Le zucche ornamentali arrivano dalle Americhe, dove erano coltivate già dai popoli precolombiani insieme alle cugine commestibili. In Europa si sono diffuse come elementi decorativi solo dal Cinquecento in poi, ma molti credono erroneamente che siano piante fragili o che richiedano innaffiature quotidiane come le piante d'appartamento. In realtà sono robuste e resistenti, purché rispettiate il calendario stagionale: in aprile seminate, in giugno e luglio arrivano i fiori, e fra fine agosto e settembre raccogliete, quando la corteccia si è indurita e il picciolo comincia a seccare.
Le zucche ornamentali vere e proprie appartengono quasi tutte alla Cucurbita pepo var. ovifera, e nei cataloghi si trovano come mix di forme: le tonde bicolori, le "pere" verrucose, le piccole a corona. A queste si affianca la 'Turk's Turban', riconoscibile per il turbante sulla sommità, e la Lagenaria siceraria, la zucca a fiasco che si secca e diventa legnosa. Attenzione invece a non confonderle con Hokkaido e Delicata, che sono zucche da mangiare e non da decorazione. Le dimensioni variano dai 10 centimetri della mini zucca ornamentale ai 40-50 della Hokkaido. Il ciclo vegetativo dura 90-120 giorni dal trapianto: seminando in aprile in semenzaio e trapiantando a maggio, quando il suolo si riscalda, raccoglierete i frutti maturi tra fine agosto e settembre. Le varietà ornamentali fioriscono in giugno-luglio con fiori gialli e producono frutti decorativi a settembre, con una conservazione eccellente se raccolti a completa maturità.
Il motivo principale per cui le zucche deludono i coltivatori casalinghi è un eccesso di umidità al colletto, che causa marciume radicale. Le zucche adorano il sole pieno e preferiscono il drenaggio: se il terreno è pesante e argilloso, le radici marciscono anche con innaffiature moderate. Un secondo errore comune è seminare troppo presto: se seminate in marzo al freddo, i semi marciscono nel suolo freddo e umido. Aprile è il mese giusto perché il terreno ha raggiunto almeno 15-16°C, temperatura minima per la germinazione. Terzo punto: molti non sfoltiscono le foglie: una pianta densa blocca la circolazione d'aria e favorisce le malattie fungine, a cominciare dall'oidio.
Come coltivarle da aprile a settembre
- Esposizione: almeno 6-8 ore di sole diretto. Le zucche ornamentali hanno bisogno di calore e luce per sviluppare colori intensi e corteccia dura.
- Semina e trapianto: seminate in aprile in vasetti di torba, una o due sementi per vasetto. Trapiantate a fine maggio quando le piantine hanno 3-4 foglie vere, distanziando le piante di 60-80 centimetri.
- Terreno: usate un mix di terriccio universale e sabbia (o corteccia) per migliorare il drenaggio. Non lasciate ristagni: durante il periodo secco estivo, innaffiate alla base una sola volta a settimana.
- Potatura leggera: in luglio, quando i rami laterali si sono sviluppati, rimuovete le foglie troppo fitte sopra i frutti in formazione, così facilitate l'indurimento della corteccia.
- Raccolta: i frutti ornamentali sono pronti in agosto-settembre, quando la corteccia è dura al punto che l'unghia non la incide e il picciolo comincia a seccarsi. Raccolti prima marciscono nel giro di poche settimane invece di durare tutto l'inverno. Lasciate 5-10 centimetri di picciolo attaccato al frutto.
Se a metà agosto notate una pianta sofferente con foglie ingiallite, controllate subito la base: se il terreno intorno al colletto è marcio, tagliate via con un coltello sterile la parte colpita, lasciate asciugare bene qualche giorno senza innaffiare, poi riprendete con innaffiature molto leggere. Le zucche ornamentali sono piante vigorose e spesso si riprendono anche da situazioni critiche, a patto che interveniate prima che il marciume raggiunga le radici principali. Un'ultima avvertenza che vale la pena ricordare a fine stagione: le zucche ornamentali non si mangiano. Contengono cucurbitacine, che danno un sapore amarissimo e provocano disturbi gastrointestinali anche seri; se una zucca, ornamentale o commestibile, sa di amaro al primo assaggio, va buttata senza esitare.