L'erba cipollina (Allium schoenoprasum) è una delle aromatiche più semplici da coltivare e da usare in cucina. Le sue foglie sottili hanno un sapore che ricorda la cipolla, ma molto più delicato, e proprio per questo si possono aggiungere con facilità a insalate, uova, patate, formaggi freschi, minestre e verdure. Mangiarla ogni giorno, nelle quantità normalmente impiegate come condimento, può essere una buona abitudine alimentare. Non bisogna però trasformarla in un alimento miracoloso: il suo valore sta soprattutto nel contribuire alla varietà della dieta e nel permettere di insaporire i piatti con un'erba fresca.
Cosa contiene davvero l'erba cipollina
L'erba cipollina appartiene allo stesso genere botanico di aglio, cipolla e porro. Le foglie fresche contengono acqua, piccole quantità di fibra, vitamine e minerali, oltre a composti vegetali tipici delle specie del genere Allium. Dal punto di vista nutrizionale è interessante soprattutto perché viene consumata cruda e quindi arriva nel piatto senza cotture prolungate.
Le quantità usate normalmente sono però ridotte. Una manciata di erba cipollina non sostituisce una porzione di verdura e non può essere considerata, da sola, una fonte sufficiente di vitamine o minerali. Il suo contributo va letto all'interno dell'alimentazione complessiva.
Cosa può succedere se la mangiamo ogni giorno
Il cambiamento più concreto riguarda spesso il modo in cui condiamo i cibi. L'erba cipollina dà profumo e sapore e può aiutare a rendere più gradevoli piatti semplici senza aggiungere salse molto ricche o quantità eccessive di sale. È particolarmente utile sulle patate lesse, nelle frittate, sui legumi, nelle insalate e nelle creme di verdure.
Consumata fresca introduce inoltre nella dieta sostanze vegetali presenti naturalmente nelle foglie. Non esiste però una prova che una piccola quantità quotidiana di erba cipollina, da sola, prevenga malattie o produca effetti straordinari sull'organismo. È più corretto considerarla una componente utile di una dieta varia.
Il vantaggio di mangiarla appena tagliata
Per chi la coltiva sul balcone o nell'orto il vantaggio è anche pratico: si può raccogliere solo la quantità necessaria e utilizzarla immediatamente. Le foglie si tagliano a pochi centimetri dal terreno e la pianta, se ben curata, ricaccia più volte. In cucina conviene aggiungerla soprattutto a fine preparazione, perché il suo aroma delicato si perde facilmente con una cottura lunga.
Dopo la raccolta basta lavare accuratamente le foglie sotto acqua corrente, asciugarle e tagliarle con forbici pulite o con un coltello. L'erba cipollina appassita, ingiallita o con parti molli va invece scartata.
Quanta erba cipollina usare
Non esiste una quantità giornaliera obbligatoria. Nell'uso domestico bastano generalmente pochi fili o uno o due cucchiai di foglie tritate per aromatizzare una porzione. Aumentarne molto la quantità non significa moltiplicarne automaticamente i benefici. Come accade con molte aromatiche della stessa famiglia, alcune persone possono avvertire gonfiore o disturbi digestivi quando ne consumano molta.
Chi sa di tollerare poco cipolla, aglio o altri alimenti simili può quindi iniziare con quantità modeste e osservare la propria risposta. In presenza di allergie note o di indicazioni mediche specifiche è invece opportuno attenersi ai consigli ricevuti dal proprio professionista sanitario.
Meglio fresca che dimenticata in frigorifero
Una volta recisa, l'erba cipollina perde rapidamente consistenza e profumo. Se non viene consumata subito, si può avvolgere delicatamente in carta da cucina appena umida e riporla in frigorifero dentro un contenitore, utilizzandola nel giro di pochi giorni. Per periodi più lunghi si può tritare e congelare: dopo lo scongelamento non avrà la stessa consistenza della foglia fresca, ma sarà ancora utile per minestre, frittate e preparazioni cotte.
La vera ragione per portarla spesso a tavola
Mangiare erba cipollina tutti i giorni non provoca trasformazioni improvvise. Il vantaggio più realistico è inserire con regolarità un'aromatica fresca nei pasti, variare i sapori e valorizzare preparazioni semplici. Se cresce in vaso, inoltre, possiamo raccoglierla poco alla volta per molti mesi. È proprio questa combinazione tra facilità di coltivazione, freschezza e versatilità in cucina a renderla interessante nella quotidianità.

