Il geranio è la pianta dell'estate per eccellenza. Colori accesi, fioritura lunga, capacità di trasformare un balcone qualsiasi in qualcosa di vivo. Molti lo considerano una pianta facile, e in parte è vero: il geranio ama il caldo e sopporta bene il sole anche nei mesi più torridi. A patto di essere curato nel modo giusto.

Il problema arriva quasi sempre da un errore comune: pensare che, siccome il geranio ama il sole, basti bagnarlo molto e concimarlo tanto per averlo pieno di fiori. In realtà il geranio reagisce agli eccessi smettendo di fiorire e riempiendosi solo di foglie.

Il geranio ama il caldo ma non gli eccessi

Una precisazione che vale la pena fare subito: il geranio da balcone non è un Geranium. I Geranium sono le erbacee perenni rustiche delle bordure, che in piena terra passano l'inverno da sole; quello che riempie ringhiere e davanzali appartiene invece al genere Pelargonium, originario del Sudafrica e sensibile al gelo, ed è il motivo per cui d'inverno va riparato. Da sapere anche che il Pelargonium è tossico per cani e gatti: l'ingestione di foglie e fiori provoca vomito e inappetenza, e nei soggetti sensibili dermatiti da contatto.

Il geranio cresce rigoglioso con tante ore di luce diretta. Il calore favorisce la fioritura continua, ed è per questo che si vede ovunque su ringhiere e davanzali esposti al sole. Tra le varietà più amate c'è il geranio parigino, perfetto proprio per le ringhiere fiorite.

C'è però differenza tra sole abbondante e condizioni estreme. Nelle giornate più afose, il calore riflesso da muri e pavimenti può seccare i fiori in fretta e bruciare i bordi delle foglie anche se il terreno è umido. La pianta resiste, ma chiede qualche attenzione in più.

L'errore più comune in estate

L'errore più frequente riguarda acqua e concime. Vedendo qualche foglia ingiallita, in molti reagiscono bagnando di più e aggiungendo fertilizzante in abbondanza. Questo gesto, fatto per aiutare, peggiora le cose.

Il geranio vuole un terreno fresco ma non zuppo. Se le radici restano nell'acqua troppo a lungo iniziano a soffrire, e i ristagni sono una causa comune di marciume. Le foglie diventano gialle e molli nonostante le innaffiature continue.

C'è poi un secondo lato dell'errore: troppo azoto. Un concime sbilanciato spinge la pianta a produrre tante foglie e pochissimi fiori. Sembra una pianta sana e folta, ma resta senza fioritura.

Acqua e drenaggio

Per coltivare bene il geranio d'estate serve il giusto equilibrio. Il terreno va tenuto leggermente umido, mai fradicio. Prima di bagnare conviene toccare il substrato con le dita: se è ancora bagnato, meglio aspettare.

Il geranio preferisce un terriccio drenante, capace di lasciar defluire l'acqua in eccesso. I vasi devono avere fori sul fondo e mai sottovasi pieni d'acqua per ore. Meglio bagnare al mattino o alla sera, alla base della pianta, evitando di bagnare fiori e foglie sotto il sole.

Per la fioritura, un concime per piante fiorite ricco di potassio e povero di azoto dà risultati molto migliori di un fertilizzante generico.

Dove mettere il geranio in balcone

La posizione è uno degli aspetti più importanti. Il geranio ama il sole pieno, ma nelle zone più calde gradisce un po' di ombra nelle ore centrali, soprattutto sui terrazzi a sud dove il calore si concentra.

I balconi esposti a est o a ovest sono spesso ideali. Una buona circolazione dell'aria mantiene la pianta sana e riduce funghi e parassiti. Da non trascurare il profumo: alcune varietà, come il pelargonio odoroso, uniscono alla fioritura un fogliame aromatico molto piacevole.

Come avere fiori più sani e duraturi

Per un geranio pieno di fiori servono poche attenzioni costanti. La prima è la rimozione dei fiori appassiti: eliminarli spinge la pianta a produrne di nuovi invece di sprecare energie nei semi.

Vanno tolte anche le foglie gialle o secche, per arieggiare la chioma. Durante la stagione il geranio gradisce concimazioni regolari ma equilibrate, sempre privilegiando il potassio. Una leggera cimatura dei rami troppo lunghi rende la pianta più compatta e fiorifera.

Se però la fioritura si ferma di colpo e i getti anneriscono e si spezzano di netto, il colpevole non è l'acqua né il concime: è la licenide dei gerani (Cacyreus marshalli), una piccola farfalla arrivata dal Sudafrica le cui larve scavano gallerie dentro i fusti. Si riconosce aprendo un getto avvizzito, che dentro è vuoto e pieno di rosura. Vanno tagliati e distrutti i fusti colpiti, e per tutta l'estate conviene controllare i bottoni fiorali, che se bucati non arrivano mai ad aprirsi.

I parigini da ringhiera hanno foglie più carnose e reggono l'asciutto meglio dei gerani a cespuglio, ma vivono quasi sempre in cassette piccole e poco profonde, che si scaldano e si asciugano in fretta: vanno controllati più spesso nelle giornate calde, perché a chiedere acqua è il vaso, non la pianta.

Una pianta generosa ma da conoscere bene

Il geranio è una pianta robusta e generosa, ma ha bisogno di condizioni equilibrate per dare il meglio. Sole e caldo lo fanno fiorire, mentre eccessi di acqua e di azoto lo lasciano verde e senza fiori.

Con un terreno ben drenante, irrigazioni misurate, il concime giusto e la rimozione dei fiori secchi, il geranio resta sano e fiorito per tutta l'estate. Ed è proprio questa fioritura instancabile a renderlo la pianta più amata di balconi e ringhiere.