La melissa, conosciuta scientificamente come Melissa officinalis, è una pianta aromatica dalle foglie fragranti che ricordano il profumo di limone. Coltivarla in orto o in vaso è semplice e non richiede competenze particolari: cresce volentieri in qualsiasi clima temperato e produce foglie fresche da raccogliere da primavera fino all'autunno inoltrato. Questa guida raccoglie gli accorgimenti pratici per ottenere una melissa rigogliosa, sia che si abbia uno spazio in giardino sia che si coltivi sul balcone.

Il nome dice già molto di lei: mélissa, in greco, significa "ape". Gli apicoltori dell'antichità strofinavano le foglie di questa pianta all'interno delle arnie vuote per attirare gli sciami, e ancora oggi una melissa in fiore è fra le piante più frequentate dagli impollinatori di tutto il giardino. È un dettaglio che tornerà utile più avanti, quando si parlerà di come difenderla dai parassiti.

Scelta del luogo e dell'esposizione

La melissa ama la luce e si sviluppa al meglio con almeno sei ore di sole diretto al giorno, ma va detto che nel Meridione e nelle isole la mezz'ombra pomeridiana non è un ripiego, è la posizione migliore: sotto il sole pieno di luglio le foglie tenere si bruciano ai margini e la pianta va a fiore in fretta. In Italia settentrionale e centrale, un'esposizione a sud o sud-est garantisce crescita vigorosa e aroma più concentrato. Se coltivate in vaso sul balcone, scegliete un luogo protetto dal vento forte, che potrebbe danneggiare le foglie tenere.

Terreno e preparazione del substrato

La melissa non è esigente in fatto di terreno, ma preferisce un substrato ben drenante e ricco di sostanza organica. Se coltivate in orto, preparate il letto aggiungendo compost maturo o letame ben decomposto prima della messa a dimora. Il pH del terreno ideale è compreso tra 6 e 7, leggermente acido o neutro. Se il vostro terreno è molto compatto e argilloso, migliorate il drenaggio mescolando sabbia e materiale grossolano.

Per la coltivazione in vaso, utilizzate un terriccio universale di qualità, arricchito con perlite o pomice per favorire il drenaggio dell'acqua. Un vaso di almeno 25-30 centimetri di diametro è sufficiente per una pianta adulta; assicuratevi che abbia fori di drenaggio sul fondo per evitare ristagni.

Semina e messa a dimora

Potete far crescere la melissa da seme o acquistare direttamente piantine già sviluppate. Se scegliete la semina, fatela in primavera (marzo-aprile) in semenzaio o direttamente in orto quando il terreno si è riscaldato. I semi sono molto piccoli e hanno una particolarità che conviene conoscere: germinano soltanto alla luce, quindi vanno distribuiti in modo rado sulla superficie e appena premuti, senza coprirli di terriccio. La germinazione avviene in 10-15 giorni a una temperatura intorno ai 20°C, mantenendo il substrato umido con un nebulizzatore.

Se preferite piantare le piantine, distanziatele di 40-50 centimetri l'una dall'altra in orto, in modo che abbiano spazio per svilupparsi senza competere per luce e nutrienti. Innaffiate subito dopo la messa a dimora per favorire l'attecchimento delle radici.

Innaffiatura e umidità del suolo

La melissa gradisce un terreno costantemente umido, ma non inzuppato d'acqua. Durante la primavera e l'estate, innaffiate quando il terreno inizia a seccarsi in superficie, generalmente due o tre volte a settimana a seconda della temperatura e delle piogge. In autunno e inverno, riducete le innaffiature: la pianta ha bisogno di meno acqua durante il riposo vegetativo.

Se coltivate in vaso, controllate l'umidità del terriccio toccandolo con un dito: se a due centimetri di profondità risulta secco, è il momento di innaffiare. Una pacciamatura di paglia o foglie decomposte intorno alla base della pianta in orto aiuta a mantenere l'umidità del terreno e a regolare la temperatura durante i mesi più caldi.

Concimazione e nutrienti

La melissa non richiede concimazioni intensive. Se avete arricchito il terreno con compost all'impianto, la pianta avrà a disposizione nutrienti sufficienti per la prima stagione. A partire dal secondo anno, distribuite compost maturo in primavera o un concime naturale equilibrato (tipo NPK 6-6-6) una volta al mese durante la stagione di crescita, da marzo a settembre.

Se coltivate in vaso, dove i nutrienti si esauriscono più rapidamente, concimate ogni due settimane con un fertilizzante liquido diluito a metà dose. Evitate eccessi di azoto, che favorirebbe una crescita eccessiva di foglie a scapito dell'aroma.

