Il 12 agosto 2026 il cielo regalerà uno degli spettacoli più attesi: un'eclissi solare, con la Luna che si frappone tra la Terra e il Sole oscurandone il disco. Mentre milioni di persone alzeranno lo sguardo al cielo, però, qualcosa di sorprendente accadrà anche a terra, nel mondo delle piante. E gli scienziati l'hanno studiato dal vivo.
Al centro di questa curiosa scoperta c'è una pianta particolare: la mimosa. Cosa fa la mimosa durante l'eclissi? La risposta ha affascinato i ricercatori: quando il cielo si oscura, questa pianta chiude le foglie, comportandosi esattamente come se fosse arrivata la notte. Vediamo perché.
La pianta che si "addormenta" con il buio
Attenzione a non confonderla: la mimosa di cui parliamo non è quella dai fiori gialli di marzo, ma la Mimosa pudica, conosciuta come "sensitiva". È una pianta celebre per una caratteristica quasi magica: chiude le foglie quando viene toccata, e le ripiega anche naturalmente al calar della sera, per riaprirle all'alba.
Questo movimento di chiusura notturna si chiama nictinastia, ed è regolato dalla quantità di luce che la pianta percepisce. Quando cala il buio, la mimosa "capisce" che è ora di dormire e ripiega le sue foglioline. Ed è proprio qui che entra in gioco l'eclissi: cosa succede se il buio arriva all'improvviso, in pieno giorno?
Cosa hanno scoperto gli scienziati
L'occasione per scoprirlo è arrivata con la grande eclissi solare totale del 2017 negli Stati Uniti. I ricercatori dell'Università del Missouri, che si trovava proprio sulla fascia di totalità, hanno colto l'opportunità irripetibile di osservare come reagiscono le piante a un buio improvviso nel cuore della giornata.
Il risultato con la mimosa è stato netto e sorprendente: durante la fase di oscuramento totale, la mimosa ha chiuso le foglie, esattamente come fa ogni sera al tramonto. In pratica, la pianta si è "fatta ingannare" dall'eclissi: ha creduto che fosse davvero calata la notte e ha reagito di conseguenza, ripiegando le foglioline. Un piccolo, silenzioso spettacolo naturale, nascosto nell'ombra dell'eclissi.
Non tutte le piante si fanno ingannare
La parte più affascinante dello studio, però, è un'altra: non tutte le piante reagiscono allo stesso modo. Accanto alla mimosa, i ricercatori osservarono altre specie, con risultati diversi e rivelatori.
L'oxalis (l'acetosella, il "trifoglio" ornamentale) aprì le foglie durante l'eclissi, ma — a differenza della mimosa — non ripiegò i fiori come fa normalmente di sera. Per gli scienziati questo dimostrò che l'oxalis possiede un orologio biologico interno (il cosiddetto ritmo circadiano) più forte: non si è lasciata ingannare dal cambio di luce, perché "sapeva" che non era davvero notte. La mimosa, invece, ha risposto soprattutto allo stimolo immediato del buio e della temperatura. Due piante, due strategie completamente diverse di percepire il tempo e la luce.
Non solo foglie: cosa succede dentro la pianta
Oltre ai movimenti visibili delle foglie, durante un'eclissi accade qualcosa anche a livello invisibile, dentro le piante. Diversi studi hanno misurato, nei minuti di oscuramento, un rapido calo della fotosintesi e della traspirazione, cioè dei processi con cui la pianta produce energia e regola l'acqua.
Uno studio pubblicato su Scientific Reports sull'artemisia, un arbusto aromatico, ha rilevato che il calo di temperatura durante l'eclissi (fino a oltre 6 gradi in meno) andava a "confondere" l'orologio interno della pianta, rallentandone le funzioni. In sostanza, quei pochi minuti di buio bastano a mettere in pausa la macchina della vita vegetale, che poi riparte quando il sole torna a splendere.
E in Italia il 12 agosto? Cosa aspettarsi
Qui serve una precisazione onesta e importante. I comportamenti spettacolari descritti — la mimosa che chiude le foglie, la natura che "crede" sia notte — si verificano durante le eclissi totali, quando il buio in pieno giorno è quasi completo. In Italia, però, l'eclissi del 12 agosto sarà parziale, e visibile per lo più al tramonto, con il Sole già basso all'orizzonte.
Questo significa che, alle nostre latitudini, difficilmente vedremo le piante del balcone "addormentarsi": il calo di luce si sommerà a quello naturale della sera, e l'effetto sarà troppo lieve e graduale per ingannarle. Per assistere davvero al fenomeno della mimosa bisognerebbe trovarsi nella fascia di totalità, che il 12 agosto attraverserà Groenlandia, Islanda e Spagna. Resta comunque una splendida occasione per guardare il cielo — e per ricordarsi che, durante un'eclissi, non siamo solo noi a fermarci a osservare: anche il mondo verde, a modo suo, reagisce alla scomparsa improvvisa del sole.
