Con l'arrivo dell'inverno molte piante d'appartamento cominciano a perdere foglie: prima ingialliscono quelle più in basso, poi qualcuna cade sul pavimento senza un motivo apparente. Il caso più noto è quello del ficus benjamina, che reagisce ai cambiamenti lasciando cadere foglie anche verdi, ma succede a molte altre specie. Nella maggior parte dei casi la causa principale è la luce: nei mesi freddi le giornate sono più corte, il sole è più basso e meno intenso, e una pianta che in estate stava benissimo in un certo angolo si ritrova a lavorare con molta meno energia. Il problema è che spesso continuiamo a trattarla come se nulla fosse cambiato. Ecco i sei errori più comuni da evitare quando la luce scarseggia.

1. Annaffiare come in estate

È l'errore più frequente e il più dannoso. Con poca luce la pianta cresce poco, traspira meno e consuma molta meno acqua. Se si continua ad annaffiare con lo stesso ritmo della bella stagione, il terriccio resta bagnato a lungo, le radici restano senza aria e cominciano a marcire. Il risultato si vede sulle foglie, che ingialliscono e cadono, e chi le vede afflosciarsi spesso pensa che la pianta abbia sete e annaffia ancora di più. In inverno conviene invece controllare il terriccio con un dito prima di ogni annaffiatura e bagnare solo quando i primi centimetri sono asciutti, usando acqua a temperatura ambiente e svuotando sempre il sottovaso.

2. Lasciarla dove stava in estate

La posizione che andava bene a luglio, magari al riparo dal sole diretto in fondo alla stanza, in inverno può diventare troppo buia. La quantità di luce si riduce molto rapidamente man mano che ci si allontana dalla finestra, anche se all'occhio umano la stanza sembra ancora luminosa. Con l'arrivo dell'autunno conviene quindi avvicinare le piante alle finestre più luminose, preferendo quelle esposte a sud, a est o a ovest. In inverno il sole diretto è molto più debole e la maggior parte delle piante verdi lo tollera bene.

3. Metterla vicino al termosifone

Avvicinare la pianta alla luce non significa piazzarla sopra un calorifero. L'aria calda e secca che sale dai termosifoni disidrata le foglie, che si seccano sui bordi e cadono, e crea l'ambiente ideale per il ragnetto rosso, un acaro che prolifera proprio con l'aria asciutta. Se l'unica finestra luminosa ha un termosifone sotto, conviene sistemare la pianta su un ripiano o un supporto che la allontani dal flusso d'aria calda, e aumentare l'umidità intorno raggruppando più piante insieme o appoggiando il vaso su un sottovaso con argilla espansa e un velo d'acqua, senza che il fondo tocchi l'acqua.

4. Esporla a sbalzi di temperatura e correnti fredde

Molte piante tropicali soffrono i cambiamenti improvvisi più del freddo in sé. Le foglie appoggiate al vetro gelido della finestra nelle notti d'inverno possono danneggiarsi, e le correnti d'aria fredda che entrano quando si arieggia la stanza, o vicino a una porta che si apre spesso, provocano una caduta di foglie anche nel giro di pochi giorni. Conviene lasciare qualche centimetro tra le foglie e il vetro e spostare le piante più delicate quando si aprono le finestre. Vale anche per gli spostamenti: il ficus benjamina, in particolare, reagisce perdendo foglie ogni volta che cambia posto, per cui una volta trovata una posizione luminosa è meglio lasciarlo lì.

5. Concimare e rinvasare

Con poca luce la pianta rallenta la crescita e non riesce a utilizzare i nutrienti di un fertilizzante. Concimare in inverno non la aiuta a superare il momento difficile: i sali minerali si accumulano nel terriccio e possono danneggiare le radici, peggiorando la situazione. Lo stesso vale per il rinvaso, che stressa le radici in un periodo in cui la pianta ha poche energie per ripararle. Salvo emergenze, come un vaso rotto o un marciume da affrontare, concimazioni e rinvasi vanno rimandati alla primavera, quando le giornate si allungano e la pianta riprende a crescere.

6. Trascurare foglie, vetri e tende

Quando la luce è poca, ogni ostacolo conta. La polvere che si deposita sulle foglie riduce la luce che raggiunge la superficie fogliare, ed è facile da togliere passando delicatamente un panno umido su entrambe le pagine. Anche i vetri sporchi e le tende pesanti tenute chiuse durante il giorno tolgono luce preziosa: meglio scostarle nelle ore di sole e preferire tessuti leggeri. Infine conviene ruotare il vaso di un quarto di giro ogni settimana o due, così tutte le parti della pianta ricevono luce e la chioma non cresce sbilanciata verso la finestra.

Quando la luce naturale non basta

In alcune case, soprattutto negli appartamenti ai piani bassi o con finestre esposte a nord, la luce invernale resta insufficiente anche con tutte le attenzioni. In questi casi una lampada da coltivazione a LED, posizionata a breve distanza dalla pianta e accesa per alcune ore al giorno, può compensare la differenza. Va ricordato, infine, che perdere qualche foglia vecchia in inverno è spesso normale: la pianta si alleggerisce per adattarsi a condizioni meno favorevoli. Il segnale d'allarme è una caduta improvvisa e abbondante, o la perdita delle foglie giovani: in quel caso conviene ripassare questi sei punti uno per uno, partendo dall'acqua.