Una nuova camelia dai fiori bianchi è nata in Toscana da un incrocio con una specie asiatica poco conosciuta in Italia. Si chiama Camellia 'Blanca' ed è stata ottenuta dal Vivaio Massimiliano Giusti di Montecarlo, in provincia di Lucca, in collaborazione con l'Università di Firenze. È stata presentata a Verdemura 2026, la mostra del giardinaggio di Lucca.
L'incrocio fra una camelia classica e una specie botanica
La 'Blanca' nasce dall'incrocio fra due piante molto diverse. La prima è Camellia japonica 'Rosea simplex', una varietà della camelia giapponese, la camelia più comune nei giardini, quella dei grandi fiori che si aprono nei mesi freddi. La seconda è Camellia tsaii, una specie botanica, cioè una camelia così come esiste in natura, senza selezioni fatte dall'uomo. Incrociare una cultivar con una specie botanica è un modo per portare in una nuova pianta caratteristiche che le camelie da giardino hanno perso o non hanno mai avuto.
Che cos'è la Camellia tsaii
La Camellia tsaii è originaria delle zone montuose di Cina, Vietnam e Myanmar. Ha fiori bianchi piccoli e profumati, molto diversi da quelli vistosi delle camelie giapponesi che si vedono nei parchi e nei vivai. È proprio questa specie a portare il bianco nella nuova pianta. Per chi è abituato alle camelie dei giardini, è un'idea di camelia quasi sconosciuta: più discreta, più vicina alle piante selvatiche dei boschi di montagna.
Cosa si sa e cosa non si sa della 'Blanca'
Della nuova camelia per ora si conoscono l'origine e i genitori. Non sono stati comunicati il periodo di fioritura, l'eventuale profumo dei fiori né la resistenza al freddo, ed è importante non attribuirle caratteristiche che non risultano. Chi la troverà nei vivai farà bene a chiedere queste informazioni prima dell'acquisto, perché da esse dipendono il posto in cui metterla e le cure da darle. Quando si incrociano due piante, il figlio prende caratteristiche da entrambi i genitori, ma non si sa in partenza quali e in che misura. Ereditare il colore da un genitore non significa ereditarne tutto il resto: è uno dei motivi per cui ogni nuovo incrocio va osservato per qualche stagione prima di conoscerlo davvero.
Un vivaio con una lunga storia
Il Vivaio Massimiliano Giusti esiste dal 1970 e lavora a Montecarlo, nella zona di Lucca. La collaborazione con l'Università di Firenze mostra come la ricerca e il lavoro dei vivaisti possano ancora produrre piante nuove, partendo da specie che arrivano da molto lontano. Le camelie che oggi riempiono i giardini sono il risultato di incroci e selezioni accumulati nel tempo, e ogni nuova pianta aggiunge un tassello a questa storia.
La 'Blanca' porta nei giardini italiani un pezzo di montagna asiatica, attraverso una camelia nata in un vivaio toscano. Il suo carattere si capirà nelle prossime fioriture: per ora è una novità da seguire con curiosità.




