Il ciclamino arriva nelle case all'inizio dell'autunno, spesso carico di fiori aperti e di decine di boccioli pronti a sbocciare. Per qualche settimana regala una fioritura continua, poi a volte qualcosa si inceppa: i boccioli restano chiusi, si afflosciano sui loro steli, ingialliscono o marciscono prima di aprirsi. La reazione istintiva è spostare la pianta, alla ricerca di un posto migliore. Ma prima di cambiarle posizione conviene capire che cosa la sta bloccando, perché uno spostamento sbagliato può peggiorare la situazione.
Una pianta che ama il fresco
Il ciclamino coltivato in vaso deriva da una specie originaria del Mediterraneo orientale, dove cresce in ambienti con inverni miti e umidi ed estati calde e secche. La pianta vegeta e fiorisce nella stagione fresca e va a riposo con il caldo. Questo spiega gran parte dei problemi che si incontrano in casa.
Le temperature ideali per la fioritura del ciclamino sono fresche, indicativamente tra i dieci e i diciotto gradi. In un appartamento riscaldato, dove si superano facilmente i venti gradi, la pianta percepisce il caldo come un segnale di fine stagione: i boccioli smettono di svilupparsi, i fiori aperti durano poco e le foglie cominciano a ingiallire.
Che cosa controllare prima di tutto
Il primo controllo riguarda la temperatura della stanza. Se il ciclamino si trova vicino a un termosifone, sopra un mobile riscaldato o in un ambiente caldo e chiuso, la causa del blocco è con ogni probabilità questa. Anche l'aria secca prodotta dal riscaldamento contribuisce, facendo seccare i boccioli prima che si aprano.
Il secondo controllo riguarda la luce. Il ciclamino ha bisogno di molta luce, ma non di sole diretto nelle ore calde. Una posizione buia, lontana dalle finestre, rallenta lo sviluppo dei boccioli e allunga gli steli in modo eccessivo, mentre una posizione dietro un vetro esposto al sole pieno scalda troppo la pianta.
Il terzo controllo riguarda l'acqua, che è anche il punto più delicato.
L'annaffiatura e il tubero
Il ciclamino cresce da un tubero, un organo di riserva a forma di disco schiacciato che si trova appena sotto o in parte sopra il terriccio. Dalla sommità del tubero nascono foglie e boccioli. Se l'acqua viene versata dall'alto e ristagna su questa zona, i boccioli che si stanno formando e la base degli steli possono marcire. In questo caso si vedono boccioli molli, scuri, a volte ricoperti da una muffa grigia, e steli che si afflosciano alla base.
Il metodo più sicuro è l'annaffiatura dal basso. Si riempie il sottovaso d'acqua, si lascia che il terriccio la assorba per circa un quarto d'ora o venti minuti, poi si svuota l'acqua rimasta. Si ripete quando il terriccio è asciutto in superficie e il vaso risulta più leggero. Al contrario, anche la sete prolungata blocca la fioritura: le foglie si afflosciano, i boccioli si seccano e restano chiusi.
Boccioli deformati: il possibile ruolo dei parassiti
Se i boccioli sono presenti ma restano piccoli, deformati, con petali contorti o macchiati, e le foglie centrali appaiono arricciate e indurite, può esserci di mezzo un parassita. Il ciclamino è soggetto agli attacchi di un acaro minuscolo, chiamato tarsonemide del ciclamino, invisibile a occhio nudo, che si nutre dei tessuti in formazione al centro della pianta. Il danno si riconosce proprio dalla deformazione dei boccioli e delle foglie giovani. Anche i tripidi possono rovinare i fiori, lasciando striature chiare sui petali.
Una pianta fortemente infestata dagli acari è difficile da recuperare, ed è prudente isolarla dalle altre piante di casa. Nelle infestazioni iniziali si può ricorrere a prodotti specifici per piante ornamentali, seguendo le indicazioni in etichetta.
Quando spostarlo e come
Dopo aver escluso marciumi e parassiti, se la causa è il caldo o la luce insufficiente, lo spostamento è la soluzione giusta. Il posto ideale è una stanza fresca e luminosa, come una camera da letto poco riscaldata, un ingresso con una finestra o il davanzale interno di una finestra esposta a est o a nord. Nelle zone dal clima mite il ciclamino può stare anche all'aperto, su un balcone riparato, purché al riparo dalle gelate e dalle piogge battenti.
Lo spostamento va fatto una volta sola e con criterio. Il ciclamino, come molte piante da fiore, risente dei cambiamenti continui di posizione, di temperatura e di luce. Spostarlo ogni pochi giorni alla ricerca del posto migliore lo stressa e può provocare la caduta dei boccioli. Meglio scegliere con attenzione la posizione definitiva e lasciarlo lì.
Il periodo dopo l'acquisto
Molti problemi compaiono nelle prime settimane dopo l'acquisto. Il ciclamino viene coltivato in serre fresche e luminose e poi trasferito nei punti vendita e infine in casa: un passaggio che comporta cambiamenti di luce, temperatura e umidità. È normale che in questa fase qualche bocciolo ingiallisca o qualche foglia si afflosci. Al momento dell'acquisto conviene scegliere piante con molti boccioli ancora chiusi e foglie sode, senza steli molli al centro, e controllare che il terriccio non sia fradicio. A casa, trovata la posizione giusta, la pianta di solito si stabilizza nel giro di una o due settimane.
Piccole cure che aiutano la fioritura
Per mantenere la pianta in fioritura è utile eliminare regolarmente i fiori appassiti e le foglie ingiallite. Il metodo consigliato è afferrare lo stelo alla base e staccarlo con una leggera torsione, invece di tagliarlo: in questo modo non restano monconi che possono marcire sul tubero. Durante la fioritura si può somministrare ogni due o tre settimane un concime liquido per piante da fiore, a basso dosaggio.
Va ricordato infine che il ciclamino, in particolare il tubero, è tossico se ingerito da persone e animali domestici. In caso di ingestione non aspettate i sintomi, non provocate il vomito e contattate un Centro antiveleni con il nome della pianta; per cani e gatti chiamate subito il veterinario.




