Negli ultimi giorni di agosto il balcone può trovarsi in una situazione particolare. Gerani, Petunie e altre protagoniste dell'estate possono essere ancora in fiore, ma alcune cominciano a mostrare i segni delle settimane più calde. Allo stesso tempo non siamo ancora nel pieno dell'autunno.

È proprio questo il momento nel quale possiamo introdurre piante capaci di accompagnare il passaggio tra le due stagioni. Alcune entreranno nella loro fase di fioritura più interessante, mentre altre, come la Heuchera, permetteranno di mantenere colore sul balcone soprattutto attraverso il fogliame.

Bisogna però chiarire cosa significa "metterle sul balcone a fine agosto". Per ottenere un risultato già a settembre non stiamo necessariamente parlando di partire da semi, tuberi o piccolissime piante che avranno bisogno di molto tempo per svilupparsi.

La scelta più pratica è cercare in vivaio esemplari già sviluppati, sani e nel giusto stadio vegetativo. Per le specie da fiore può essere più interessante una pianta con una parte delle corolle aperte e diversi boccioli ancora da schiudere rispetto a un esemplare completamente ricoperto di fiori già maturi.

Prima dell'acquisto osserviamo le foglie, controlliamo la base dei fusti e guardiamo, quando possibile, anche attraverso i fori inferiori del contenitore. Evitiamo piante con evidenti marciumi, tessuti molli o substrati che mostrano condizioni problematiche.

In Italia bisogna inoltre considerare che fine agosto non presenta le stesse condizioni climatiche ovunque. Una pianta acquistata sulle Alpi, una a Milano e una in Sicilia possono incontrare temperature molto differenti. Se persiste una forte ondata di caldo, evitiamo di sottoporre immediatamente un nuovo acquisto alle ore di sole più aggressive e prestiamo particolare attenzione all'acqua durante la fase di adattamento.

Non dobbiamo neppure applicare la stessa gestione a tutte e sei le piante. Alcune vogliono pieno sole e un substrato molto drenante, altre preferiscono la mezz'ombra e condizioni più fresche. Il balcone di settembre funziona quando smettiamo di trattare tutte le piante allo stesso modo.

COSA SCOPRIRAI

Aster già in fiore

Se vogliamo vedere un cambiamento evidente passando da agosto a settembre, gli Aster sono tra le piante più interessanti. Molti regalano infatti colore tra la tarda estate e l'autunno, quando diverse fioriture tipicamente estive cominciano invece a rallentare.

La Royal Horticultural Society segnala che molti garden centre propongono gli Aster proprio quando sono in piena fioritura e sottolinea un vantaggio dell'acquisto tra fine estate e inizio autunno: possiamo vedere direttamente il colore dei fiori che stiamo scegliendo.

Per il balcone cerchiamo una pianta dalle dimensioni compatibili con il contenitore. Sotto il nome comune di Aster vengono infatti riunite piante appartenenti anche a generi differenti e con altezze molto diverse. Prima dell'acquisto è quindi utile leggere l'etichetta e controllare le dimensioni previste per l'esemplare adulto.

Molti Aster crescono e fioriscono bene in pieno sole, anche se alcuni tollerano la mezz'ombra. In vaso dobbiamo soprattutto prestare attenzione all'umidità del substrato durante la fase di adattamento.

La RHS avverte infatti che gli Aster acquistati quando sono al culmine della fioritura possono essere particolarmente assetati e richiedere maggiore attenzione dopo la messa a dimora. Questo non significa lasciare il contenitore immerso nell'acqua: significa controllare con maggiore frequenza il terreno intorno alle radici.

A fine agosto possiamo quindi preferire un esemplare sano con fiori e diversi boccioli ancora chiusi. Non stiamo cercando soltanto un vaso bello nel momento dell'acquisto: vogliamo una pianta capace di accompagnarci anche durante settembre.

Cyclamen hederifolium per iniziare l'autunno

Vedere un Ciclamino tra le piante di fine agosto può sembrare prematuro soltanto se pensiamo esclusivamente ai ciclamini che associamo all'inverno. Cyclamen hederifolium segue invece un calendario differente ed è una specie dalla fioritura autunnale.

