L'Anthurium viene acquistato quasi sempre in piena fioritura, con le sue caratteristiche brattee rosse, rosa o bianche, lucide come se fossero di cera. Poi, dopo qualche mese, la scena cambia: la pianta continua a crescere, produce foglie grandi e sane, ma i fiori diventano sempre più rari fino a sparire. È un problema molto comune e non significa che la pianta sia malata. Al contrario, un Anthurium pieno di foglie verdi è di solito una pianta in buona salute, che però non trova le condizioni giuste per investire energie nella fioritura. Individuare quale condizione manca è il primo passo per farla ripartire.
Prima un chiarimento: che cosa chiamiamo fiore
Quella che tutti chiamano fiore dell'Anthurium è in realtà una brattea, una foglia modificata e colorata che ha il compito di attirare gli impollinatori. I veri fiori sono minuscoli e si trovano sullo spadice, la spiga cilindrica che sporge al centro della brattea. Questo dettaglio aiuta a capire una cosa importante: per la pianta ogni infiorescenza nasce insieme a una nuova foglia, all'ascella del suo picciolo. Un Anthurium che produce molte foglie, quindi, ha in teoria tutte le occasioni per fiorire. Se non lo fa, i boccioli abortiscono oppure non si formano affatto perché qualcosa nelle condizioni di coltivazione non è sufficiente.
La causa più frequente: la luce
Nella grande maggioranza dei casi, un Anthurium con tante foglie e pochi fiori riceve troppo poca luce. È una pianta che in casa viene spesso trattata come un sempreverde da angolo ombroso, perché sopporta la penombra senza deperire. Sopravvivere e fiorire, però, sono due cose diverse. In un punto poco luminoso la pianta produce foglie, magari anche grandi e scure, ma non ha l'energia sufficiente per sostenere le infiorescenze.
La posizione ideale è vicino a una finestra molto luminosa, con luce intensa ma indiretta. Va bene una finestra esposta a est, che riceve il sole tenue del mattino, oppure una a sud o a ovest schermata da una tenda leggera. Il sole diretto delle ore centrali, soprattutto in estate e dietro i vetri, va invece evitato perché scotta le foglie, lasciando macchie gialle e secche. In autunno e in inverno, quando la luce diminuisce, conviene avvicinare la pianta alla finestra: spesso questo semplice spostamento basta a vedere comparire nuove brattee nel giro di qualche settimana.
Concime sbagliato e troppo azoto
Un'altra causa frequente è l'uso di un fertilizzante per piante verdi, ricco di azoto. L'azoto stimola la crescita delle foglie e la pianta risponde esattamente così: tanta vegetazione e pochi fiori. Per l'Anthurium è meglio un concime per piante da fiore, con una quota più alta di fosforo, oppure un prodotto specifico per Anthurium o per orchidee. Va usato a dose dimezzata rispetto a quella indicata in etichetta, ogni due o tre settimane durante la primavera e l'estate, e con frequenza ridotta in autunno e inverno. Le radici sono sensibili ai sali: un eccesso di concime le danneggia e si manifesta con punte e margini delle foglie bruniti.
Temperatura e umidità
L'Anthurium è una pianta delle foreste tropicali, dove fa caldo e l'aria è umida tutto l'anno. In casa gradisce temperature comprese indicativamente tra i diciotto e i venticinque gradi e soffre quando scendono a lungo sotto i quindici, condizione in cui rallenta la crescita e smette di fiorire. Alcuni coltivatori notano che un breve periodo leggermente più fresco in inverno, sempre sopra i quindici gradi, seguito dal ritorno al caldo, favorisce la formazione di nuove infiorescenze, ma la costanza resta la regola più importante. Vanno evitati gli spifferi delle finestre e la vicinanza diretta ai termosifoni.
L'aria secca dei riscaldamenti è un altro freno alla fioritura: i boccioli possono seccarsi prima di aprirsi e le nuove brattee restano piccole o deformate. Per aumentare l'umidità attorno alla pianta si può appoggiare il vaso su un sottovaso largo riempito di argilla espansa e acqua, facendo attenzione che il fondo del vaso non tocchi l'acqua, oppure raggruppare più piante insieme. Anche passare periodicamente un panno umido sulle foglie aiuta, perché toglie la polvere che riduce la quantità di luce assorbita.
Vaso, terriccio e annaffiature
Le radici dell'Anthurium, in natura, crescono spesso tra muschi e cortecce, in un ambiente molto arieggiato. In un terriccio compatto e costantemente bagnato soffocano e marciscono, e una pianta con radici sofferenti difficilmente fiorisce. Il substrato ideale è leggero e drenante, simile a quello delle orchidee: terriccio di buona qualità mescolato con corteccia, perlite e un po' di sfagno. Si annaffia quando i primi centimetri di terriccio sono asciutti, svuotando sempre il sottovaso dopo una decina di minuti.
Anche le dimensioni del vaso hanno un ruolo. L'Anthurium fiorisce meglio quando le radici occupano bene il contenitore: un vaso molto più grande del necessario spinge la pianta a sviluppare radici e foglie prima di pensare ai fiori. All'opposto, una pianta che vive da anni nello stesso vaso, con il terriccio esaurito e le radici che escono da ogni parte, si indebolisce. Il rinvaso, da fare in primavera, va eseguito in un contenitore solo di poco più grande del precedente. È anche il momento per dividere le piante che hanno formato molti getti laterali, che competono tra loro per luce e nutrimento.
Piccole cure che aiutano
Ogni infiorescenza resta decorativa per diverse settimane, e questo è uno dei pregi della pianta. Le brattee sfiorite, quando perdono colore e diventano verdastre o brune, vanno tagliate alla base del loro stelo, così la pianta non disperde energie. Lo stesso vale per le foglie vecchie ingiallite. Bisogna anche ricordare che le piante molto giovani o appena divise possono impiegare alcuni mesi prima di tornare a fiorire. Una brattea che si apre piccola o verdastra non indica necessariamente un problema: spesso la pianta sta solo riprendendo ritmo, e le infiorescenze successive tornano di dimensioni e colore normali.
Una precauzione infine riguarda la sicurezza: tutte le parti dell'Anthurium contengono cristalli di ossalato di calcio, irritanti per bocca e mucose. Meglio tenerlo lontano da bambini piccoli e animali domestici. Con più luce, il concime giusto, un'aria meno secca e radici in buona salute, nella maggior parte dei casi l'Anthurium torna a produrre brattee colorate in modo regolare, alternandole alle foglie per gran parte dell'anno.




