A fine agosto entrare in un vivaio alla ricerca di nuove piante fiorite richiede un criterio diverso rispetto alla primavera. Non dobbiamo chiederci soltanto quale sia la pianta più bella in quel momento, ma soprattutto quale abbia ancora davanti una parte significativa della propria stagione di fioritura.
È una differenza importante. Un esemplare completamente ricoperto di corolle può attirare immediatamente la nostra attenzione, ma potrebbe essere già molto avanti nella fioritura. Una pianta apparentemente meno spettacolare, ma compatta, sana e con numerosi boccioli ancora chiusi, può invece diventare più interessante nelle settimane successive.
Per ottenere colore già a settembre conviene quindi scegliere piante già sviluppate. Partire adesso dal seme è una cosa completamente diversa: germinazione, crescita e formazione dei boccioli richiedono tempi che cambiano secondo la specie e non consentono di promettere lo stesso risultato entro poche settimane.
Prima dell'acquisto osserviamo la pianta nel suo insieme. Cerchiamo foglie sane, fusti robusti e una vegetazione equilibrata. Guardiamo anche sotto le foglie e controlliamo che alla base non siano presenti tessuti molli o evidenti segni di marciume. Un vaso pieno di fiori non deve farci dimenticare di controllare la salute della pianta.
Dobbiamo inoltre ricordare che settembre non è climaticamente uguale in tutta Italia. Al Sud e nelle zone costiere il caldo può continuare a lungo, mentre in altre aree le temperature notturne possono diminuire rapidamente. Esposizione, altitudine e andamento meteorologico possono anticipare o prolungare la fioritura.
Per questo le indicazioni sui periodi di fioritura vanno considerate insieme alle condizioni locali e alla cultivar scelta. Le sette piante che seguono hanno però un elemento in comune: esistono specie o cultivar il cui normale periodo ornamentale comprende anche settembre o l'inizio dell'autunno.
COSA SCOPRIRAI
- Verbena per continuare fino ai primi freddi
- Salvia per nuove spighe tra fine estate e autunno
- Coreopsis per mantenere il giallo anche a settembre
- Scabiosa per una fioritura leggera fino all'autunno
- Gaillardia per i colori caldi di fine estate
- Lantana per sfruttare ancora il caldo di settembre
- Diascia per riempire vasi e fioriere
Verbena per continuare fino ai primi freddi
La Verbena è una delle candidate più naturali quando vogliamo acquistare una pianta a fine agosto senza ritrovarci poche settimane dopo con un vaso completamente privo di colore.
Bisogna però ricordare che sotto il nome Verbena vengono coltivate piante differenti. La Royal Horticultural Society comprende nella propria guida sia le vere Verbene sia le strettamente imparentate Glandularia, comunemente vendute anch'esse come verbenas. Le forme utilizzate come piante da aiuola e da contenitore possono fiorire dall'inizio dell'estate fino ai primi geli.
A fine agosto non partirei dal seme. Cercherei invece una pianta già ben sviluppata, con vegetazione compatta e nuovi boccioli. Eviterei gli esemplari con lunghi fusti quasi completamente spogli o con la maggior parte delle infiorescenze ormai esaurita.
Le Verbene vogliono generalmente una posizione calda e soleggiata e un terreno ben drenato. Sono adatte anche ai contenitori e alcune hanno un portamento ricadente che le rende particolarmente interessanti per cassette e vasi sospesi.
In contenitore richiedono controlli più frequenti dell'acqua perché la quantità limitata di substrato può asciugarsi rapidamente. Durante le giornate ancora molto calde questa necessità può diventare particolarmente evidente.
Non dobbiamo però confondere irrigazioni regolari con ristagno: un terreno che rimane continuamente fradicio non è adatto alla Verbena.
Il vantaggio è soprattutto nel calendario. Se acquistiamo a fine agosto una pianta sana e ancora in attività, settembre rientra pienamente nel periodo nel quale molte Verbene possono continuare a fiorire.
Salvia per nuove spighe tra fine estate e autunno
Quando diciamo Salvia non stiamo indicando una sola pianta. Il genere comprende numerosissime specie e cultivar, alcune molto diverse tra loro. A fine agosto è quindi particolarmente importante leggere il nome riportato sull'etichetta.
Una specie interessante per il nostro obiettivo è Salvia nemorosa. La RHS la descrive come una perenne cespitosa con spighe di fiori nelle tonalità del blu, viola, rosa o bianco che compaiono dall'estate fino all'autunno.
