Ottobre è un mese interessante per programmare nuovi alberi da frutto in giardino. Con il calo delle temperature e l’arrivo delle piogge, molte specie a foglia caduca si avvicinano al riposo vegetativo: una condizione utile per l’attecchimento, purché il terreno non sia gelato né impregnato d’acqua.
Melo, pero, susino, ciliegio e albicocco sono fra le scelte possibili, ma non si piantano tutti allo stesso modo e soprattutto non in qualsiasi località. È la combinazione di clima, terreno, varietà e portainnesto a stabilire se un nuovo albero crescerà bene.
Quali alberi scegliere in base alla zona
Melo e pero prediligono in genere ambienti che offrano un adeguato periodo fresco invernale; alcune varietà sono più adatte alla collina e alle zone interne. Susino e ciliegio richiedono scelte altrettanto attente, soprattutto in relazione a freddo, gelate primaverili e disponibilità d’acqua.
L’albicocco, pur apprezzando le estati soleggiate, può fiorire presto ed essere esposto ai ritorni di freddo. Nelle aree costiere dal clima molto mite occorre scegliere cultivar compatibili con le ore di freddo disponibili. Il vivaista locale può indicare combinazioni di varietà e portainnesti adatte alla zona.
Quando procedere con la messa a dimora
In ottobre si possono piantare esemplari in contenitore quando il terreno è lavorabile e le temperature restano favorevoli. Gli alberi a radice nuda si mettono invece normalmente a dimora durante il riposo vegetativo, spesso fra tardo autunno e inverno, secondo l’area.
La buca deve essere abbastanza larga da ospitare le radici senza costringerle. Il punto d’innesto va lasciato sopra il livello del suolo; il terreno intorno va assestato delicatamente e irrigato subito dopo l’impianto, senza creare una conca permanentemente allagata.
Distanze, impollinazione e primi cuidados
Non basta scegliere il frutto preferito. Alcune varietà sono autosterili o producono meglio in presenza di una varietà impollinatrice compatibile; in giardini piccoli è quindi essenziale informarsi prima di comprare. Anche la distanza fra gli alberi dipende dal portainnesto e dalla forma di allevamento.
Nei primi mesi una pacciamatura organica, tenuta staccata dal tronco, limita gli sbalzi di umidità. Tutori e protezioni contro il vento possono essere necessari. Meglio non esagerare con il concime al momento dell’impianto: le radici devono prima stabilizzarsi.
In sintesi: cinque domande e risposte
Si possono piantare alberi da frutto in ottobre?
Sì, soprattutto esemplari in vaso, se terreno e clima sono adatti.
È meglio il melo o l’albicocco?
Dipende dal microclima: l’albicocco teme in particolare le gelate tardive durante la fioritura.
Gli alberi a radice nuda vanno piantati subito?
Si acquistano e si piantano di solito nel periodo di riposo vegetativo.
Serve un secondo albero per fare frutti?
Per alcune varietà sì: occorre verificare le esigenze di impollinazione.
Quanto spazio occorre?
Dipende soprattutto dal portainnesto e dalla forma di crescita.




