Il garofano, pianta dalla lunga tradizione nel giardinaggio ornamentale e nella produzione di fiori recisi, risponde con entusiasmo alla cimatura dei getti. Questa operazione consiste nell'asportazione dell'apice vegetativo principale della pianta e, successivamente, dei nuovi getti che si sviluppano. L'effetto è immediato: anzichè crescere in altezza verso un unico punto, il garofano si ramifica lateralmente, producendo molti più fiori e assumendo una forma tondeggiante e ordinata.

Chi coltiva il garofano in vaso o in aiuola noterà una differenza sostanziale tra una pianta non ciamata, che cresce snella e produce pochi fiori sulla cima, e una pianta regolarmente ciamata, che diventa fitta, compatta e genera decine di infiorescenze. L'articolo che segue spiega quando, come e perchè cimare, per ottenere il massimo dalla vostra pianta.

Perchè cimare il garofano

Il garofano possiede un'abitudine di crescita naturalmente determinata: se non interveniamo, tende a allungare il fusto principale, producendo fiori solo in cima e lasciando il resto della pianta nudo e poco attraente. La cimatura interrompe questa spinta verso l'alto e stimola la pianta a investire energie nella ramificazione laterale.

Quando si asporta l'apice vegetativo, le cellule meristematiche sottostanti ricevono un segnale ormonale diverso. L'ormone della crescita, l'auxina, che prima si concentrava nel getto principale, si redistribuisce verso i gemme dormenti posti nei nodi inferiori. Questi gemme si risvegliano e si sviluppano in nuovi getti laterali, ciascuno potenzialmente in grado di produrre fiori.

Il risultato è una pianta con più punti di fioritura e una forma molto più decorativa. Una pianta ciamata una o due volte genera da due a quattro volte più fiori rispetto a una pianta lasciata crescere naturalmente, a parità di altre condizioni.

Quando cimare il garofano

Il momento della prima cimatura dipende dall'età e dalla dimensione della pianta. Se state partendo da una giovane piantina acquistata in vivaio, aspettate che sviluppi almeno sei, otto paia di foglie vere sul fusto principale prima di intervenire. In genere questo accade quando la pianta ha tre, quattro settimane di vita in vaso.

Se il garofano proviene da seme, il timing è simile: la prima cimatura avviene quando la piantina ha raggiunto un'altezza di dieci, quindici centimetri e ha sviluppato diversi nodi con coppie di foglie ben definite.

Per quanto riguarda la stagione, il periodo ideale è la primavera, quando la pianta entra in vegetazione attiva e risponde rapidamente alla cimatura producendo nuovi getti. Se coltivate in clima temperato, potete cimare anche in inizio estate, purchè abbiate ancora tempo prima dell'arrivo del caldo intenso o del freddo autunnale.

Evitate di cimare in pieno inverno, quando la crescita è lenta, e in settembre, ottobre, quando la pianta sta rallentando prima del riposo invernale.

Come cimare: la tecnica corretta

La cimatura del garofano è un'operazione semplice che non richiede attrezzi sofisticati. Serve un paio di forbici pulite e affilate, una lama da taglio o anche le dita, se la pianta è ancora giovane e tenera.

La procedura è la seguente:

Alcuni coltivatori preferiscono cimare al quarto, quinto nodo per stimolare una ramificazione più bassa e una pianta più compatta. Altri scelgono il sesto, settimo nodo se vogliono una pianta più alta. La scelta dipende dallo spazio disponibile e dall'effetto estetico desiderato.

La cimatura dei getti laterali

Dopo due, tre settimane dalla prima cimatura, noterete la comparsa di nuovi getti dalle ascelle fogliari. Questi getti laterali cresceranno con vigore e potranno a loro volta essere ciamati, se desiderate una pianta ancora più fitta e ricca di fiori.

La seconda cimatura seguirà lo stesso principio: aspettate che ogni getto laterale abbia sviluppato quattro, cinque paia di foglie, quindi tagliate sopra un nodo. Questa operazione conviene effettuarla solo se avete tempo e se la pianta è ancora in fase di vegetazione attiva.

Se fate una sola cimatura, il garofano vi darà comunque ottimi risultati. Se ne fate due, la ramificazione sarà ancora più ricca. Oltre due, il beneficio decresce e il rischio di ritardare eccessivamente la fioritura aumenta.

Cure dopo la cimatura

Dopo aver ciamato il garofano, assicurate che la pianta sia in condizioni ottimali di luce, acqua e nutrienti. Una pianta ferita ha bisogno di forza per riprendersi e ricrescere vigorosamente.

Collocate il garofano in una zona luminosa, dove riceva almeno quattro, cinque ore di sole diretto al giorno. Un'illuminazione insufficiente rallenterà la ricrescita e la ramificazione.

Annaffiate regolarmente, mantenendo il terriccio umido ma non zuppo. Un terriccio che scola bene è essenziale: il garofano teme il marciume radicale causato dal ristagno d'acqua.

Una fertilizzazione leggera, con un concime per piante da fiore a basso contenuto di azoto, aiuterà la pianta a investire energie nella fioritura anziché nella sola crescita vegetativa. Applicate il concime ogni due settimane, secondo le dosi indicate sulla confezione.

Errori comuni da evitare

Un errore frequente è cimare troppo presto, quando la piantina è ancora fragile e ha poche foglie. In questo caso, la ricrescita sarà lenta o addirittura la pianta potrebbe deperire.

Un altro errore è aspettare troppo a lungo. Se il garofano ha già sviluppato un bottone fiorale all'apice, ciamarlo ritarderà la fioritura di due, tre settimane.

Alcuni coltivatori ciamano troppo spesso, pensando che più tagli equivalgono a più fiori. In realtà, cimate il garofano una o al massimo due volte nella stagione vegetativa. Un eccesso di cimature consuma energie e ritarda la comparsa dei fiori.

Infine, evitate di cimare con forbici sporche o smussate. Un taglio pulito favorisce la guarigione; un taglio strappato o contaminato espone la pianta a malattie.

Varietà di garofano e cimatura

I garofani cosiddetti giganti, coltivati per la produzione di fiori recisi, rispondono bene alla cimatura e tollerano anche interventi multipli. I garofani nani, invece, hanno una struttura naturalmente compatta e potrebbero non necessitare di cimatura, o richiedere solo un intervento molto leggero.

I garofani rifiorenti, che producono fiori durante quasi tutta la stagione, beneficiano molto dalla cimatura all'inizio della primavera, poichè questo stimola una fioritura più copiosa nei mesi successivi.

FAQ

Posso cimare un garofano che sta già fiorendo?

No, è sconsigliato. Se la pianta ha già formato bottoni o fiori all'apice, lasciate che concluda questa fioritura. Ciamata durante la fioritura, la pianta spreca energie e potrebbe non recuperare bene. Meglio aspettare che sfiorisca e ciamata poco dopo.

Quanto tempo passa dal taglio alla comparsa dei nuovi fiori?

Dipende dalle condizioni ambientali e dalla varietà, ma in genere occorrono tre, quattro settimane prima che i nuovi getti sviluppino bottoni fiorali. In clima freddo il processo è più lento, in clima caldo più veloce.

Un garofano molto vecchio può ancora beneficiare della cimatura?

Un garofano vecchio, con fusti lignificati e legno duro, ha meno capacità di ricrescere dai nodi inferiori. Per le piante anziane, è spesso più conveniente rinnovarle partendo da giovani piantini. Se decidete comunque di cimare, aspettatevi una risposta più lenta.