Siamo nel cuore di agosto, e per il basilico è un momento delicato. Il caldo intenso di questi giorni spinge la pianta a fare una cosa che non vorremmo: montare a fiore in fretta. E quando il basilico fiorisce, le foglie perdono il profumo, diventano amare e la pianta comincia a spegnersi.

La nonna, davanti al suo vaso di basilico, sapeva bene cosa fare per allungargli la vita. Erano gesti semplici, tramandati, che sembravano abitudini ma nascondevano un'osservazione giusta. Con tre di questi accorgimenti, fatti adesso, puoi tenere il basilico verde e profumato fino all'autunno. Vediamoli.

Cosa succede al basilico ad agosto

Per capire i rimedi, guardiamo cosa accade alla pianta in questi giorni. Con il gran caldo e le giornate ancora lunghe, il basilico accelera il suo ciclo e cerca di produrre i semi. È il suo modo naturale di chiudere la stagione, e lo fa spuntando le spighette di fiori in cima ai rami.

Il problema è che, quando il basilico va a fiore, tutta l'energia si sposta verso i semi. La crescita delle foglie rallenta, i fusti si induriscono e, soprattutto, le foglie diventano amare e perdono l'aroma. Ecco perché serve intervenire adesso, prima che questo accada del tutto.

Il primo segreto: togliere i fiori appena spuntano

È il gesto più importante di tutti, quello che la nonna faceva senza pensarci. Appena compaiono le prime spighette bianche in cima ai rami, vanno tolte subito, pizzicandole con le dita o tagliandole con le forbici poco sopra una coppia di foglie.

Questa operazione, che i giardinieri chiamano cimatura, inganna la pianta: togliendo i fiori, il basilico rimanda la produzione dei semi e torna a fare foglie nuove e tenere. Ripetuta ogni volta che spuntano i boccioli, prolunga la vita della pianta di diverse settimane, fino ai primi freddi dell'autunno.

Il secondo segreto: raccogliere sempre dall'alto

Anche il modo di raccogliere fa la differenza, e qui la nonna aveva un metodo preciso. Non si strappano le foglie grandi dal basso, una a una, ma si taglia sempre l'apice del rametto, appena sopra una coppia di foglie, come si fa con la cimatura.

Il motivo sta nel modo in cui cresce il basilico. Tagliando la cima sopra un nodo, da quel punto partono due nuovi germogli laterali: la pianta si infoltisce invece di allungarsi e spogliarsi. Chi invece toglie le foglie dal basso lascia uno stelo nudo che fila verso l'alto e va a fiore in fretta.

Il terzo segreto: fare le talee per averne di nuovo

Ecco l'accorgimento che pochi conoscono e che assicura basilico fresco anche più avanti. Il basilico si moltiplica con facilità per talea, cioè da un semplice rametto. È il modo della nonna per non restare mai senza, senza dover ricomprare le piantine.

Basta tagliare un rametto giovane, lungo una decina di centimetri e senza fiori, togliere le foglie in basso e metterlo in un bicchiere d'acqua. In una o due settimane spuntano le radici, e la talea si può travasare in un vaso nuovo. Fatta adesso, regala una pianta giovane pronta per l'autunno.

L'errore da evitare in questi giorni

C'è una cosa che manda all'aria tutto il lavoro, ed è lasciar fiorire il basilico senza intervenire. Molti pensano che i fiori siano un segno di salute, e li lasciano crescere: è l'errore più comune, perché avvia il declino della pianta.

Attenzione anche all'acqua in questo caldo: il basilico vuole terra sempre un po' umida, ma senza ristagni. Va annaffiato al mattino, alla base e mai sulle foglie, che bagnate di sera invitano le malattie. E si evita di raccogliere più di un terzo della pianta in una volta, per non stressarla.

Cosa osservare nelle settimane successive

Dopo questi gesti, tieni d'occhio la pianta. Se continua a spuntare qualche fiore, ripeti la cimatura ogni volta: è normale che il basilico ci riprovi più volte in questo periodo. Ogni fiore tolto è tempo guadagnato in foglie fresche.

Verso l'autunno, quando le notti si faranno fresche e la temperatura scenderà sotto i dieci gradi, il basilico rallenterà comunque. A quel punto entrano in gioco le talee radicate e la raccolta finale. Così, mentre l'estate finisce, sul davanzale resta ancora un po' di quel verde profumato che sa di cucina e di casa.