Concimare le erbe aromatiche in vaso è necessario, ma richiede una regola diversa da quella che si applica alle verdure: meno concime, e con meno azoto. Il motivo è che l'azoto stimola la produzione di foglie, e una crescita rapida diluisce gli oli essenziali che danno profumo e sapore. Il risultato è una pianta rigogliosa ma insipida. Allo stesso tempo il vaso è uno spazio limitato che si impoverisce in fretta, quindi non concimare affatto porta a foglie pallide e crescita stentata. L'equilibrio sta nel dosaggio, nel momento e nel tipo di prodotto.

Perché l'azoto toglie profumo

Le aromatiche hanno un comportamento che le distingue da quasi tutte le altre piante coltivate. Sono specie tendenzialmente umili, abituate a terreni poveri, e proprio in quelle condizioni producono la maggior concentrazione di sostanze aromatiche. Quando ricevono molto azoto reagiscono producendo vegetazione, e quella vegetazione contiene meno olio essenziale per grammo di foglia.

Da qui la regola che orienta tutte le scelte successive: per le erbe aromatiche il potassio conta più dell'azoto. Un concime da orto, pensato per pomodori e zucchine, contiene troppo azoto per queste piante.

Le due famiglie hanno bisogni opposti

Non tutte le aromatiche vanno trattate allo stesso modo. La divisione fondamentale è tra erbe a foglia tenera ed erbe mediterranee legnose, e sbagliarla è l'errore più frequente.

La differenza pratica è netta: il basilico si può concimare ogni due o tre settimane durante la stagione, il rosmarino può bastarsi di una sola applicazione all'anno.

Il calendario delle concimazioni

Le aromatiche seguono il ciclo delle stagioni in modo marcato, e concimare fuori tempo non serve o fa danno. Questo è il quadro per una pianta in vaso tenuta all'aperto.

C'è una regola che vale in qualunque momento dell'anno: mai concimare con prodotti azotati nei giorni immediatamente precedenti un raccolto importante. Le foglie risultano acquose e il profumo cala proprio quando serve.

Quale concime scegliere e come dosarlo

In vaso il problema è doppio: il terriccio è poco e si esaurisce, ma allo stesso tempo i sali si accumulano perché non c'è dilavamento come in piena terra. Serve quindi costanza nelle somministrazioni e prudenza nelle dosi.

Il rinvaso conta più della concimazione

Per le aromatiche perenni c'è un intervento che vale più di qualunque fertilizzante, e che quasi nessuno fa con regolarità. Il terriccio di un vaso si impoverisce inevitabilmente, e nessuna concimazione può sostituire completamente il substrato consumato.

Rinvasare ogni quattro o cinque anni, sostituendo la maggior parte della terra, restituisce alla pianta molto più di quanto farebbe un anno intero di concimazioni. Il momento giusto è la primavera, alla ripresa vegetativa. Per rosmarino, salvia e timo, che possono vivere molti anni nello stesso contenitore, è l'operazione che ne determina la longevità.

Come leggere i segnali della pianta

La pianta comunica se sta ricevendo troppo o troppo poco, e imparare a leggerlo evita sia le carenze sia gli eccessi.

Errori comuni da evitare

Sono pochi e ricorrenti, e quasi tutti nascono dall'idea che concimare di più significhi curare meglio.

Domande frequenti

Ogni quanto va concimato il basilico in vaso?

Durante la stagione di crescita, da aprile a luglio, ogni due o tre settimane con concime liquido diluito a metà dose. Il basilico è una fogliosa a crescita rapida e viene raccolto di continuo, quindi consuma molto. È anche una delle poche aromatiche in cui l'azoto non danneggia il profumo, perché la produzione di foglie tenere è esattamente il risultato che si cerca. Va però sospeso quando la pianta comincia a fiorire, perché a quel punto il ciclo si sta chiudendo e il nutrimento non viene più utilizzato per le foglie.

Il rosmarino in vaso va concimato davvero?

Sì, ma pochissimo. Il rosmarino viene da terreni aridi e poveri, e in condizioni di abbondanza cresce senza sviluppare la stessa concentrazione di oli essenziali. In vaso, però, il substrato limitato si esaurisce e una pianta lasciata per anni senza alcun apporto smette di crescere e perde vigore. La soluzione più pratica è un granulare a lento rilascio a bassa percentuale di azoto, dato una sola volta all'inizio della primavera. Vale lo stesso per timo, salvia e origano.

Si possono usare i fondi di caffè come concime per le aromatiche?

Con cautela e mai in quantità. I fondi di caffè contengono azoto e migliorano la struttura del terriccio, ma se accumulati sulla superficie del vaso formano uno strato compatto che ostacola il passaggio dell'acqua e favorisce le muffe. L'uso corretto è mescolarne una piccola quantità al terriccio durante il rinvaso, oppure aggiungerli al compost e usare quello. Su rosmarino e salvia conviene comunque evitarli, perché l'apporto di azoto va nella direzione sbagliata.

Cosa fare se ho concimato troppo?

Il rimedio è il lavaggio del substrato. Si porta il vaso in un punto dove l'acqua possa scolare liberamente e si annaffia abbondantemente, due o tre volte a distanza di qualche minuto, lasciando defluire tutta l'acqua in eccesso. Questo dilava i sali accumulati. Poi si sospende ogni concimazione per almeno due mesi. Le foglie già danneggiate non si recuperano, ma la vegetazione nuova cresce normale.