Il nome Sempervivum significa, letteralmente, sempre vivo. È una pianta che cresce formando rosette di foglie carnose, simili a piccoli fiori verdi anche quando non sboccia. Può vivere in luoghi freddi e ventosi, dove altre succulente soffrirebbero.
La sua sorpresa più grande arriva però con la fioritura: la rosetta che produce lo stelo floreale termina il proprio ciclo dopo aver fatto i semi. Non è un incidente né il risultato di cure sbagliate.
Piante grasse con fiori: che cosa rende particolare Sempervivum
Il Sempervivum produce spesso piantine laterali collegate da sottili stoloni, piccoli fusti che corrono vicino al terreno. Quando le nuove rosette hanno sviluppato radici, si possono separare e sistemare in un contenitore proprio. È un modo semplice per moltiplicarlo senza ricorrere alla semina.
La varietà dei colori dipende anche dalla stagione e dall’esposizione: alcune rosette diventano più rosse con il freddo o con la luce intensa, senza che questo significhi necessariamente una malattia.
Il posto giusto per crescere
La coltivazione in casa, vicino a un termosifone, di solito non è la scelta migliore. Sul balcone questa pianta trova luce e cambiamenti stagionali che fanno parte del suo ciclo. Sopporta anche temperature basse, ma il terreno impregnato d’acqua e il gelo ripetuto possono comunque creare problemi.
In estate, quando il vaso è piccolo e il caldo è intenso, si controlla il substrato e si bagna se è completamente asciutto e la pianta ne ha bisogno. Non si irriga per abitudine.
Acqua, terreno e fioritura senza errori
Il semprevivo è adatto a ciotole basse, giardini rocciosi e terrazzi, purché l’acqua possa scorrere via facilmente. Ha bisogno di molta luce e di un terreno prevalentemente minerale. Non bisogna seppellirne il centro sotto il terriccio: l’umidità trattenuta fra le foglie potrebbe favorire marciumi.
In una ciotola condivisa con altre piante grasse si devono scegliere specie con esigenze simili, perché il Sempervivum sopporta meglio il freddo di molte succulente tropicali.
Quando una rosetta matura, può allungarsi verso l’alto e produrre un gruppo di fiori stellati. Dopo la fioritura quella rosetta muore, mentre le rosette figlie che le crescono intorno continuano a vivere. Per questo non bisogna gettare tutta la pianta quando il fusto fiorito secca.
Si attende che sia completamente asciutto e lo si rimuove con delicatezza. Le nuove rosette possono coprire lo spazio lasciato libero e trasformare lentamente il vaso in un piccolo tappeto.
Come coltivare il Sempervivum sul terrazzo e perché una rosetta muore dopo la fioritura
Per ottenere un buon risultato non serve moltiplicare gli interventi. È più utile procedere per piccoli controlli, osservando come cambia la pianta durante l’anno. Ecco i passaggi da seguire, in ordine, prima di aggiungere acqua o spostare il vaso.
- Scegliere un vaso basso, ben forato e con terreno minerale, lasciando scoperto il centro delle rosette.
- Preferire il terrazzo luminoso a una stanza calda e buia: questa pianta vive bene seguendo le stagioni.
- Controllare la terra e bagnare soltanto quando serve, soprattutto durante i periodi estivi più caldi.
- Quando una rosetta fiorisce, aspettare che il fusto secchi completamente prima di rimuoverlo.
- Non buttare il vaso dopo la morte della rosetta fiorita: le piccole rosette laterali possono continuare a crescere.
Altre piante che ci stupiscono
La Ginkgo biloba appartiene a un’antichissima linea di alberi e possiede foglie a ventaglio molto riconoscibili.
Il muschio non possiede veri fiori: si riproduce attraverso spore e ha un modo di vivere diverso da quello delle piante da giardino più note.
In sintesi
Il Sempervivum è adatto a terrazzi luminosi e terreni che asciugano facilmente. Non bisogna trattarlo come una succulenta tropicale, né tenerlo costantemente in una stanza calda.
Dopo la fioritura muore la rosetta che ha prodotto lo stelo, non necessariamente l’intero gruppo. Le rosette figlie proseguono la crescita e possono riempire lo spazio lasciato libero.




