Nel 2025 una famiglia tipo spenderà 2.841 euro per luce e gas, con un aumento di 272 euro rispetto al 2024 (+11%). Mentre tutti si concentrano sui rincari dell'energia, pochi sanno che esiste un dettaglio che può pesare fino a 300 euro l'anno sulla bolletta: i costi fissi, tra cui spiccano i misteriosi "oneri di sistema".
Il peso nascosto dei costi fissi sulla bolletta
Quando aprite la bolletta della luce, la cifra che pagate non dipende solo dai vostri consumi. I costi fissi incidono mediamente per il 40% sull'importo totale della bolletta, e per una famiglia tipo con consumo medio-basso (2.000-2.500 kWh/anno), possono pesare fino al 40% della bolletta annua.
Ma cosa sono esattamente questi costi? I costi fissi della bolletta luce sono le spese indipendenti dal consumo effettivo di energia. Includono trasporto e distribuzione, oneri generali di sistema, quota fissa del fornitore e quota potenza contrattuale. Il dato più sorprendente? Li pagate sempre, anche con consumo zero.
Gli oneri di sistema: il 22% della bolletta che molti ignorano
La voce più incompresa sono gli "oneri generali di sistema". Per l'energia elettrica, gli oneri di sistema rappresentano circa il 21% dell'importo totale della bolletta, ma nel mercato di maggior tutela la spesa oneri di sistema impatta nella bolletta elettrica il 13%.
Con le bollette dell'energia elettrica si pagano componenti per la copertura di costi per attività di interesse generale per il sistema elettrico nazionale: si tratta dei cosiddetti oneri generali di sistema. In pratica, questi oneri finanziano:
- Incentivi alle energie rinnovabili
- Bonus elettrico per famiglie in difficoltà
- Sicurezza e smantellamento delle centrali nucleari
- Agevolazioni per il settore ferroviario
- Ricerca nel settore energetico
Per una famiglia tipo, costano circa 7-8 euro al mese e sono stabiliti per legge da ARERA e non sono negoziabili.
Quanto pesano realmente i costi fissi: i numeri del 2025
Facciamo i conti in tasca a una famiglia tipo. Per una famiglia con potenza del contatore 3 kW e consumo annuo di 2.700 kWh, i costi fissi potrebbero aggirarsi sui 180€: circa 50€ per la componente fissa della tariffa di trasporto e gestione del contatore, 80€ per gli oneri di sistema e 50€ per le accise.
Secondo altre stime più aggiornate, trasporto e distribuzione costano circa 180-200€/anno, oneri di sistema 90-100€/anno, quota potenza 60-70€/anno. In totale, una famiglia può pagare fino a 300-370 euro l'anno solo di costi fissi.
Seconde case: la stangata nascosta
Per chi possiede una seconda casa, la situazione è ancora più grave. Per le utenze domestiche non residenti, gli oneri di sistema sono più alti rispetto alle utenze principali, rendendo la bolletta più onerosa anche se si consuma poco.
Se la bolletta riguarda quella di una seconda o terza casa allora i costi fissi superano il 70%! Questo accade perché agli utenti domestici in residenza anagrafica non è applicata nemmeno la quota fissa, mentre per le seconde case sì.
Come difendersi dai costi fissi
Sebbene la maggior parte di questi costi sia stabilita per legge e non negoziabile, esistono alcune strategie:
Controlla la potenza del contatore: la quota potenza, per un contratto 3 kW domestico vale circa 5-6€/mese. Se hai un contatore sovradimensionato, puoi ridurla.
Monitora la residenza anagrafica: Assicurati che l'utenza principale sia registrata come abitazione di residenza per evitare la quota fissa degli oneri di sistema.
Confronta le offerte: Anche se molti costi sono fissi, alcuni fornitori applicano quote di commercializzazione diverse.
L'unico modo per ridurre i costi fissi è confrontare diverse offerte luce e gas per la casa, concentrandosi sulle voci che i fornitori possono modificare.
Checklist: Come leggere e controllare i costi fissi
- Verifica nella bolletta la sezione "Spesa per oneri di sistema"
- Controlla se hai la residenza anagrafica sull'utenza principale
- Calcola l'incidenza percentuale dei costi fissi sul totale
- Valuta se la potenza del contatore è adeguata ai tuoi consumi
- Confronta le quote di commercializzazione tra diversi fornitori
- Per le seconde case, considera l'impatto dei costi fissi maggiorati
Conoscere questi dettagli è fondamentale: mentre nel 2025 il Prezzo Unico Nazionale (PUN) per l'energia elettrica è aumentato del 44% a gennaio 2025 rispetto a gennaio 2024, i costi fissi continuano a rappresentare una quota importante della spesa energetica familiare, spesso sottovalutata ma sempre presente.
