Nessuna pianta assorbe la muffa, e le piante d'appartamento tendono semmai a farla crescere: una pianta traspira acqua dalle foglie tutto il giorno, alza l'umidità della stanza, e la muffa sui muri nasce proprio dall'umidità. Chi cerca qual è la pianta che assorbe la muffa trova liste con l'edera, lo spatifillo, la felce e la palma, e dietro quelle liste c'è un solo esperimento, mai pubblicato, di vent'anni fa. Qui si vede da dove viene l'idea, che cosa dicono gli studi sulle piante e l'aria di casa, perché una pianta in una stanza umida può peggiorare il problema, e che cosa toglie la muffa davvero. La risposta a qual è la pianta che assorbe la muffa è che non esiste, e vale la pena sapere perché.

Qual è la pianta che assorbe la muffa secondo le liste

L'edera è la prima di ogni elenco, e la fonte è sempre la stessa: nel 2005, al congresso dell'American College of Allergy, Asthma and Immunology, una studentessa di liceo della Pennsylvania presentò un poster in cui, in un contenitore chiuso, un vaso di edera aveva ridotto in sei ore le spore di muffa nell'aria di circa il 78 per cento. L'esperimento non è mai stato pubblicato su una rivista, non è mai stato ripetuto e riguardava un contenitore chiuso di pochi litri, non una stanza. Da quel poster sono nate le liste. Lo spatifillo, la felce di Boston, la palma di bambù e la sansevieria vengono invece dallo studio della NASA del 1989, firmato da Bill Wolverton, che misurava un'altra cosa: la capacità di alcune piante di togliere dall'aria composti chimici come la formaldeide e il benzene, sempre in camere sigillate. Nessuna delle piante dello studio NASA è stata provata sulle spore di muffa. Chi cerca qual è la pianta che assorbe la muffa e trova questi nomi sta leggendo due esperimenti su altro, sommati. E nel 2019 Michael Waring e Bryan Cummings della Drexel University hanno riesaminato su Journal of Exposure Science and Environmental Epidemiology dodici studi di quel tipo, compreso quello della NASA, e hanno calcolato che per ottenere in una stanza vera l'effetto misurato nelle camere chiuse servirebbero da dieci a mille piante per metro quadro: il ricambio d'aria di una finestra fa più di qualunque vaso. È il punto di partenza: le piante non depurano l'aria di una casa in misura misurabile, per i gas e meno ancora per le spore.

Qual è la pianta che assorbe la muffa, e perché ne fa di più

La muffa cresce quando l'umidità relativa dell'aria a contatto con una superficie supera il 65 o il 70 per cento per giorni di seguito, come indicano le linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità del 2009 su umidità e muffe negli edifici, che fissano come obiettivo un'umidità interna sotto il 60 per cento. Una pianta d'appartamento traspira: una felce media rilascia nell'aria diverse decine di grammi d'acqua al giorno, uno spatifillo grande anche di più, e ogni annaffiatura aggiunge acqua alla stanza. In una stanza ventilata non conta; in una camera chiusa, sul lato nord, con il muro già freddo, cinque piante alzano l'umidità di qualche punto percentuale, che è quanto basta per passare dalla soglia in cui il muro resta asciutto a quella in cui la muffa attecchisce. C'è poi il terriccio: il substrato umido dei vasi è esso stesso un ambiente in cui crescono muffe, e le linee guida ospedaliere per i reparti a rischio, come quelle dei Centers for Disease Control americani, vietano le piante in vaso proprio per le spore di Aspergillus che il terriccio rilascia. Ne abbiamo scritto a proposito della muffa bianca sul terriccio. Chi fa questa domanda sta quindi chiedendo a una fonte di umidità e di spore di risolvere un problema di umidità e di spore. Qual è la pianta che assorbe la muffa, in una stanza umida, diventa quale pianta la sta aiutando.

Quello che toglie la muffa davvero

A chi cerca qual è la pianta che assorbe la muffa la risposta utile è un'altra: la muffa si toglie togliendo l'acqua. La prima cosa è misurare: un igrometro da pochi euro dice se la stanza sta sopra il 60 per cento, e a che ora. La seconda è il ricambio d'aria: dieci minuti di finestra spalancata due volte al giorno, anche d'inverno, abbassano l'umidità più di qualunque altro gesto, perché l'aria fredda esterna, una volta scaldata, è secca. La terza è il ponte termico: la muffa nasce negli angoli, dietro gli armadi e attorno alle finestre perché lì il muro è più freddo e l'aria che lo tocca condensa; scostare i mobili di dieci centimetri e non asciugare i panni in casa contano più delle piante. Dove l'umidità resta alta per la struttura dell'edificio, il deumidificatore è l'unico apparecchio che toglie acqua dall'aria in modo misurabile. Le linee guida dell'OMS non citano le piante fra i rimedi, e nemmeno fra le cause principali: sono un dettaglio, che però va nel verso sbagliato. Per chi cerca qual è la pianta che assorbe la muffa, la risposta pratica è un igrometro e una finestra.

Le piante e l'umidità, nel verso giusto

C'è un uso sensato delle piante contro l'aria umida, ed è il contrario di quello che si legge: metterle dove l'umidità serve, non dove è troppa. Una stanza con il riscaldamento acceso in inverno scende spesso sotto il 30 per cento di umidità, e lì una felce o uno spatifillo fanno bene all'aria e a chi respira. La stessa pianta, spostata nel bagno cieco o nella camera con la muffa nell'angolo, fa il contrario. Le piante che traspirano poco, come le grasse e la sansevieria, non alzano l'umidità in modo apprezzabile, e in una stanza umida sono le uniche che non peggiorano niente; ma non la abbassano. Su qual è la pianta che assorbe la muffa, l'unica cosa vera è che alcune piante non la aumentano.

La risposta in una riga

Nessuna. L'edera viene da un poster mai pubblicato, le altre da uno studio sui gas e non sulle spore, e in una stanza vera servirebbero centinaia di vasi per un effetto misurabile, mentre ogni vaso aggiunge acqua all'aria. Qual è la pianta che assorbe la muffa è una domanda a cui rispondono meglio un igrometro, dieci minuti di finestra aperta e un armadio scostato dal muro.