile anche per capire la pianta che teniamo in appartamento: la Monstera nasce come una liana e il suo aspetto cambia profondamente durante la maturazione.
I consigli di Alisia
Il paradosso della Monstera è questo: quando produce tante foglie senza buchi viene voglia di darle più concime, ma il fertilizzante non può correggere una luce insufficiente né cancellare la fase giovanile della pianta. Prima di concimare ancora, controlla questi punti:
- Guarda le nuove foglie: se la pianta è giovane, è normale che siano ancora intere.
- Controlla la luce: Wisconsin Extension afferma che con luce insufficiente la Monstera non sviluppa le perforazioni.
- Non aumentare arbitrariamente il concime: UConn avverte che concentrazioni elevate di sali nel substrato possono danneggiare la pianta.
- Offrile un sostegno: un tutore permette alla Monstera di esprimere il suo naturale comportamento rampicante.
- Non metterla improvvisamente al sole intenso: l'adattamento a una maggiore quantità di luce deve essere graduale.
- Osserva la crescita complessiva: dimensioni delle foglie, maturità e sviluppo rampicante aiutano a capire cosa sta realmente accadendo.
Il Consiglio finale
Se la Monstera continua a produrre foglie verdi ma senza buchi, non cercare automaticamente la soluzione nella bottiglia del fertilizzante. Controlla prima se la pianta è ancora giovane, quanta luce riceve e se dispone di un sostegno sul quale arrampicarsi. Concimare durante la crescita è una normale pratica colturale, ma le fonti consultate non stabiliscono una scorciatoia "più concime uguale più fenestrature". Il paradosso da ricordare è proprio questo: puoi continuare a nutrire la Monstera per convincerla a fare i buchi e intanto lasciare irrisolto il vero fattore che le impedisce di svilupparli.