Raccolta delle foglie

Potete iniziare a raccogliere le foglie di melissa quando la pianta ha almeno tre o quattro coppie di foglie ben sviluppate, generalmente dopo due mesi dalla semina. Raccogliete al mattino presto, dopo che la rugiada si è asciugata, quando l'aroma è più concentrato. Staccate le foglie o i rametti teneri pizzicandoli con le dita oppure usando forbici pulite.

Per ottenere una pianta più folta e produttiva, asportate i rametti apicali: questo stimola la ramificazione laterale e la formazione di nuove foglie. Evitate di raccogliere più di un terzo della pianta in una sola volta, per non indebolirla.

Potatura e manutenzione

Nella tarda primavera eseguite una cimatura per contenere le dimensioni e favorire la ramificazione, ed eliminate i rami secchi o danneggiati durante tutto l'anno. C'è però un intervento più importante di tutti, ed è quello da fare prima che la pianta vada a seme. La melissa, come molte Lamiacee, si dissemina con una generosità che diventa presto un problema: lasciata fiorire e sfiorire in un orto misto, l'anno dopo la si ritrova dappertutto, e nel frattempo allarga il cespo con brevi stoloni. Tagliare i fusti fiorali appena i fiori appassiscono, prima che i semi maturino, è l'unico modo per tenerla dove l'avete messa. Chi ha poco spazio, per lo stesso motivo, farà bene a coltivarla in vaso. In autunno inoltrato, tagliate la pianta a circa 10 centimetri da terra: se il clima non è troppo rigido, ricrescerà in primavera; altrimenti, proteggetela con uno strato di foglie secche.

Protezione dal freddo e dalle malattie

La melissa resiste bene al freddo fino a -15°C, ma nelle regioni molto settentrionali proteggetela con paglia o tessuto non tessuto durante l'inverno severo. In vaso, spostate il contenitore in una zona riparata vicino a una parete o collocatelo contro una recinzione esposta a sud.

Tra i parassiti, la melissa può essere occasionalmente colpita da acari e afidi, soprattutto in ambienti secchi e molto caldi. Se notate foglie appiccicose o piccoli insetti, un getto d'acqua deciso sulla pagina inferiore delle foglie o un trattamento con sapone molle di potassio risolvono quasi sempre. Da evitare invece il piretro, che pure viene venduto come rimedio naturale: è un insetticida ad ampio spettro e molto tossico per le api, e su una pianta che porta il nome dell'ape e che è fra le più visitate del giardino sarebbe la scelta peggiore possibile. Se proprio si deve intervenire con un prodotto, lo si fa la sera tardi, quando gli impollinatori non sono in volo, e mai su piante in fiore. Mantenete il terreno ben drenato per evitare ristagni che favoriscono malattie fungine.

Usi della melissa fresca

Le foglie fresche di melissa sono perfette per tisane rilassanti, infusi, tè freddi e piatti di cucina. Potete usarle anche essiccate, tenendo però presente che la melissa è fra le aromatiche che perdono di più nell'essiccazione: gli oli essenziali che le danno il profumo di limone sono molto volatili, e la foglia secca ne conserva solo una frazione. Se volete provarci, raccogliete i rametti interi, legateli in piccoli mazzi e appendeteli in un luogo buio, asciutto e ventilato per una settimana, senza mai superare i 35°C. In alternativa la melissa si congela benissimo, a foglie intere in sacchetto oppure tritata dentro cubetti di ghiaccio. Una volta secche, conservate le foglie in barattoli di vetro al buio e al riparo dall'umidità.

Domande frequenti

Quanto sole serve alla melissa?

La melissa cresce bene con almeno sei ore di luce diretta al giorno. In zone molto calde, tollera una leggera ombra pomeridiana. In climi temperati, un'esposizione a sud o sud-est è l'ideale per garantire crescita vigorosa e aroma intenso.

La melissa può stare tutto l'anno in vaso sul balcone?

Sì, è perfettamente possibile coltivare la melissa in vaso durante tutto l'anno. In inverno, spostate il contenitore in una zona protetta dal vento e dalle gelate intense. In primavera e estate, controllate l'umidità del terriccio più frequentemente perché in vaso l'acqua evapora più velocemente.

Quando è il momento migliore per raccogliere la melissa?

Raccogliete sempre al mattino presto, dopo che la rugiada si è asciugata. Da maggio a settembre potete fare raccolta continua, pizzicando i rametti apicali: questo stimola la pianta a produrre più foglie. Evitate di raccogliere più di un terzo della pianta in una sola volta.

Una nota sull'uso in tisana. La melissa ha un effetto blandamente sedativo, ed è per questo che la si beve la sera: chi assume sonniferi, ansiolitici o farmaci per la tiroide fa bene a parlarne con il medico prima di usarla con regolarità. Nelle quantità di una tisana occasionale non pone problemi.