La petunia arriva dal Sudamerica, precisamente da Brasile e Argentina, dove cresce come pianta perenne in climi temperato-caldi. Gli europei l'hanno scoperta nel diciannovesimo secolo e da allora non hanno più smesso di coltivarla, trasformandola in una delle regine indiscusse dei balconi estivi. Una credenza molto diffusa tra i giardinieri principianti vuole che le petunie siano piante rustiche che si mantengono da sole. In realtà, pur essendo generose nella fioritura, hanno esigenze precise: pretendono sole, drenaggio impeccabile e una potatura attenta. Trascurarle anche solo per due settimane compromette i risultati fino a ottobre.
Le varietà ricadenti oggi disponibili si dividono principalmente in tre gruppi. Le surfinie, caratterizzate da rami lunghi e sottili che pendono naturalmente fino a 80-90 centimetri, producono fiori di medie dimensioni in gran numero. Le petunie florifera a sviluppo ricadente, invece, mantengono una struttura più compatta (40-60 centimetri) ma generano fioriture ancora più abbondanti. Infine, le petunia grandiflora ricadente offrono fiori grandi e vistosi, anche se con produzione leggermente meno generosa. Il ciclo vitale della petunia è annuale alle nostre latitudini: seminata a febbraio o acquistata già sviluppata a maggio, fiorisce da giugno fino alle prime gelate autunnali, talvolta anche a novembre se il clima è mite.
Le petunie ricadenti falliscono per tre motivi principali. Primo: il ristagno d'acqua uccide le radici in pochi giorni, specialmente se il terriccio non drena bene. Secondo: la carenza di luce riduce la fioritura drasticamente, trasformando la pianta in un groviglio di rami sterili. Terzo: l'assenza di potatura consente alla pianta di fiorire intensamente per tre-quattro settimane, poi la fioritura crolla perché tutta l'energia va nella produzione di semi anziché in nuovi fiori. Un'altra trappola comune riguarda l'annaffiatura: molti credono che controllare il terreno con il dito sia sufficiente, ma le petunie in vaso necessitano di verifiche quotidiane in piena estate, talvolta anche due volte al giorno durante le ondate di caldo.
Come coltivarla in casa e in balcone
- Esposizione: sceggli un posto con almeno 6-7 ore di sole diretto. A nord o in ombra pomeridiana la fioritura sarà scarsissima.
- Annaffiatura: innaffia quando il terriccio è asciutto in superficie, generalmente ogni mattina in estate. Usa acqua a temperatura ambiente e non bagnare i fiori.
- Terriccio: utilizza un substrato specifico per piante fiorite, ricco di torba o fibra di cocco, con aggiunta di perlite o sabbia per il drenaggio. Il pH ideale è leggermente acido, tra 6 e 6,5.
- Potatura: quando la pianta ha 15-20 centimetri di altezza, elimina l'apice centrale. Poi, ogni 3-4 settimane di fioritura, accorcia i rami di 5-8 centimetri per stimolare la ramificazione e rigenerare la fioritura.
- Concimazione: usa un fertilizzante liquido per piante fiorite ogni 10-14 giorni da maggio a settembre, riducendo la frequenza in autunno.
Se noti che la tua petunia ricadente ha perso fiori e sviluppa solo foglie, le cause sono sempre le stesse: troppa ombra, annaffiature irregolari o mancanza di potatura. Sposta il vaso verso il sole più luminoso disponibile, riduci gli annaffiamenti se il terreno è pesante e compatto, e non aver paura di potare drasticamente: una petunia ben curata rigermoglia in dieci-quindici giorni e torna a fiorire abbondantemente.
