Le surfinie sono petunie: appartengono al genere Petunia, originario del Sud America fra Argentina e Brasile, e "Surfinia" è il marchio di una serie a portamento ricadente selezionata in Giappone alla fine degli anni Ottanta. In Europa sono arrivate negli anni Novanta e da allora sono diventate la pianta estiva per eccellenza su balconi e terrazzi. Un'idea sbagliata molto diffusa è che bastino innaffiature ogni due o tre giorni per mantenerle sane. In realtà, dipende dal clima, dal terriccio, dalla dimensione del vaso e dall'evaporazione. Sono piante che tollerano la siccità meglio di quanto non tollerino il ristagno d'acqua, ma durante la fioritura estiva richiedono attenzione costante.
Sul mercato si trovano diverse serie di petunie ricadenti, che vengono chiamate genericamente surfinie: oltre alla Surfinia vera e propria ci sono le Tumbelina, dai fiori doppi, e le Million Bells, che però appartengono a un genere diverso, la Calibrachoa, e hanno fiori più piccoli. I fusti ricadono per 60-100 centimetri a pianta matura, e la fioritura va da giugno fino ai primi freddi di ottobre. Esistono varietà nei toni del rosa, del viola, del bianco e del rosso scuro. A differenza delle petunie da aiuola, le surfinie hanno un portamento naturalmente ricadente, perfetta per cesti sospesi o vasi rialzati, e mantengono i fiori aperti tutto il giorno anche sotto il sole pieno.
La maggior parte dei fallimenti dipende da tre fattori biologici che i giardinieri sottovalutano. Le radici delle surfinie sono fini e superficiali, per questo soffrono il ristagno idrico che causa marciume radicale in pochi giorni. Secondariamente, hanno bisogno di almeno sei ore di sole diretto al giorno: con poca luce, i fusti si allungano ma i fiori non sbocciano. Infine, la temperatura: sotto i 10°C la pianta rallenta la fioritura e sotto i 5°C soffre. In posizioni umide e senza ricambio d'aria si sviluppano facilmente funghi sulle foglie. Il terriccio universale compatto, inoltre, drena male e favorisce il marciume del colletto.
Come coltivarla in casa o in terrazza
- Esposizione: sole pieno almeno sei ore al giorno, al riparo dai venti forti, che spezzano i fusti ricadenti e asciugano il vaso in poche ore.
- Innaffiatura: quando il terriccio è asciutto al tatto superficialmente. In luglio-agosto ogni giorno o ogni due giorni, a seconda del caldo. Sempre da sotto, senza bagnare le foglie.
- Terriccio: usa una miscela di torba, perlite e sabbia in parti uguali, oppure terriccio da gerani con aggiunta di sabbia grossolana per migliorare il drenaggio.
- Concimazione: ogni 7-10 giorni con fertilizzante per piante fiorite diluito, ricco di potassio. Durante la fioritura massiccia ha bisogno di nutrienti frequenti.
- Potatura: alla fine di luglio accorcia i fusti di un terzo per stimolare la ramificazione e una seconda ondata di fiori in settembre.
Se la surfinia ingiallisce e smette di fiorire in piena estate, verifica il drenaggio e riduci le innaffiature per una settimana, poi riprendi con regolarità. Se invece i fusti marciscono alla base, trapianta in terriccio fresco dopo aver eliminato le parti malate con un coltello pulito. La pianta si riprende raramente, ma può valere il tentativo se il resto della vegetazione è ancora verde.