Un Croton Excellent è entrato in una casa di Roma, gennaio, con i suoi toni accesi di rosso e arancio sulle foglie. È una cultivar di Codiaeum variegatum, la specie a cui appartengono tutti i croton da appartamento, selezionata per il disegno e per il portamento più che per altro.
E qui va detta subito una cosa, perché è quella che fa la differenza fra una pianta che dura e una che deperisce in sei mesi. Nessun croton è una pianta da casa scura, Excellent compreso. Il rosso, l'arancio e il giallo delle foglie non sono un pigmento indipendente: sono quello che resta quando la clorofilla non copre tutto, e la pianta li produce in abbondanza solo con molta luce. In penombra il croton reagisce facendo l'unica cosa sensata per lui, cioè aumentare la clorofilla: le foglie nuove escono verdi, quelle vecchie perdono progressivamente il disegno, i rami si allungano verso la finestra e la pianta si spoglia dal basso. Quello che questa varietà tollera meglio di altre è la luce indiretta intensa, quella di una stanza luminosa dietro una tenda leggera o a un metro da una finestra grande. Un angolo buio, un corridoio o una stanza con una finestra piccola che dà su un cortile non sono ambienti in cui possa mantenersi.
Una seconda avvertenza, prima di sceglierle un posto. Tutta la pianta è tossica: il lattice bianco che esce dai tagli irrita la pelle e gli occhi, e foglie o rametti masticati provocano bruciore alla bocca, vomito e diarrea, nell'uomo come nel cane e nel gatto. Usa i guanti quando la poti e tienila lontana dagli animali che rosicchiano.
Il carattere della pianta
Il Croton Excellent ha un temperamento diverso dalla maggior parte dei crotoni, più adatto alla vita domestica reale. Non è una pianta che pretende raggi solari diretti per ore, né scappa dalle pareti in ombra dei soggiorni moderni. Tollera la luce indiretta, quella che entra da una finestra coperta da tenda o quella che rimbalza dalle superfici chiare di una parete.
Rispetto ad altre cultivar mantiene un disegno leggibile anche quando la luce non è ottimale, e questo è il suo pregio reale: perde i colori più lentamente. Ma li perde, se la luce non basta, e il segnale da tenere d'occhio sono le foglie nuove, non quelle vecchie: finché escono colorate come le altre, la posizione va bene.
La crescita è moderata, non invasiva come alcuni crotoni che in poco tempo invadono lo spazio. Raggiunge un'altezza contenuta, tra gli 80 e i 150 centimetri a seconda dell'ambiente, restando un compagno gestibile per chi non ha spazi enormi.
Luce: il vero nodo
Per dare un ordine di grandezza: un croton mantiene la variegatura sopra i 10.000 lux, che in una casa significa il davanzale di una finestra a est o la fascia di pavimento a mezzo metro da una vetrata a sud filtrata da una tenda. Dai 2.000 ai 5.000 lux la pianta vive ma vira al verde. Sotto, si limita a resistere e a perdere foglie. Sono numeri che a occhio non si stimano: se hai un dubbio, la app per la misura della luce di un telefono dà una misura grossolana ma sufficiente a capire se sei nell'ordine giusto.
Con meno luce la pianta cresce più lentamente. Non è una scelta intelligente della pianta, è semplicemente meno energia disponibile: se la crescita si ferma del tutto e le foglie basse cadono una dopo l'altra, la posizione va cambiata.
Acqua e umidità
Il terreno preferisce rimanere umido ma non fradicio. In una casa scura, dove l'evaporazione è minore, serve meno acqua rispetto a una pianta esposta al sole. Tocca la terra con la punta del dito: se è secca a 2-3 centimetri, innaffia. Se è ancora umida, aspetta.
L'umidità dell'aria aiuta il croton a stare bene, e d'inverno con i termosifoni accesi è il fattore che più spesso lo mette in crisi. La nebulizzazione settimanale, però, dura il tempo che l'acqua evapora: se vuoi un effetto reale metti il vaso su un sottovaso largo con argilla espansa bagnata, raggruppa le piante o usa un umidificatore.
Terreno e vaso
Un terreno ricco di materia organica, sciolto e drenante è la base. Mescola terriccio universale con perlite o sabbia di fiume, in rapporto 70-30. Il vaso deve avere fori di drenaggio ed essere non troppo grande rispetto alla pianta, altrimenti il terriccio rimane bagnato troppo a lungo.
Rinvasa ogni due anni, preferibilmente in primavera, solo se le radici escono dal fondo o girano compatte intorno al pane di terra.
Temperatura e ambiente
Il Croton Excellent non ama il freddo. Temperature sotto i 13°C lo stressano, le foglie cadono, smette di crescere. Mantienilo sopra i 16°C, meglio ancora fra i 18°C e i 24°C. Le case moderne, con riscaldamento invernale, sono il suo ambiente ideale.
Gli sbalzi termici improvvisi sono il vero nemico. Una pianta mossa dalla finestra calda al balcone freddo, o trascinata da una stanza riscaldata a una non riscaldata, soffrirà e reagirà con perdita di foglie.
Concime e nutrienti
In primavera ed estate, durante il periodo di crescita, concima ogni due settimane con un fertilizzante liquido diluito a mezza dose. In autunno riduci, in inverno sospendi. Troppo concime non accelera la crescita, la brucia.
Parassiti e malattie
Il ragnetto rosso è il parassita numero uno del croton in appartamento, e non risparmia le posizioni ombreggiate: prolifera con l'aria secca e calda dell'inverno, quale che sia la luce. Controlla il rovescio delle foglie, dove compaiono punteggiature chiare e ragnatele finissime. Occorre poi tenere d'occhio la cocciniglia farinosa e la mosca bianca, che prediligono zone poco areate. Spruzza acqua sulle foglie, usa una spugna morbida per pulirle, mantieni una certa circolazione d'aria.
Se le foglie ingialliscono e cadono, potrebbe essere una reazione a un cambio di posto o a temperature sotto i 13°C. Non è malattia, è stress.
Il valore di questa varietà
Il Croton Excellent rappresenta una tappa importante nella domesticazione vera delle piante ornamentali. Non è un adattamento forzato, non è una pianta sofferente costretta in una casa scura. È una selezione fatta in vivaio, per pazienza e incroci successivi, non un adattamento spontaneo.
Chi vive in città, in case con poco sole, non deve più scegliere tra il rinunciare ai colori accesi o avere una pianta malata e sofferente. Questa varietà cambia la pratica quotidiana della coltivazione casalinga.
Il Croton Excellent rimane se stesso anche con meno luce. Non perde il suo carattere, non diventa pallido o fragile. Continua a essere quella pianta di impatto visivo, ma finalmente sostenibile dentro le mura di una casa reale.
