Il bambù che cresce quasi un metro al giorno non sta costruendo niente di nuovo: sta allungando internodi già formati sotto terra, come un cannocchiale che si apre, e per questo va così in fretta. È il dettaglio che i record non dicono. La pianta che cresce più in fretta in altezza è un bambù, con 91 centimetri in 24 ore secondo il Guinness dei primati; quella che cresce più in fretta in massa, cioè che si raddoppia prima, è una lenticchia d'acqua grande come una capocchia di spillo. Qui si vedono le due risposte con le misure e gli studi, il meccanismo che permette a un fusto di guadagnare quattro centimetri l'ora, gli altri record che si leggono in giro, e quanto di tutto questo si può vedere in un giardino italiano.

La pianta che cresce più in fretta in altezza

Il Guinness dei primati attribuisce il record a una specie di bambù del genere Phyllostachys, con un accrescimento misurato di 91 centimetri in un giorno, cioè quasi quattro centimetri l'ora, un ritmo che si vede a occhio nudo stando fermi. Il numero viene da misurazioni fatte in Giappone su Phyllostachys edulis, il moso, il bambù gigante che in due mesi di primavera arriva ai venti metri di altezza definitiva e poi non cresce più. Il meccanismo è quello che rende la cosa possibile: il nuovo fusto, il turione, esce dal terreno già con tutti i suoi nodi e internodi compressi, e ciascun internodo si allunga per divisione e distensione delle cellule della sua base, tutti insieme, per qualche settimana. Non c'è produzione di legno nuovo: c'è acqua che entra nelle cellule e le fa allungare, con l'energia arrivata dai rizomi che la pianta madre ha accumulato per anni. Uno studio del 2020 di Chen e colleghi sul Journal of Experimental Botany ha misurato in Phyllostachys edulis fino a 100 centimetri in 24 ore in condizioni ottimali di umidità, confermando l'ordine di grandezza. Per la pianta che cresce più in fretta in altezza il bambù non ha rivali, e la ragione è che non cresce come gli altri. Ne abbiamo scritto nel pezzo sui record del regno vegetale, dove il bambù stava a 60 centimetri: il Guinness ha alzato la cifra. La pianta che cresce più in fretta in un giardino italiano è la stessa: un Phyllostachys ben piantato fa un turione da terra al tetto in sei settimane.

La pianta che cresce più in fretta in massa

Se invece di misurare l'altezza si misura quanto tempo serve a raddoppiare il peso, il bambù esce di scena e vince la Wolffia, la lenticchia d'acqua senza radici, una sfera verde di un millimetro che galleggia negli stagni, anche in Italia. Non ha fusto né foglie: è una pallina di cellule che si divide per gemmazione. Studi di coltura, fra cui quello di Klaus Appenroth e colleghi dell'Università di Jena pubblicato nel 2015, misurano in Wolffia microscopica un tempo di raddoppio intorno alle 30 ore, con specie vicine fra le 30 e le 36: in una settimana una pianta diventa una trentina, in un mese uno stagno si copre. È il tasso di crescita relativo più alto misurato in una pianta con fiori, e per questo la Wolffia è studiata come cibo e come coltura per i viaggi spaziali. Nel 2021 Todd Michael e colleghi hanno pubblicato su Genome Research il genoma di Wolffia australiana e hanno trovato che le manca gran parte dei geni che regolano il ciclo giorno e notte: cresce sempre, senza fermarsi al buio. La pianta che cresce più in fretta in questo senso non si vede crescere, si vede moltiplicarsi. Fra le alghe, che non sono piante in senso stretto, il kelp gigante del Pacifico, Macrocystis pyrifera, allunga le fronde di mezzo metro al giorno, ma è un dato su un'alga bruna e le liste lo mettono fra le piante per comodità. La pianta che cresce più in fretta, quindi, è un bambù se si guarda in alto e una pallina d'acqua se si guarda sulla bilancia.

Gli altri record che circolano

Si legge spesso della Paulownia, l'albero che in un anno dal taglio rifà fusti di quattro o cinque metri: è vero per i polloni di una pianta già radicata, non per un albero da seme, e la cifra viene dai vivai che la vendono, non da studi. Si legge dell'eucalipto, che nelle piantagioni brasiliane arriva a 25 metri in sette anni, un dato documentato dall'industria della cellulosa e reale, ma di un ordine di grandezza sotto il bambù. Si legge della zucca gigante, che nei concorsi americani mette su venti chili al giorno: è vero, e lo certificano i pesi ufficiali dei raduni, ma è crescita di un frutto, non della pianta. E si legge del girasole, con tre centimetri al giorno nelle settimane centrali, che è la pianta che cresce più in fretta fra quelle da seme che si possono seminare in un orto e vedere alzarsi a vista d'occhio.

Quello che si può vedere in un giardino

Un bambù del genere Phyllostachys piantato in piena terra in Italia fa i suoi turioni fra aprile e giugno, e nei giorni di pioggia i venti o trenta centimetri in 24 ore si misurano con un metro e un nastro adesivo sul fusto: il record del Guinness sta due o tre volte sopra, ma l'esperienza è la stessa. La Wolffia arrhiza, la specie europea, vive negli stagni e nelle vasche ferme del centro-sud e si moltiplica d'estate con la stessa velocità di quelle studiate in laboratorio. Il girasole e la zucca, seminati a maggio, sono le piante che un bambino può misurare ogni mattina. Chi cerca la pianta che cresce più in fretta per il proprio terrazzo trova nel bambù nano in vaso, che resta sotto i tre metri, la versione domestica del record, con un avvertimento: i rizomi di Phyllostachys corrono, e in piena terra vanno contenuti con una barriera.

La risposta in una riga

In altezza, un bambù Phyllostachys: 91 centimetri in un giorno per il Guinness, allungando internodi già pronti. In massa, la Wolffia: si raddoppia in 30 ore e cresce anche al buio. La pianta che cresce più in fretta è quindi una delle più grandi o una delle più piccole, secondo che cosa si misura.