Ad agosto la maggior parte delle piante da fiore si ferma. Le piante grasse invece continuano, e alcune scelgono proprio questo momento per aprire i loro fiori. Non è un caso: molte succulente arrivano da zone dove il sole forte e la terra povera sono la normalità, e hanno un modo diverso di lavorare durante il giorno.

Queste piante tengono i pori delle foglie chiusi nelle ore calde e li aprono di notte, quando l'aria è più fresca. Così perdono pochissima acqua e possono permettersi di fiorire mentre le altre resistono e basta. Ecco quattro piante grasse da esterno che in questi giorni sono al massimo.

Delosperma cooperi, il tappeto fucsia

Sembra una margherita, ma di margherita non ha nulla. I fiori sono fucsia acceso e lucidi, e si aprono a tappeto sopra le foglie carnose. Arriva dall'Africa meridionale e ha portamento tappezzante, quindi copre in fretta lo spazio che trova.

La sua qualità più rara è che regge sia il caldo secco sia il gelo invernale. Molti vivaisti la considerano una delle piante del futuro proprio per questo. In vaso da ringhiera ricade verso il basso e crea un effetto a cascata che si vede dalla strada. Vuole pieno sole e pochissima acqua: è uno dei pochi casi in cui dimenticarsene non è un problema.

Portulaca grandiflora, un fiore nuovo ogni giorno

Il nome popolare dice tutto: amante del sole. Ogni giorno apre fiori nuovi, gialli, rossi, arancioni o rosa, e va avanti così per tutta l'estate senza fermarsi mai. È la più generosa delle quattro.

Va chiarita una cosa, perché c'è confusione: questa non è la portulaca commestibile che spunta negli orti. Quella è la Portulaca oleracea, questa è la grandiflora, coltivata solo come ornamentale. Ha portamento strisciante e forma cespugli ricadenti bellissimi su muretti e roccaglie. È annuale, ma tende a riseminarsi da sola e spesso torna l'anno dopo senza che si faccia nulla.

Lampranthus, il colore che copre tutto

È la pianta grassa che riempie lo spazio più in fretta di tutte. Tappezzante, di origine sudafricana, produce fiori grandi e vivaci che in piena fioritura nascondono quasi del tutto le foglie.

Il Lampranthus aureus è la varietà più diffusa e fa fiori arancioni intensi. Va bene per bordure, giardini rocciosi o per riempire vasi grandi in poco tempo. È la scelta giusta per chi ha uno spazio esterno un po' spoglio e vuole un risultato visibile in una sola stagione. Come le altre della sua famiglia chiede sole diretto e terreno che scoli bene.

Sedum spectabile, quello che chiama le farfalle

Le altre tre sono tappezzanti, questa no: cresce eretta e compatta, e forma grandi infiorescenze piatte di colore rosa. Fiorisce più tardi, verso fine estate, ed è per questo che vale la pena averla insieme alle altre.

Ha una particolarità che si nota subito: le sue infiorescenze attirano farfalle e api. Su un balcone o in un giardino diventa un piccolo punto di biodiversità senza nessuno sforzo. Siccità, caldo e terreno povero non la spaventano. Chiede pochissima acqua, pieno sole e un substrato poroso e drenante, e in cambio dà settimane di colore quando il resto è già finito.

Cosa chiedono tutte e quattro

Le esigenze sono le stesse e sono poche. Sole diretto, terreno che scoli in fretta, acqua molto rara. Il substrato per piante grasse va bene per tutte: se si usa terriccio comune conviene mescolarlo con sabbia o lapillo.

L'errore più frequente non è dimenticarsi di bagnare, ma bagnare troppo. Le radici di queste piante marciscono con l'acqua ferma molto più in fretta di quanto soffrano la siccità. I sottovasi vanno svuotati sempre, soprattutto adesso che l'acqua resta tiepida per ore.

Se lo spazio esterno in questi giorni sembra spento, sono queste le piante da cercare in vivaio. Le prime tre sono già in fiore adesso, il Sedum arriva tra poche settimane. Messe insieme, danno colore da qui fino ai primi freddi.