Esiste inoltre un particolare interessante. Per le Salvie erbacee come Salvia nemorosa e Salvia × sylvestris, la RHS indica che un taglio dopo la prima fioritura estiva può favorire una seconda produzione di vegetazione e fiori. Anche alcune Salvie arbustive possono produrre un'altra ondata di fioritura tra tarda estate e autunno dopo una leggera potatura estiva.
Questo non significa che dobbiamo comprare a fine agosto una Salvia sfiorita e tagliarla sperando in un risultato immediato. Per avere colore rapidamente scegliamo un esemplare già vigoroso e con nuovi steli fiorali o boccioli presenti.
Salvia nemorosa può essere coltivata in pieno sole o mezz'ombra e richiede un terreno drenante, da moderatamente umido a ben drenato.
In vaso controlliamo l'acqua soprattutto durante eventuali giornate ancora molto calde, senza lasciare permanentemente saturo il substrato.
Settembre può quindi essere ancora un mese interessante per le Salvie: non perché stiamo forzando la pianta fuori stagione, ma perché per diverse specie e cultivar l'autunno rientra nel normale periodo di fioritura.
Coreopsis per mantenere il giallo anche a settembre
Se vogliamo conservare sul balcone un colore luminoso, il Coreopsis offre diverse possibilità. I suoi capolini simili a margherite possono continuare a portare tonalità gialle e dorate quando agosto è ormai terminato.
Un esempio particolarmente interessante è Coreopsis grandiflora 'Flying Saucers', commercializzato anche con sinonimi che in passato lo hanno collegato a Coreopsis verticillata. La RHS lo descrive come una perenne compatta di circa 40 centimetri con fiori giallo brillante dall'inizio dell'estate fino a metà autunno.
Questa precisazione botanica è importante perché il nome della cultivar può comparire in forme differenti sui cataloghi e sulle etichette. Per il nostro obiettivo conta soprattutto il suo lungo calendario di fioritura.
A fine agosto scegliamo una pianta già sviluppata, con vegetazione sana e possibilmente una combinazione di fiori aperti e nuovi boccioli.
'Flying Saucers' può essere coltivato in pieno sole o mezz'ombra, preferisce un terreno fertile, umido ma ben drenato ed è indicato dalla RHS anche per patio e contenitori.
Durante le giornate ancora calde controlliamo quindi il substrato senza aspettare che il piccolo volume di terra del vaso rimanga asciutto troppo a lungo.
In questo caso abbiamo anche un intervento documentato: la RHS consiglia di eliminare regolarmente i fiori appassiti per prolungare la fioritura.
È esattamente il tipo di pianta che cerchiamo a fine agosto: non una fioritura estiva ormai agli ultimi giorni, ma una cultivar il cui normale calendario può spingersi ancora dentro l'autunno.
Scabiosa per una fioritura leggera fino all'autunno
La Scabiosa offre un effetto completamente diverso. I suoi fiori, portati sopra il fogliame da steli sottili, sembrano piccoli cuscinetti sospesi e permettono di alleggerire una composizione dominata da piante più compatte.
Anche qui conviene ragionare sulla cultivar. Scabiosa 'Kudo White', per esempio, viene descritta dalla RHS come una perenne erbacea compatta, alta circa 50 centimetri quando è in fiore, che produce fiori bianchi dall'inizio dell'estate fino all'autunno.
Quando la acquistiamo a fine agosto controlliamo che alla base ci sia vegetazione sana e che siano presenti fiori ancora giovani o nuovi boccioli. Un esemplare completamente sfiorito non offre la stessa garanzia di un effetto immediato.
'Kudo White' preferisce il pieno sole e un terreno ben drenato. È quindi particolarmente importante evitare contenitori nei quali l'acqua rimanga a lungo intorno alle radici.
Drenaggio non significa però dimenticare l'irrigazione. Un esemplare appena acquistato e coltivato in vaso va controllato con attenzione durante le giornate asciutte e calde.
Il suo vantaggio a settembre è soprattutto estetico: mentre alcune grandi fioriture estive cominciano a diminuire, i capolini della Scabiosa possono continuare a comparire sopra il fogliame e mantenere più leggera la composizione.
Gaillardia per i colori caldi di fine estate
Rosso e giallo rendono la Gaillardia particolarmente adatta al passaggio cromatico tra estate e autunno.
Una cultivar che permette di sostenere concretamente questa scelta è Gaillardia × grandiflora 'Mesa Bright Bicolour'. La RHS la descrive come una perenne cespugliosa relativamente breve-vivente, capace di raggiungere circa 60 centimetri e di produrre grandi fiori rossi e gialli dall'inizio dell'estate fino all'inizio dell'autunno.
