Venerdì 28 agosto la luna sarà piena alle 6 e 18 del mattino. Con il plenilunio si chiude la fase crescente e comincia la calante, e per il calendario contadino questo passaggio divide in due il lavoro dell'orto.
La regola che i nonni seguivano era semplice: in luna crescente si semina ciò che cresce verso l'alto, in calante ciò che cresce sotto terra. Nei giorni intorno alla piena, quindi, cinque sementi restavano nel sacchetto. Non per superstizione: dietro ogni divieto c'era un motivo pratico, e in quattro casi su cinque quel motivo vale ancora oggi.
Le carote e le rape
Sono i due casi più chiari, e appartengono alla stessa famiglia di divieti. La carota e la rapa producono la parte commestibile sotto terra, e per la tradizione tutto ciò che è ipogeo si semina quando la luna cala e la linfa scende verso le radici.
Ma sulla carota c'è una ragione più concreta del cielo. Il seme non germina sopra i ventotto gradi, e a fine agosto quella soglia si supera facilmente. Chi semina adesso vede spuntare una fila rada, piena di vuoti. I nonni avevano codificato con la luna ciò che l'esperienza insegnava sul caldo.
I ravanelli
Il ravanello è il terzo ortaggio da radice del gruppo, e il divieto si spiega da solo guardando cosa succede a chi non lo rispetta.
Seminato nel momento sbagliato va a seme invece di ingrossare: allunga un fusto fiorale e la radice resta piccola, legnosa e molto più piccante. Con il caldo il fenomeno accelera. Matura in venticinque o trenta giorni, quindi rimandare la semina di due giorni non cambia il raccolto, mentre sbagliare significa buttare tutto.
La lattuga
Qui la regola sembra contraddirsi, ed è il punto in cui molti si perdono. La lattuga è un ortaggio da foglia, e le foglie secondo la tradizione si seminano in luna crescente.
Ma le lattughe fanno eccezione, perché tendono a salire a seme. Se la spinta della crescente arriva quando la pianta è giovane, invece di formare il cespo allunga il fusto centrale e fiorisce. Le foglie diventano amare e coriacee. Per questo la tradizione le sposta in calante, con gli ortaggi da radice.
Gli spinaci
Lo spinacio condivide con la lattuga lo stesso difetto e la stessa eccezione. È una pianta che monta a seme con grande facilità, soprattutto quando le giornate sono ancora lunghe e le temperature alte.
Uno spinacio salito a seme non si recupera: le foglie induriscono, il sapore diventa metallico, la pianta smette di produrre. Fine agosto è il momento in cui si comincia a seminare per il raccolto autunnale, ed è per questo che la data conta. Due giorni separano un letto di spinaci teneri da una fila di piante fiorite.
Il divieto dura poco
Ecco la parte che rende tutto meno rigido. Il 28 agosto non è un giorno da evitare: è un giorno di passaggio. Alle 6 e 18 la luna raggiunge il massimo e da lì comincia a calare.
Significa che da sabato 29 tutte e cinque le sementi entrano nel periodo giusto del calendario contadino. Carote, rape, ravanelli, lattughe e spinaci si seminano da lì fino alla luna nuova. Chi doveva lavorare l'orto giovedì sposta tutto al fine settimana, e per la tradizione fa la cosa migliore.
Una precisazione necessaria. La scienza non ha mai dimostrato che le fasi lunari influenzino la germinazione dei semi: la gravità della luna, che governa le maree, è irrilevante su un seme interrato. Ma dietro quasi ogni regola lunare c'è un motivo agronomico vero, legato alla stagione più che al cielo. Sulle carote e sui ravanelli, in questi giorni, quel motivo si chiama caldo.
