Le stelle di Natale che arriveranno nei negozi questo inverno hanno due nomi nuovi da tenere a mente: Galaxy e Papagena. Sono state presentate fra le novità per l'appartamento a Myplant & Garden 2026, la fiera del verde che si è tenuta a Fiera Milano Rho dal 18 al 20 febbraio, e promettono due cose che chi compra una stella di Natale chiede da sempre: colori molto intensi e una durata molto lunga in casa.
Che cosa hanno di nuovo Galaxy e Papagena
Entrambe appartengono alla stessa specie, Euphorbia pulcherrima, la stella di Natale che conosciamo. La novità sta nelle selezioni: le due varietà sono state proposte proprio per la vivacità delle parti colorate e per la capacità di restare belle a lungo. La Galaxy fa parte della linea Superba di Lazzeri. Della Papagena, invece, non è stata indicata l'azienda che la produce, e per ora conviene riconoscerla soltanto dal nome sul cartellino.
Le parti rosse della stella di Natale non sono fiori
Quello che tutti chiamano il fiore della stella di Natale, in realtà, non lo è. Le grandi «foglie» rosse, o rosa, o bianche, sono brattee, cioè foglie modificate che si colorano per attirare l'attenzione. I veri fiori sono quelli piccoli e gialli raccolti al centro di ogni stella, quasi invisibili a chi guarda la pianta da lontano. Quando si sceglie una stella di Natale in negozio, sono proprio questi a dire molto sul suo stato: se sono ancora freschi e integri la pianta è in buona forma, se sono già caduti è probabilmente in vendita da tempo.
Il punto debole è il viaggio verso casa
Anche le varietà più resistenti hanno un limite preciso: la stella di Natale soffre sotto i 12 gradi, e può subire danni già durante il trasporto dal negozio a casa. Basta il tragitto a piedi in una mattina fredda di dicembre, o qualche minuto in un'auto non riscaldata, perché nei giorni successivi la pianta perda le foglie. Per questo conviene farsi avvolgere la pianta nella carta prima di uscire, metterla in auto per ultima e portarla subito in casa, lontano da porte che si aprono spesso.
Come tenerla in casa
Una volta a casa, la stella di Natale vuole una stanza luminosa e senza correnti d'aria fredda, lontana sia dai vetri gelati sia dal getto diretto dei termosifoni. Le annaffiature vanno fatte solo quando il terriccio è asciutto in superficie, svuotando sempre il sottovaso, perché le radici sedute nell'acqua marciscono. Le nuove varietà promettono di durare di più, ma la durata dipende anche da questi gesti semplici.
Galaxy e Papagena portano nelle case due stelle di Natale più colorate e più longeve. Il primo passo per goderle a lungo, però, si fa ancora all'uscita dal negozio, con un foglio di carta intorno al vaso.
Una nota sulla tossicità: la stella di Natale contiene un lattice bianco che può irritare la pelle e gli occhi e, se ingerito, la bocca e lo stomaco. Conviene tenerla fuori dalla portata di bambini, cani e gatti e usare i guanti quando si tagliano i fusti. In caso di ingestione si chiama il Centro antiveleni senza aspettare i sintomi, e per gli animali il veterinario.




