La lavanda proviene dalle regioni del Mediterraneo, in particolare dall'area attorno al Mare Nostrum che comprende l'Italia, la Francia e la Spagna. La pianta è stata utilizzata per secoli in profumeria, in medicina e come ornamentale nei giardini europei. Una credenza popolare molto diffusa sostiene che la lavanda sia una pianta che richiede annaffiature frequenti, quasi quotidiane, per mantenersi rigogliosa. In realtà è vero il contrario: la lavanda è una pianta che ama la siccità e soffre molto più per eccesso d'acqua che per la mancanza di essa. Questo primo errore è il motivo principale per cui molte persone vedono appassire la loro lavanda in casa.

Le varietà di lavanda più coltivate in vaso sono la Lavandula angustifolia, quella più classica e resistente al freddo, e la Lavandula stoechas, conosciuta come lavanda dentellata, che presenta spighe viola o rosa con piccolissime foglioline in cima. In Italia si trova anche la Lavandula latifolia, con fiori più chiari e un profumo leggermente diverso. Tutte queste varietà raggiungono dimensioni adulte tra i 40 e gli 80 centimetri di altezza, a seconda della cultivar e delle condizioni di coltivazione. La fioritura inizia a maggio-giugno e può protrarsi fino a settembre se la pianta viene sottoposta a potatura e non è stressata da condizioni sfavorevoli. I fiori contengono oli essenziali che conferiscono alla pianta quel profumo caratteristico e intenso.

La lavanda si danneggia soprattutto quando rimane in un terreno bagnato troppo a lungo. Le radici della pianta sono poco profonde e marciscono rapidamente in ambienti umidi, specialmente nei mesi freddi quando l'evaporazione è minore. Un altro problema frequente è la mancanza di luce diretta: la lavanda è una pianta che ama il sole pieno, almeno 6-8 ore al giorno, e in ombra tende a crescere debole e a fiorire poco. I giardinieri casalinghi commettono errori anche scegliendo vasi troppo grandi, che mantengono l'umidità più a lungo, o terricci generici ricchi di sostanza organica quando la pianta preferirebbe un substrato drenante e non particolarmente fertile.

Come coltivarla in vaso per fiori fino a settembre

Se la tua lavanda è già ingiallita o ha fiori scarsi, non è detto che sia persa. Togli il vaso dalla sua posizione attuale e trasferiscilo in un'area molto luminosa e ventilata. Riduci drasticamente le annaffiature per due settimane, poi riprendi un regime di bagnatura moderata. Dopo 3-4 settimane dovresti vedere i primi segni di ripresa, con nuovi germogli che compaiono alla base della pianta.