I suoi fiori possono comparire già verso la fine dell'estate e accompagnare l'inizio dell'autunno, spesso precedendo o affiancando la comparsa delle caratteristiche foglie marmorizzate.

Qui però bisogna evitare di trasformare il 28 agosto in una data universale di piantagione. La RHS indica l'autunno come periodo nel quale mettere a dimora Cyclamen hederifolium e consiglia, in questa fase, piante in vaso piuttosto che tuberi secchi.

Se a fine agosto troviamo in vivaio un Cyclamen hederifolium già sviluppato e in vegetazione, possiamo quindi prenderlo in considerazione per accompagnare l'inizio dell'autunno, valutando naturalmente le temperature della nostra zona.

A differenza di molte piante estive, non dobbiamo riservargli automaticamente il punto più assolato del balcone. Questa specie si adatta bene alla mezz'ombra e richiede soprattutto un terreno ben drenato.

Anche l'acqua deve essere gestita senza eccessi. Il fatto che settembre possa portare temperature più miti non significa mantenere il contenitore costantemente fradicio.

È una scelta interessante proprio perché segna visivamente il cambio di stagione: mentre alcune piante estive rallentano, Cyclamen hederifolium entra nella stagione alla quale appartiene la sua fioritura.

Hylotelephium con i boccioli pronti ad aprirsi

Molti continuano a conoscerlo come Sedum, ma diverse specie ornamentali vengono oggi collocate nel genere Hylotelephium. Per il passaggio dalla fine dell'estate all'autunno è una delle piante più coerenti con il calendario.

La Royal Horticultural Society descrive gli Hylotelephium come perenni dalle foglie carnose conosciute proprio per le loro fioriture di tarda estate e autunno. A fine estate aumenta inoltre la disponibilità di piante nei vivai perché è il periodo nel quale molti esemplari sono in fiore.

Una cultivar molto conosciuta è Hylotelephium 'Herbstfreude', tradizionalmente commercializzata anche tra i Sedum. A fine agosto possiamo cercare una pianta sana con fusti robusti e infiorescenze ancora in boccio o all'inizio dell'apertura.

Gli Hylotelephium crescono e fioriscono meglio in pieno sole e richiedono un substrato ben drenato. Possono essere coltivati anche in contenitore, ma in questo caso bisogna ricordare che le radici hanno a disposizione una quantità limitata di substrato e l'umidità deve comunque essere controllata.

Una volta stabilite, queste piante sono molto tolleranti verso condizioni relativamente asciutte. L'errore sarebbe però utilizzare questa caratteristica per ignorare completamente un esemplare appena acquistato e ancora in fase di adattamento.

La loro stagione naturale gioca a nostro favore: gli Hylotelephium fioriscono tra tarda estate e autunno. Non dobbiamo quindi forzarli con abbondanti concimazioni per ottenere rapidamente un risultato che appartiene già al loro normale calendario.

Rudbeckia per continuare con il giallo

Se vogliamo conservare sul balcone colori caldi e luminosi, una Rudbeckia già sviluppata può accompagnare molto bene settembre.

Bisogna però scegliere la cultivar anche in funzione dello spazio disponibile. Una soluzione interessante per i contenitori è Rudbeckia fulgida 'Little Goldstar', che la RHS descrive come una perenne compatta che può raggiungere circa 50 centimetri.

I suoi fiori simili a margherite hanno petali giallo oro intorno a un cono centrale marrone scuro e vengono prodotti da metà estate fino all'autunno. Il calendario della pianta è quindi compatibile con l'obiettivo di mantenere colore anche durante settembre.

A fine agosto scegliamo un esemplare cespuglioso, con fogliame sano e, quando possibile, con boccioli ancora in sviluppo. Una pianta già formata ci permette di ottenere un effetto rapido senza pretendere da una semina tardiva risultati immediati.

'Little Goldstar' può essere coltivata in pieno sole o mezz'ombra e la RHS la indica anche per patio e contenitori. Il substrato ideale è umido ma ben drenato.

