Il prezzemolo arriva dall'area mediterranea e dal Medio Oriente, mentre il basilico proviene dall'Asia tropicale e si è diffuso in Europa solo dal XVI secolo grazie ai commerci con l'Oriente. Entrambi sono diventati simbolo della cucina italiana, sebbene la loro storia sia ben più cosmopolita. Una credenza molto diffusa tra i coltivatori amatoriali è che si tratti di piante "facilissime" e che bastino acqua abbondante e un po' di luce per farle prosperare. In realtà, prezzemolo e basilico hanno esigenze precise e soffrono rapidamente di errori di coltivazione, soprattutto quando coltivati in vaso.
Il prezzemolo presenta due principali varietà coltivate: il prezzemolo riccio (Petroselinum crispum var. crispum) con foglie ondulate e decorative, e il prezzemolo italiano a foglia piatta (Petroselinum crispum var. neapolitanum) più profumato e utilizzato dai cuochi. Il basilico offre più opzioni: il Genovese è la varietà regina per il pesto, il Napoletano ha foglie più grandi e sapore robusto, il Thai è piccolo e speziato. Il prezzemolo è una biennale che raggiunge 20-30 centimetri in primo anno e fiorisce nel secondo, mentre il basilico è annuale e non supera i 40 centimetri. Entrambi presentano foglie ricche di vitamina C, vitamina K e antiossidanti, con il basilico che contiene inoltre eugenolo, un composto aromatico dalle proprietà antimicrobiche.
Il motivo principale per cui prezzemolo e basilico soffrono in balcone riguarda l'equilibrio idrico e la temperature. Il prezzemolo, sebbene tolleri meglio l'umidità, non sopporta i ristagni radicali che provocano marcescenza: le radici entrano in ipossia e la pianta declina rapidamente. Il basilico è ancora più sensibile al freddo e all'eccesso d'acqua: ha radici superficiali che marciscono facilmente, e temperature sotto i 10 gradi lo paralizzano. Molti coltivatori commettono l'errore di annaffiare ogni giorno, pensando che le piante in vaso abbiano sete costante, quando in realtà il terriccio potrebbe già essere saturo. Un altro errore frequente è collocare il vaso in ombra, supponendo che bastino poche ore di sole: in realtà entrambe le piante necessitano di 6-8 ore dirette ogni giorno.
Come coltivarle in casa
- Esposizione: posiziona i vasi in balcone rivolto a sud o sud-est, dove ricevono sole diretto per almeno 6-8 ore. Il basilico specialmente non tollera l'ombra pomeridiana in inverno.
- Annaffiatura: innaffia quando i primi 2 centimetri di terriccio sono asciutti al tatto. Non aspettare che si secchi completamente, ma evita il terreno zuppo. In estate richiede più acqua, in inverno molto meno.
- Terriccio: usa un mix leggero di torba, perlite e terriccio universale in parti uguali, oppure acquista una miscela già pronta per aromatiche. Assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio sul fondo.
- Potatura e raccolta: pizzica regolarmente i germogli apicali del basilico per mantenerlo cespuglioso e ritardare la fioritura. Per il prezzemolo, raccogli le foglie esterne dal basso verso l'alto, lasciando il centro integro.
- Rinvaso: trapianta il basilico in vaso da 15-20 litri se intendi mantenerlo oltre due mesi. Il prezzemolo può stare in vasi più piccoli (10-12 litri), ma apprezza il rinvaso primaverile se coltivato come perenne.
Se la pianta inizia a ingiallire nonostante le annaffiature, il problema è quasi sempre il ristagno: estrai il vaso dalla sottovaso, lascia evaporare l'umidità in eccesso e usa un terriccio più drenante nel rinvaso. Pota tutte le parti marcescenti e sposta il vaso in un luogo più luminoso e ventilato. Il basilico può risalire da una situazione di sofferenza se colto al momento giusto: la capacità di ricrescita è eccellente finché la pianta non ha steli completamente lignificati.