Questa indicazione ci impone anche di essere realistici: acquistandola a fine agosto non stiamo promettendo una fioritura indefinita. Siamo invece ancora all'interno della sua normale stagione ornamentale e possiamo sfruttarne la parte finale.
Cerchiamo quindi un esemplare che presenti ancora numerosi boccioli, evitando una pianta nella quale quasi tutti i capolini siano già esauriti.
'Mesa Bright Bicolour' vuole pieno sole e terreno ben drenato. In vaso dobbiamo però continuare a controllare l'acqua durante le giornate calde, soprattutto nei primi giorni dopo l'acquisto.
La Gaillardia è quindi una scelta particolarmente adatta quando vogliamo portare in settembre gli stessi colori caldi dell'estate, sapendo però che stiamo accompagnando la pianta verso la conclusione naturale della sua stagione di fioritura.
Lantana per sfruttare ancora il caldo di settembre
La Lantana diventa particolarmente interessante a fine agosto nelle zone dove settembre mantiene ancora temperature miti o decisamente calde.
La sua stagione di fioritura è lunga. In una prova RHS che ha coinvolto 74 Lantane, gli esemplari hanno prodotto abbondanti fiori dall'estate all'autunno, sia in piena terra sia in contenitore. La RHS indica più generalmente una fioritura dalla tarda primavera fino ai primi geli.
A fine agosto scegliamo una pianta compatta e ramificata con numerosi boccioli. Per il balcone è utile controllare anche il portamento della cultivar: le Lantane non hanno tutte le stesse dimensioni o la stessa forma.
La posizione migliore per ottenere una buona fioritura è il pieno sole. Possono essere coltivate con successo in contenitore, purché sia assicurato un buon drenaggio.
Durante settembre l'acqua deve seguire le condizioni reali. Se le temperature rimangono elevate, un vaso può asciugarsi rapidamente; quando le giornate diventano più fresche, le esigenze possono cambiare.
La RHS segnala inoltre che la rimozione dei fiori esauriti può contribuire a prolungare il periodo di fioritura.
C'è però un limite importante: la maggior parte delle Lantane necessita di un ambiente protetto dal gelo per superare l'inverno. La capacità di continuare a fiorire in autunno non significa quindi che siano automaticamente rustiche in ogni zona d'Italia.
Per settembre, soprattutto nei climi più miti, restano comunque una delle possibilità più convincenti per mantenere un balcone intensamente colorato.
Diascia per riempire vasi e fioriere
L'ultima scelta è la Diascia, interessante quando vogliamo riempire il bordo di un vaso, una cassetta o una fioriera con una pianta dalla fioritura abbondante e dal portamento che, secondo la cultivar, può essere compatto oppure più morbido e ricadente.
Qui abbiamo un dato particolarmente utile. Nelle prove RHS sulle Diascia da aiuola, le piante sono state coltivate durante l'estate e a settembre, dopo la caduta di fiori provocata da periodi di pioggia intensa, tutti gli esemplari sono tornati a fiorire. La RHS descrive inoltre queste piante come adatte sia alla piena terra sia ai contenitori e capaci di offrire fioriture di lunga durata.
A fine agosto applichiamo comunque la stessa regola utilizzata per le altre piante dell'articolo: scegliamo un esemplare già sviluppato, sano e ancora in attività, invece di partire da una piccola pianta aspettandoci un risultato immediato.
Controlliamo che la vegetazione sia compatta, che siano presenti nuovi boccioli e che alla base non ci siano segni di marciume.
Le esigenze cambiano leggermente secondo la Diascia scelta, ma diverse cultivar indicate dalla RHS per patio, contenitori e cesti sospesi richiedono un terreno fertile, umido ma ben drenato e una posizione soleggiata; alcune tollerano anche la mezz'ombra.
Durante un settembre ancora caldo, un vaso piccolo può asciugarsi rapidamente. Controlliamo quindi il substrato e bagniamo durante i periodi asciutti, evitando però il ristagno.
Verbena, Salvia, Coreopsis, Scabiosa, Gaillardia, Lantana e Diascia dimostrano così che la fine di agosto non coincide automaticamente con la fine del balcone fiorito. La differenza la fanno il normale calendario della specie o della cultivar, lo stadio nel quale acquistiamo la pianta e le condizioni climatiche della zona in cui viviamo.
Prima di scegliere guardiamo quindi i boccioli, controlliamo la salute dell'esemplare e leggiamo il nome della cultivar. Poi consideriamo esposizione, spazio disponibile e temperature previste. Una pianta scelta bene negli ultimi giorni di agosto non deve necessariamente salutare l'estate: può essere proprio quella che ci accompagnerà dentro settembre.
