Uno dei momenti più attesi da chi coltiva una monstera è la comparsa di una foglia nuova. Spunta dal fusto avvolta su se stessa come un sigaro, chiara e lucida, e nel giro di qualche giorno si srotola fino a mostrare la sua forma completa. A volte però questo processo si interrompe: la foglia resta arrotolata per settimane, si apre solo in parte, si strappa mentre si distende o si secca prima di aprirsi. È un segnale che la pianta non trova le condizioni di cui ha bisogno, e le cause sono quasi sempre legate all'ambiente in cui vive.
Come nasce una foglia di monstera
La monstera, nella specie più diffusa in casa, Monstera deliciosa, produce le foglie una alla volta dalla punta del fusto. Ogni nuova foglia si forma all'interno di una guaina protettiva e cresce arrotolata, con la lamina avvolta strettamente. Quando emerge, inizia a srotolarsi lentamente, grazie all'acqua che riempie i tessuti e alla crescita delle cellule. In condizioni favorevoli l'apertura richiede alcuni giorni, a volte un paio di settimane, e la foglia appena aperta è di un verde chiaro, quasi tenero, che si scurisce con il tempo.
Perché questo processo vada a buon fine, la pianta ha bisogno di una buona disponibilità d'acqua, di un'aria non troppo secca e di abbastanza luce per sostenere la crescita.
L'aria troppo secca
La causa più frequente di foglie che non si aprono è un'umidità ambientale troppo bassa. La monstera è originaria delle foreste tropicali dell'America centrale, dove l'aria è umida per gran parte dell'anno. In un appartamento riscaldato, soprattutto in autunno e in inverno, l'umidità può scendere molto. In queste condizioni la superficie della foglia nuova, ancora tenera e sottile, si asciuga e tende a incollarsi su se stessa. La foglia resta bloccata, oppure si apre a fatica strappandosi lungo i margini o nelle zone in cui era rimasta attaccata.
Per aiutare la pianta si può aumentare l'umidità intorno a lei. Avvicinarla ad altre piante, che creano un piccolo microclima più umido, è una soluzione semplice. Un sottovaso riempito di argilla espansa e acqua, con il vaso appoggiato sopra senza toccare l'acqua, aumenta l'umidità locale. Nei periodi di riscaldamento acceso, un umidificatore nella stanza è la soluzione più efficace. È importante allontanare la pianta da termosifoni, stufe e bocchette dell'aria condizionata, che seccano l'aria in modo diretto.
La luce insufficiente
La seconda causa riguarda la luce. La monstera tollera le posizioni non molto luminose, ma per crescere bene ha bisogno di una luce intensa e indiretta. Una pianta tenuta in un angolo buio rallenta la crescita, produce foglie piccole, con pochi o nessuno dei caratteristici tagli, e fatica a portare a termine lo sviluppo delle foglie nuove. In autunno e in inverno, con le giornate più corte, il problema si accentua.
Avvicinarla a una finestra luminosa, evitando il sole diretto delle ore centrali che può bruciare le foglie, spesso basta a far ripartire la crescita. È utile anche ruotare il vaso di tanto in tanto, perché la pianta tende a crescere verso la fonte di luce.
Acqua, radici e temperatura
Anche le annaffiature irregolari possono bloccare l'apertura. Se il terriccio si asciuga completamente per lunghi periodi, la pianta non ha abbastanza acqua per far distendere la foglia nuova. All'opposto, un eccesso d'acqua che danneggia le radici produce lo stesso effetto, perché radici sofferenti non riescono a rifornire la parte aerea. La regola è annaffiare quando i primi centimetri di terriccio sono asciutti, con abbondanza, svuotando poi il sottovaso.
Le radici possono anche aver esaurito lo spazio. Una monstera che vive da anni nello stesso vaso, con le radici che escono dai fori di drenaggio o girano in tondo all'interno, ha poco terriccio a disposizione e cresce con fatica. In questi casi conviene un rinvaso in primavera, in un vaso leggermente più grande e con un substrato ricco e drenante.
Infine la temperatura. La monstera cresce bene con temperature miti e soffre gli ambienti freddi. Al di sotto di valori intorno ai quindici gradi la crescita rallenta molto, e una foglia nuova può restare ferma per settimane. Anche le correnti d'aria fredda, per esempio vicino a una porta che si apre spesso, possono bloccare lo sviluppo.
Parassiti nascosti nella foglia arrotolata
La foglia arrotolata offre un rifugio ideale ad alcuni parassiti. Tripidi, cocciniglie e acari possono annidarsi tra le pieghe e nutrirsi dei tessuti teneri, provocando deformazioni, macchie argentate o brune e aperture incomplete. Se la foglia nuova appare deformata, macchiata o appiccicosa, conviene ispezionarla con attenzione, insieme alla pagina inferiore delle foglie vicine. Nelle infestazioni iniziali si può pulire la pianta con un panno umido o con un getto d'acqua; nei casi più estesi si ricorre a prodotti specifici per piante d'appartamento, seguendo le istruzioni in etichetta.
Quando a mancare sono i tagli
A volte chi dice che le foglie non si aprono intende un'altra cosa: le foglie si distendono, ma restano intere, a forma di cuore, senza i tagli e i fori caratteristici. È un fenomeno normale nelle piante giovani, che producono foglie intere per i primi tempi. I tagli compaiono quando la pianta matura e riceve abbastanza luce. Una monstera adulta che continua a produrre foglie intere ha quasi sempre bisogno di una posizione più luminosa.
Non forzare l'apertura
Davanti a una foglia bloccata, la tentazione di aprirla con le mani è forte. È meglio resistere. La foglia nuova è delicatissima e si strappa con facilità, e i tagli o le pieghe causati da un'apertura forzata restano per sempre. Se la foglia è rimasta incollata, si può al massimo nebulizzarla leggermente con acqua a temperatura ambiente per ammorbidire la superficie, aspettando che si apra da sola.
Le foglie che si sono aperte con strappi o imperfezioni non si riparano, ma non danneggiano la pianta, che continuerà a usarle per la fotosintesi. Una volta corrette le condizioni, le foglie successive si apriranno regolarmente. Una monstera che cresce bene, con luce, acqua e umidità adeguate, produce di norma una foglia dopo l'altra durante tutta la bella stagione, e ogni foglia nuova tende a essere più grande e più frastagliata della precedente.




