Con uno stipendio medio di 1.740 euro netti al mese in Italia e una crescita degli stipendi del 3,2% nei primi otto mesi del 2024, gestire il proprio denaro in modo intelligente diventa cruciale per garantirsi stabilità e serenità finanziaria. Ma come suddividere correttamente lo stipendio tra spese necessarie, svago e risparmio?
La regola 50-30-20: il metodo più semplice per iniziare
Il metodo 50-30-20 aiuta le persone a gestire le proprie spese in modo più efficiente e consapevole. In particolare, questo approccio forza il risparmio e assicura che una certa quota di quanto si guadagna venga utilizzata per fare degli investimenti e costruire un futuro finanziario più solido e sereno.
La regola 50 30 20 è stata presentata per la prima volta da Elizabeth Warren, allora docente di Harvard ed esperta di diritto fallimentare — sarebbe diventata senatrice solo nel 2013 — e da sua figlia Amelia Warren Tyagi nel libro "All Your Worth: The Ultimate Lifetime Money Plan" del 2005. Si tratta di un metodo di budgeting basato su un principio lineare: dividere le entrate nette mensili in tre grandi categorie di spesa quali necessità, desideri o svaghi e risparmi.
Con un esempio pratico: se lo stipendio netto ammonta a 2000 euro, bisognerebbe utilizzare per le spese necessarie un importo pari a 1000 euro, destinare 600 euro per svago e desideri, e accantonare 400 euro per risparmi e investimenti.
Il primo passo: risparmiare appena arriva lo stipendio
Contrariamente alla pratica comune, esiste sempre un solo "giorno migliore" per il risparmio: quello in cui si riceve l'accredito stipendio. Non si risparmia mai a fine mese sui pochi spicci rimasti in tasca. Quella è sopravvivenza che nulla ha a che fare con il risparmio.
È importante che questo passaggio venga fatto prima di tutto il resto, perché altrimenti se investiamo solo ciò che ci rimane rischiamo di spendere tutte le nostre entrate, senza riuscire a destinare nulla al nostro obiettivo futuro. La prospettiva si ribalta rispetto a quella cui sei sempre stato abituato: "Spendi solo ciò che rimane dopo aver investito". Così sarai costretto a risparmiare.
Come monitorare e automatizzare la gestione
Anzitutto sarebbe cosa buona segnarsi tutte, o almeno le principali, entrate e uscite del mese. L'operazione può apparire noiosa o "non pertinente", ma serve a migliorare il flusso finanziario in/out.
La tecnologia può essere un grande alleato: oggi la tecnologia offre numerose soluzioni per la gestione automatica del denaro, come la suddivisione automatica dello stipendio in diversi conti o "salvadanai digitali" subito dopo l'accredito, rendendo la pratica del risparmio naturale e senza sforzo.
Quasi tutte le banche offrono ormai una funzione di salvadanaio digitale: si fissa un obiettivo, si decide quanto accantonare a ogni accredito e la somma viene spostata in automatico su un sottoconto. Prima di sceglierne una vale la pena verificare tre cose: che non ci sia un canone, che i soldi restino prelevabili in qualsiasi momento senza penali e che l'accantonamento si possa modificare o sospendere da soli.
Adattare il metodo alla propria situazione
La regola 50-30-20 non è un metodo rigido, ma si può adattare alle proprie necessità. Chi ha una famiglia numerosa o abita in una città dove il costo della vita è mediamente più alto, ad esempio, può applicare la regola del 60-20-20 e utilizzare un 10% in più per le spese essenziali.
Chi vive la vita reale sa che le percentuali "imposte" dalla regola non possono calzare a pennello in ogni situazione. Per evitare di scoraggiarti dopo poco, o di non provarci nemmeno, allora, puoi cercare di adattare le percentuali alla singola situazione. Il 50% può diventare 60% e il 20% scendere a 15%-10%.
L'importanza dell'investimento nella formazione
Un aspetto spesso trascurato è l'investimento in se stessi: una quota intorno al 10% dello stipendio andrebbe destinata alla propria formazione, per crescere non solo come lavoratori ma anche come persone. Attenzione però a dove prenderla: non è un quarto capitolo che si aggiunge ai tre della regola, altrimenti i conti arriverebbero al 110%. La formazione sta dentro il 30% dei desideri, se la si vive così, oppure dentro il 20% destinato al futuro, se la si considera un investimento.
Checklist per una gestione intelligente dello stipendio
- Risparmia subito dopo l'accredito dello stipendio, non a fine mese
- Applica la regola 50-30-20 come base, adattandola alla tua situazione
- Automatizza il risparmio con salvadanai digitali o bonifici automatici
- Tieni traccia di tutte le entrate e uscite mensili
- Destina almeno il 10% alla formazione personale
- Crea un fondo di emergenza pari a 3-6 mesi di spese essenziali
- Rivedi periodicamente il tuo budget e adattalo ai cambiamenti
Gestire lo stipendio in modo efficiente rappresenta una delle sfide più frequenti nella vita adulta e lavorativa, ma esistono alcune strategie semplici ed efficaci per vivere la gestione del denaro senza ansia, garantendo sia la copertura delle necessità che il raggiungimento di obiettivi futuri. Avere un piano chiaro su come suddividere le entrate mensili permette non solo di evitare spiacevoli sorprese, ma anche di godere serenamente dei propri guadagni destinando spazio sia al risparmio sia allo svago.