La vaniglia che usiamo per profumare dolci, creme e gelati nasce da una pianta che sorprende chi la vede per la prima volta: è un'orchidea. La specie più importante per la produzione della vaniglia è la Vanilla planifolia, una rampicante tropicale che sviluppa lunghi fusti, radici aeree e fiori dai quali, dopo l'impollinazione, si formano i caratteristici baccelli.
Coltivarla in casa è possibile, ma bisogna dimenticare per un momento le classiche orchidee che teniamo sul davanzale. La vaniglia può diventare una grande pianta rampicante e richiede soprattutto caldo, umidità, molta luce senza sole eccessivamente aggressivo e un sostegno sul quale arrampicarsi.
Come si presenta la pianta della vaniglia
La Vanilla planifolia appartiene alla famiglia delle Orchidaceae ed è originaria dell'America tropicale. In natura cresce arrampicandosi sugli alberi e può sviluppare fusti molto lunghi.
Lungo il fusto compaiono foglie carnose e radici aeree che permettono alla pianta di aggrapparsi ai supporti. I fiori presentano generalmente tonalità chiare che possono andare dal verde al giallo-verde.
Ed è proprio dal fiore che comincia il percorso che porta alla spezia che conosciamo. Dopo l'impollinazione si sviluppa un frutto lungo e stretto: quello che comunemente chiamiamo baccello di vaniglia.
Come coltivare la pianta della vaniglia in vaso
Alle nostre latitudini il vaso rappresenta generalmente la soluzione più pratica, perché permette di proteggere la pianta quando le temperature scendono.
Il contenitore deve avere fori di drenaggio e il substrato deve essere arioso e drenante, ma capace di conservare una certa umidità. La vaniglia ama infatti l'umidità, ma le sue radici non devono rimanere immerse nell'acqua.
Un elemento fondamentale è il tutore. Essendo una rampicante, la pianta deve avere una struttura sulla quale svilupparsi. Man mano che i fusti si allungano possono essere accompagnati sul supporto, consentendo anche alle radici aeree di trovare punti ai quali aggrapparsi.
Dove mettere la pianta della vaniglia
La vaniglia proviene da ambienti tropicali e ama caldo, umidità e luce abbondante ma filtrata.
Questo non significa esporla al sole estivo più intenso per l'intera giornata. In natura utilizza gli alberi come sostegno e può ricevere una luce parzialmente schermata dalla vegetazione circostante.
In casa conviene quindi scegliere una posizione molto luminosa, proteggendo la pianta dal sole più aggressivo soprattutto durante le ore centrali delle giornate estive.
La temperatura rappresenta uno degli aspetti più importanti. La Vanilla planifolia è una specie tropicale e non tollera il gelo. Nelle zone caratterizzate da inverni freddi deve quindi essere portata in un ambiente protetto.
Quanta acqua dare alla vaniglia
La pianta apprezza un ambiente umido, ma questo non significa che il substrato debba essere continuamente fradicio.
Bisogna trovare un equilibrio: evitare sia lunghi periodi di siccità sia ristagni d'acqua. Durante il periodo di crescita è quindi utile controllare regolarmente il substrato e irrigare quando necessario.
Una buona umidità ambientale favorisce anche le radici aeree. È però importante garantire una sufficiente circolazione dell'aria, perché caldo e umidità associati a un ambiente completamente stagnante possono favorire problemi alla pianta.
Si può coltivare la vaniglia in giardino?
La coltivazione all'aperto dipende soprattutto dal clima. In un ambiente tropicale o particolarmente caldo e protetto, la Vanilla planifolia può crescere all'esterno utilizzando un sostegno sul quale arrampicarsi.
Nella maggior parte d'Italia, invece, coltivarla permanentemente in piena terra è difficile a causa delle temperature invernali.
Il problema non è soltanto far crescere la pianta durante l'estate, ma riuscire a proteggerla durante i mesi freddi. Per questo la coltivazione in vaso, in serra riscaldata o in un ambiente interno luminoso è generalmente più semplice.
Quanto bisogna aspettare prima di vedere i fiori
Chi vuole coltivare la vaniglia per provare a ottenere i propri baccelli deve sapere che serve molta pazienza.
Una giovane pianta non fiorisce immediatamente. Può aver bisogno di alcuni anni e deve raggiungere uno sviluppo sufficiente prima di produrre i primi fiori.
Anche una crescita vigorosa non garantisce automaticamente la fioritura. Luce, temperatura, umidità, maturità della pianta e condizioni di coltivazione possono incidere sul risultato.
Il fiore della vaniglia dura pochissimo
Quando finalmente compare il fiore bisogna prestare attenzione. Il fiore della vaniglia rimane disponibile per l'impollinazione per un periodo molto breve, generalmente durante la giornata in cui si apre.
Nelle zone nelle quali mancano gli impollinatori naturali adatti, per ottenere il frutto è necessario ricorrere all'impollinazione manuale. È proprio ciò che avviene normalmente nelle coltivazioni commerciali, dove l'operazione viene effettuata fiore per fiore.
Per chi coltiva una pianta in casa questo significa che vedere sbocciare l'orchidea non basta: se l'obiettivo è ottenere il frutto, bisogna accorgersi dell'apertura del fiore e intervenire nel momento opportuno.
Dal fiore al baccello di vaniglia
Quando l'impollinazione riesce, dal fiore comincia a svilupparsi un lungo frutto verde.
Ma c'è un'altra sorpresa: il frutto appena raccolto non possiede ancora il profumo intenso della vaniglia che conosciamo.
L'aroma caratteristico emerge attraverso la successiva lavorazione dei frutti, durante la quale avvengono trasformazioni che portano allo sviluppo dei composti aromatici caratteristici, tra cui la vanillina.
Coltivare la pianta e riuscire a ottenere il frutto rappresenta quindi soltanto la prima parte del percorso che conduce ai profumatissimi baccelli che utilizziamo in cucina.
L'errore da evitare quando si coltiva la vaniglia
Uno degli errori più facili è trattare la vaniglia come una normale pianta decorativa da appartamento e sistemarla semplicemente in un angolo della casa.
Ha invece bisogno di luce adeguata, caldo, umidità, drenaggio e spazio per arrampicarsi.
Bisogna considerare fin dall'inizio anche quanto potrà crescere. Un piccolo esemplare può trasformarsi nel tempo in una lunga rampicante.
Ed è proprio questo a rendere la Vanilla planifolia così particolare: dietro uno degli aromi più conosciuti al mondo c'è un'orchidea tropicale rampicante, e quei baccelli scuri che vediamo in cucina cominciano la loro storia da un fiore.