Questo significa che in vaso dobbiamo controllare l'umidità, soprattutto se settembre continua a regalare giornate calde, senza però mantenere il terreno costantemente saturo.

I capolini ormai esauriti possono essere eliminati per mantenere la pianta ordinata. Non trasformiamo però questa operazione nella promessa di una nuova fioritura automatica: durata e quantità dei nuovi fiori dipendono dal normale ciclo della pianta e dalle condizioni nelle quali viene coltivata.

Anemone giapponese per la fioritura di settembre

Il nome di una delle cultivar più conosciute dice già molto: Anemone 'September Charm'. È una perenne che produce fiori rosa tra la fine dell'estate e l'autunno e può diventare una protagonista del passaggio stagionale.

Per ottenere il risultato previsto dal titolo non dobbiamo pretendere una trasformazione immediata da un esemplare ancora molto piccolo. A fine agosto scegliamo, quando disponibile, una pianta già sviluppata e prossima alla fioritura.

'September Charm' può raggiungere circa 80 centimetri e con il tempo allargarsi, quindi non è una pianta da comprimere in un minuscolo vaso decorativo. Sul balcone scegliamo un contenitore stabile e uno spazio nel quale i fusti possano svilupparsi.

La RHS indica per questa cultivar sole o mezz'ombra e un terreno umido ma ben drenato. Ancora una volta, "umido" non significa saturo: il contenitore deve permettere all'acqua in eccesso di defluire.

Se il balcone è molto esposto al vento bisogna considerare anche l'altezza della pianta e la stabilità del vaso. La sua fioritura, però, è perfettamente coerente con il periodo che ci interessa: si sviluppa tra tarda estate e autunno.

È quindi una pianta da scegliere guardando soprattutto alle settimane successive all'acquisto, non soltanto all'aspetto che presenta sullo scaffale del vivaio.

Heuchera per cambiare colore senza dipendere soltanto dai fiori

L'ultima scelta cambia prospettiva. Con la Heuchera non dobbiamo necessariamente inseguire un'altra grande fioritura: possiamo utilizzare il colore delle foglie per costruire un balcone che rimanga interessante mentre le corolle estive cominciano a diminuire.

Le Heuchere sono perenni apprezzate soprattutto per il fogliame, disponibile in moltissime tonalità, dal verde brillante fino al bronzo, al rosso e al porpora molto scuro. Diverse cultivar mantengono a lungo il proprio valore ornamentale e sono particolarmente adatte anche alla coltivazione in contenitore.

A fine agosto possiamo quindi scegliere direttamente in vivaio il colore che vogliamo introdurre nella composizione. Controlliamo che il cespo sia compatto, che le foglie centrali siano sane e che alla base non siano presenti tessuti molli o evidenti segni di deterioramento.

Le esigenze di luce possono variare tra le cultivar, quindi è importante controllare l'etichetta della pianta acquistata invece di applicare a tutte le Heuchere una sola regola. In generale rappresentano una possibilità molto interessante anche per balconi che non ricevono per tutto il giorno il sole richiesto da altre protagoniste della nostra selezione.

In vaso il controllo dell'acqua resta importante: il substrato deve offrire un buon equilibrio tra disponibilità di umidità e drenaggio, senza lasciare le radici permanentemente immerse.

Ed è proprio la Heuchera a mostrare perché, a fine agosto, non dobbiamo limitarci a sostituire un fiore estivo con un altro fiore. Aster, Cyclamen hederifolium, Hylotelephium, Rudbeckia e Anemone possono accompagnarci con le loro fioriture verso settembre e l'autunno; la Heuchera aggiunge invece il colore delle foglie.

La regola comune alle sei scelte è acquistare una pianta pensando a ciò che può fare da questo momento in avanti, non soltanto a come appare il giorno in cui la portiamo a casa. Negli ultimi giorni di agosto osserviamo quindi stadio di sviluppo, boccioli, dimensioni, esposizione del balcone e soprattutto il clima reale della nostra zona: settembre può diventare l'inizio di una nuova composizione invece che la lenta fine di quella estiva.