Guarda da vicino le foglie di una bietola a coste rosse. In mezzo al verde compare una rete di linee color rubino che parte dai grandi piccioli e continua dentro la lamina, dividendosi in nervature sempre più sottili. A prima vista può sembrare quasi che qualcosa stia avanzando all'interno della foglia.
Se la pianta appartiene a una varietà colorata, però, quelle nervature rosse non sono una malattia. Il colore è una caratteristica naturale della bietola ed è legato alla presenza di particolari pigmenti. Basta seguire una delle linee con lo sguardo per scoprire che il rosso del gambo e quello della foglia fanno parte dello stesso sorprendente disegno.
COSA SCOPRIRAI
- Guarda da dove comincia il rosso
- Perché alcune bietole diventano rosse
- I pigmenti che colorano la pianta
- Perché il rosso entra dentro la foglia
- Quando invece bisogna controllare la pianta
- Il colore può cambiare tra una bietola e l'altra
Guarda da dove comincia il rosso
Il modo più semplice per capire quello che stiamo osservando è partire dalla base della pianta. Nelle bietole colorate alcuni piccioli possono essere di un rosso molto intenso, tanto da sembrare quasi dipinti.
Seguendo il picciolo verso la foglia si vede che il colore non termina improvvisamente. Continua nella nervatura centrale e da questa si divide nelle nervature laterali, creando un disegno che risalta nettamente sul verde.
Nella fotografia questo passaggio è particolarmente evidente: il rosso intenso della costa prosegue nella foglia e forma una vera e propria rete ramificata.
La distribuzione ordinata del colore è già un indizio importante. Non stiamo osservando macchie irregolari che stanno deteriorando il tessuto, ma una caratteristica strutturale della foglia.
Perché alcune bietole diventano rosse
Non tutte le bietole hanno lo stesso aspetto. Esistono varietà con coste chiare e altre nelle quali piccioli e nervature possono assumere tonalità gialle, arancioni, rosa o rosso intenso.
La bietola appartiene alla specie Beta vulgaris, la stessa alla quale appartengono anche altre forme coltivate, comprese le barbabietole.
Le spettacolari colorazioni di alcune varietà non significano quindi che la pianta stia reagendo necessariamente a una malattia. Sono legate innanzitutto alle sue caratteristiche genetiche e alla presenza di pigmenti naturali.
È proprio per la varietà dei colori che alcune bietole vengono coltivate non soltanto nell'orto, ma anche in aiuole dove il contrasto tra foglie verdi e coste accese ha un evidente valore ornamentale.
I pigmenti che colorano la pianta
Dietro quelle tonalità ci sono le betalaine, una famiglia di pigmenti vegetali caratteristica anche delle barbabietole.
All'interno di questa famiglia si distinguono pigmenti responsabili di tonalità differenti. Le betacianine sono associate soprattutto alle colorazioni dal rosso al violetto, mentre le betaxantine contribuiscono alle tonalità gialle e aranciate.
Per questo osservando bietole di varietà differenti possiamo trovare combinazioni cromatiche molto diverse pur avendo davanti piante strettamente imparentate.
Quello che ai nostri occhi appare come un semplice colore decorativo deriva quindi dalla presenza e dalla distribuzione di sostanze prodotte naturalmente dalla pianta.
Perché il rosso entra dentro la foglia
La parte che incuriosisce maggiormente è proprio quella visibile nella fotografia: perché il rosso del picciolo continua formando linee dentro la foglia?
Quelle linee coincidono con le nervature, cioè con la rete attraverso la quale passano i tessuti vascolari della foglia. La nervatura centrale prosegue dal picciolo e da questa si sviluppano progressivamente le ramificazioni laterali.
Quando i tessuti associati alle nervature presentano una forte pigmentazione, il risultato diventa spettacolare: sul verde della lamina compare una rete rossa che riproduce visivamente la struttura interna della foglia.
È per questo che il disegno non appare casuale. Ogni linea segue l'architettura della foglia.
Quando invece bisogna controllare la pianta
Dire che le nervature rosse sono normali nelle varietà colorate non significa che ogni cambiamento di colore di una bietola debba essere ignorato.
Bisogna distinguere una pigmentazione naturale e regolare da alterazioni che compaiono improvvisamente.
Se la pianta cresce normalmente e il rosso segue piccioli e nervature in maniera uniforme, soprattutto quando lo stesso carattere compare sulle altre foglie, non c'è motivo di interpretarlo da solo come sintomo di malattia.
È diverso se compaiono contemporaneamente zone necrotiche, tessuti molli, macchie irregolari, deformazioni, ingiallimenti insoliti o un rapido deperimento. In quel caso bisogna osservare l'intera pianta e cercare la causa del problema.
Un buon metodo consiste nel confrontare sempre le foglie nuove con quelle già sviluppate. Se il caratteristico disegno rosso compare regolarmente durante la crescita, stiamo semplicemente osservando il colore naturale della varietà.
Il colore può cambiare tra una bietola e l'altra
Anche all'interno delle bietole colorate l'intensità non è necessariamente identica. Una pianta può mostrare coste rosso scuro e un'altra tonalità più chiare; alcune hanno nervature molto marcate, altre un contrasto meno evidente.
Genetica, età delle foglie e condizioni di crescita possono contribuire all'aspetto finale che osserviamo.
Per questo non bisogna utilizzare come unico riferimento la bietola del vaso vicino o quella vista nell'orto di qualcun altro. Prima bisogna sapere quale varietà stiamo coltivando.
E proprio qui sta la parte più interessante. La prossima volta che trovi una bietola con coste rosse, non fermarti a guardare il gambo. Segui il colore fino alla foglia: vedrai il rosso dividersi e ramificarsi come una piccola rete.
Quelle strane nervature non sono necessariamente il segnale di una malattia: nelle varietà a costa rossa sono uno dei dettagli naturali che rendono la bietola molto più sorprendente di quanto sembri quando la vediamo semplicemente nell'orto o nel piatto.
