La Calathea arriva dalle foreste pluviali del Sudamerica, in particolare dalla Colombia, dal Brasile e dall'Ecuador. In Occidente è diventata popolare solo negli ultimi decenni, e oggi è considerata uno degli status symbol del giardinaggio casalingo. Una credenza diffusa tra i principianti è che sia una pianta facile perché "sta in casa senza sole", ma non è così. In realtà, la Calathea è una delle piante da interno più capricciose che si possono coltivare, e chi la compra al vivaio spesso la vede appassire nel giro di poche settimane.

Le specie coltivate sono decine, e va detto che quasi tutte quelle che i vivai vendono come Calathea sono state riclassificate nel genere Goeppertia, anche se il nome commerciale è rimasto. Le più diffuse negli appartamenti italiani sono la Goeppertia orbifolia, con foglie ampie e verde scuro rigato d'argento; la Calathea crocata, che produce fiori arancioni; e la Goeppertia makoyana, dal disegno più irregolare e affascinante. Raggiungono altezze che vanno dai 30 cm ai 60-90 cm a seconda della varietà e delle condizioni colturali. Non hanno un vero periodo di fioritura drammatico, anche se alcune specie producono fiori piccoli e colorati. Il loro principale fascino è estetico: le foglie si muovono ogni mattina e ogni sera, ripiegandosi verso l'alto al calar del sole, un comportamento che i botanici chiamano nictinastia.

Il movimento in sé non è un segnale di salute: è una risposta al ritmo della luce, che la pianta compie anche quando sta benissimo. Diventa indicativo solo quando si attenua, perché una pianta disidratata o sofferente smette di ripiegare le foglie. La Calathea muore lentamente quando le radici marciscono per eccesso di umidità nel terreno, quando l'aria dell'appartamento è troppo secca, quando la temperatura scende sotto i 15°C, o quando riceve troppa luce diretta. Ha bisogno di un ambiente molto umido, come quello di una foresta tropicale, mentre la maggior parte delle case italiane in inverno scende al 30-40 per cento di umidità relativa. Inoltre, è sensibile al calcare nell'acqua del rubinetto: le innaffiature con acqua ricca di minerali causano macchie scure alle estremità delle foglie e il lento indebolimento della pianta. Gli errori più comuni del coltivatore casalingo sono tre: innaffiare troppo, collocarla in un angolo buio sperando che le piaccia l'ombra totale, e dimenticare che il ristagno è letale.

Come coltivarla in casa e mantenerla sana

Se la tua Calathea ha le foglie secche alle punte, non è morta. Taglia le parti danneggiate con forbici pulite, aumenta l'umidità intorno alla pianta e cambia l'acqua con cui la innaffi. Potrebbe recuperare in poche settimane. Se invece noti che i movimenti delle foglie sono sempre più lenti e pigri, significa che sta soffrendo: verifica il drenaggio del vaso e il livello di umidità dell'aria. Una buona notizia, se hai animali in casa: la calathea è fra le poche piante da interno atossiche per cani e gatti.