Guarda la testa grande al centro del cesto. Le cimette non sono verde scuro compatto ma virano al giallo, e sul pezzo a destra si vedono addirittura dei filamenti che spuntano. Sono due difetti distinti, con due cause diverse, e insieme dicono che quel broccolo andava raccolto e consumato parecchi giorni fa.

Per capire perché conta bisogna sapere una cosa che sfugge quasi a tutti: il broccolo che mangiamo non è un ortaggio qualsiasi, è un fiore che non si è ancora aperto. Le migliaia di puntini verdi sulla superficie sono boccioli chiusi. Tutta la qualità dipende dal fatto che restino tali.

Il broccolo è un fiore preso in anticipo

Quello che finisce in pentola è l'infiorescenza della pianta, raccolta prima che completi il suo ciclo. La pianta sta preparando la fioritura e noi la interrompiamo nel momento in cui i boccioli sono ancora serrati e concentrati.

Quel momento è breve. Se la raccolta tarda di qualche giorno, o se la testa resta troppo a lungo sul banco, i boccioli continuano il lavoro che avevano cominciato: si gonfiano, si separano, si aprono. E un broccolo che ha ripreso a fiorire non torna indietro.

Il giallo diffuso: la clorofilla se ne sta andando

Il colore verde intenso di una testa fresca viene dalla clorofilla. Quando il broccolo invecchia dopo la raccolta quella molecola si degrada, e sotto compare il giallo dei pigmenti che prima erano coperti.

Non è solo una questione di aspetto. L'ingiallimento accompagna la perdita di vitamina C, tanto che chi si occupa di conservazione raccomanda di tenere le teste al riparo dalla luce proprio per rallentare entrambi i fenomeni. Il giallo, insomma, è il segnale visibile di un processo che sta togliendo valore all'ortaggio mentre aspetta di essere comprato.

I filamenti gialli: la fioritura è già partita

Guarda ancora la foto, sulla destra. Da alcune cimette escono piccoli filamenti sottili, quasi peluria gialla. Non sono impurità: sono i fiori che si stanno aprendo.

Questo segnale è più grave del giallo diffuso, perché indica che la pianta ha ripreso il suo ciclo. La consistenza cambia, i gambi diventano fibrosi, e il sapore vira verso l'amaro. Un broccolo in questa fase è ancora commestibile, ma non è più quello per cui vale la pena comprarlo.

Cosa guardare invece sul banco

La testa deve essere verde scuro e compatta, con i boccioli così serrati da sembrare granulosi al tatto ma uniformi alla vista. Se passi la mano deve dare l'impressione di una superficie chiusa, senza spazi.

Il secondo controllo è il peso. Una testa buona pesa più di quanto sembri, perché è turgida di acqua. Se è leggera rispetto alle dimensioni, ha già perso umidità. Poi ci sono le foglie alla base: se sono ancora presenti e sode è un buon segno, se sono mosce o gialle il broccolo è in giro da giorni. Ultimo, il gambo tagliato: deve essere chiaro e umido, non secco o scurito.

Come farlo durare una volta a casa

Le teste vanno tenute intere in frigorifero, dove si mantengono cinque o sei giorni. Un dato interessante: un broccolo conservato intero a quattro gradi mantiene pressoché inalterato il suo contenuto di glucosinolati, mentre tagliarlo e sminuzzarlo può far perdere oltre il sessantacinque per cento di quei composti in poche ore.

Sono proprio i glucosinolati la ragione per cui vale la pena sceglierlo bene. Da questi la pianta produce il sulforafano, la molecola su cui si concentra gran parte della ricerca sulle proprietà delle crucifere. Chi vuole approfondire cosa dicono gli studi trova un quadro documentato in questa scheda su glucosinolati e prevenzione.

La regola per il banco del mercato sta in una frase: più i boccioli sono chiusi e scuri, più il broccolo è quello che ti aspetti. Il giallo e i filamenti sono la pianta che ti dice di aver ripreso a fare quello per cui era nata, cioè fiorire. Buono per lei, meno per la cena.