I tulipani si piantano adesso. La Royal Horticultural Society, la società orticola britannica, indica novembre come il mese giusto per questi bulbi, più tardi rispetto a narcisi e crochi, che vanno in terra già fra fine estate e inizio autunno.
Il ritardo ha una ragione. I tulipani, Tulipa, sono soggetti al fuoco del tulipano, una malattia causata dal fungo Botrytis tulipae che deforma e secca le foglie come se fossero bruciate. Il fungo si diffonde con il clima mite e umido: piantarli quando il terreno si è già raffreddato è il consiglio più diffuso per ridurne il rischio, anche se nessun accorgimento lo elimina del tutto.
Come piantare i tulipani a novembre
La regola della società britannica per la maggior parte dei bulbi è una profondità pari a due o tre volte l'altezza del bulbo: un bulbo di 5 centimetri va in una buca profonda da 10 a 15 centimetri, con la punta verso l'alto. In vaso i tulipani vanno messi a tre volte la loro altezza, distanziati di una larghezza di bulbo, in un terriccio alleggerito con una parte di sabbia grossolana o ghiaietto ogni tre di terriccio, perché il ristagno d'acqua fa marcire i bulbi.
Prima di piantare conviene controllare i bulbi uno per uno: vanno scartati quelli molli, ammuffiti o con macchie scure, che possono portare il fungo nell'aiuola. Dopo la piantagione si annaffia una volta, poi non chiedono quasi nulla fino alla primavera. Conviene però non rimandare troppo: la stessa società britannica avverte che i bulbi piantati molto più tardi del dovuto possono fiorire poco.
Un bulbo sano, una buca profonda e un terreno che drena: è tutto ciò che serve ai tulipani per fiorire ad aprile.
Una nota sulla tossicità: i bulbi di tulipani sono tossici per cani e gatti, e il Dipartimento dell'agricoltura dello Stato di Victoria, in Australia, include il tulipano tra le piante pericolose per i gatti. Il bulbo può irritare anche la pelle, quindi si maneggia con i guanti. I bulbi in attesa di piantagione vanno tenuti lontano da animali e bambini, perché possono essere scambiati per cipolle. In caso di ingestione si chiama il Centro antiveleni senza aspettare i sintomi; per gli animali, il veterinario.




