A novembre le piante d'appartamento entrano nel periodo più difficile dell'anno. Le giornate si accorciano, il sole resta basso e la luce che entra dalle finestre si riduce in modo netto rispetto all'estate, mentre i termosifoni accesi rendono l'aria calda e secca. Molte piante rallentano la crescita e alcune mostrano segni di sofferenza. Non sempre, però, il problema è la luce in sé: spesso sono le cure, rimaste quelle dell'estate, a non essere più adatte. Ecco alcuni criteri per verificare se le piante di casa sono seguite nel modo giusto.
Le piante sono vicine alla luce?
La prima verifica riguarda la posizione. Una pianta che in estate stava bene a due o tre metri dalla finestra, in inverno può ricevere troppo poca luce. In questa stagione conviene avvicinare le piante alle finestre più luminose, quelle esposte a sud o a ovest, tenendole però a qualche centimetro dal vetro, che di notte si raffredda molto.
Un segnale chiaro di luce insufficiente è la filatura: fusti che si allungano, foglie piccole e distanziate, rami che si piegano verso la finestra. Se una pianta si inclina vistosamente da un lato, conviene ruotare il vaso di un quarto di giro ogni settimana.
Stai annaffiando meno?
È l'errore più comune di novembre. Con meno luce le piante crescono meno e consumano molta meno acqua, ma spesso si continua ad annaffiare con il ritmo dell'estate. Il terriccio resta bagnato a lungo, le radici soffrono e compaiono foglie gialle e molli alla base, a volte accompagnate dai moscerini del terriccio.
Prima di annaffiare va controllato il terriccio, infilando un dito per qualche centimetro: se è ancora umido, si aspetta. Per molte piante verdi in questo periodo basta una annaffiatura ogni dieci-quindici giorni, ma la frequenza dipende dalla specie, dal vaso e dalla temperatura della stanza. Il sottovaso va sempre svuotato. Un altro indicatore utile è il peso del vaso: sollevandolo subito dopo un'annaffiatura e qualche giorno dopo, si impara presto a riconoscere quando la pianta ha davvero bisogno di acqua.
Hai sospeso il concime?
Il concime serve alle piante in crescita attiva. In autunno e in inverno, con la luce ridotta, la maggior parte delle piante d'appartamento rallenta e non è in grado di usare i nutrienti in più: i sali del fertilizzante si accumulano nel terriccio e possono danneggiare le radici. Per questo, salvo indicazioni diverse per specie particolari, la concimazione si sospende o si riduce molto fino alla primavera.
Le foglie sono pulite?
Con poca luce disponibile, ogni ostacolo conta. La polvere che si deposita sulle foglie larghe riduce la luce che raggiunge la superficie fogliare. Una pulizia con un panno morbido appena umido, sostenendo la foglia con l'altra mano, senza lucidanti o prodotti oleosi che chiudono la superficie, aiuta la pianta a sfruttare al meglio la luce dell'inverno. Vale la pena pulire anche i vetri delle finestre, che dopo le piogge d'autunno trattengono uno strato di sporco.
L'aria è troppo secca?
I termosifoni accesi abbassano molto l'umidità dell'aria. Le punte delle foglie che diventano marroni e secche, soprattutto nelle piante di origine tropicale, sono spesso il segnale di un'aria troppo asciutta o di un'esposizione diretta al calore. Le piante vanno allontanate dalle fonti di calore e dalle correnti d'aria. Per aumentare l'umidità intorno alla pianta si possono raggruppare più vasi vicini, oppure appoggiarli su un sottovaso largo con argilla espansa e un po' d'acqua, facendo attenzione che il fondo del vaso non tocchi l'acqua.
Ti preoccupi per le foglie che cadono?
Qualche foglia gialla alla base in questo periodo è normale: molte piante si liberano delle foglie più vecchie per adattarsi alla luce ridotta. Il ficus benjamin, in particolare, è noto per perdere foglie quando cambia posizione o luce. Diverso è il caso di una caduta massiccia e improvvisa, o di foglie nuove che ingialliscono: lì vanno controllate radici, annaffiature e posizione.
Una lampada da coltivazione a LED, accesa qualche ora al giorno, può aiutare le piante collocate in punti bui, ma nella maggior parte delle case basta riorganizzare le posizioni. Se si sceglie questa strada, la lampada va collocata a poca distanza dalla chioma e accesa per un numero di ore costante, senza lasciarla accesa giorno e notte: anche le piante hanno bisogno di un periodo di buio.
Se a queste domande la risposta è quasi sempre sì, le piante sono seguite bene e supereranno l'inverno senza problemi, pronte a ripartire con le giornate più lunghe. Se invece più di una risposta è no, conviene intervenire subito: in questa stagione gli errori si accumulano lentamente, e i loro effetti si vedono spesso solo a fine inverno.




