Quando le giornate si accorciano e fuori dalla finestra prevale il grigio, il ciclamino è una delle poche piante che offrono fiori freschi per mesi. Quello che si trova nei vivai e nei supermercati da settembre in poi è il Cyclamen persicum, una specie originaria del Mediterraneo orientale, selezionata da generazioni di coltivatori in centinaia di varietà diverse per dimensioni e colori. È una pianta che cresce da un tubero, ama il fresco e la luce, e che in natura fiorisce nella stagione fredda per poi andare a riposo con il caldo estivo. Queste caratteristiche ne fanno un candidato interessante per la scrivania di casa o dell'ufficio, a patto di scegliere bene il posto. Ecco perché vale la pena provarci.
Otto buoni motivi per sceglierlo
- Fiorisce nella stagione giusta. Il ciclamino dà il meglio fra l'autunno e la primavera, proprio nei mesi in cui si passa più tempo al chiuso e il giardino è a riposo. Una pianta in buona salute produce boccioli nuovi per settimane, uno dopo l'altro, e con le cure giuste può restare in fiore fino a marzo o aprile.
- Occupa pochissimo spazio. Le varietà mini e midi, sempre più diffuse, stanno in vasi di nove-dieci centimetri di diametro e raggiungono un'altezza contenuta. Trovano posto accanto allo schermo, vicino alla lampada o in un angolo del piano di lavoro senza intralciare.
- Ha colori per tutti i gusti. Bianco, rosa in molte sfumature, salmone, rosso, viola, fiori bicolori, petali sfrangiati o con il bordo ondulato: c'è una varietà adatta a ogni ambiente, dalla scrivania più sobria a quella più vivace. E alcune varietà hanno anche un leggero profumo.
- Le foglie sono decorative anche senza fiori. A forma di cuore, spesso marmorizzate di argento o di verde chiaro su fondo scuro, le foglie rendono la pianta piacevole anche nelle fasi in cui la fioritura rallenta.
- Preferisce il fresco. A differenza di molte piante da appartamento, il ciclamino non ama il caldo: sta bene fra dieci e diciotto gradi circa. Per questo è una buona scelta per uno studio poco riscaldato, una stanza esposta a nord con una finestra luminosa o una scrivania lontana dai termosifoni. In un ufficio caldo e secco, invece, la fioritura dura meno.
- Le cure sono semplici e regolari. Chiede luce abbondante ma non il sole diretto delle ore calde, e acqua quando il terriccio comincia ad asciugarsi. Il metodo più sicuro è annaffiare dal basso, riempiendo il sottovaso e svuotandolo dopo una ventina di minuti, così da non bagnare il centro del tubero. Togliere fiori e foglie appassite con una leggera torsione alla base dello stelo mantiene la pianta pulita e in fiore.
- Un po' di verde rende l'ambiente più piacevole. Avere una pianta in fiore nel proprio campo visivo, da guardare durante una pausa e da accudire con piccoli gesti, contribuisce a rendere più accogliente lo spazio di lavoro. Non è una cura né un rimedio, ma molte persone trovano che migliori la percezione del proprio ambiente quotidiano.
- Può durare più di una stagione. Il ciclamino non è necessariamente una pianta usa e getta. Finita la fioritura, con l'arrivo del caldo le foglie ingialliscono e il tubero va in riposo: si riducono le annaffiature, si tiene il vaso in un luogo fresco e ombreggiato, e a fine estate, quando compaiono le prime foglie nuove, si riprendono le cure. Non sempre la seconda fioritura è abbondante come la prima, ma riuscire a farlo rifiorire dà soddisfazione.
Cosa non aspettarsi: il mito dell'aria purificata
Fra i motivi per tenere piante in casa o in ufficio si legge spesso che purificano l'aria, e il ciclamino compare talvolta in questi elenchi. L'idea deriva soprattutto da esperimenti condotti dalla NASA alla fine degli anni Ottanta, in cui alcune piante riducevano certe sostanze inquinanti all'interno di piccole camere sigillate. Le condizioni di quei test, però, erano molto diverse da quelle di una stanza vera, dove l'aria si rinnova di continuo attraverso porte, finestre e impianti. Una revisione pubblicata nel 2019, che ha rianalizzato una dozzina di studi sull'argomento, ha concluso che per ottenere in un ambiente domestico o in un ufficio un effetto paragonabile a quello di una normale ventilazione servirebbe un numero di piante del tutto irrealistico. In altre parole, un ciclamino sulla scrivania è un piacere per la vista, non un depuratore: per avere aria buona contano l'aerazione regolare e, dove serve, gli impianti adatti.
Attenzione a cani e gatti
C'è poi un aspetto da considerare se in casa vivono animali. Il ciclamino è tossico per cani e gatti se ingerito, perché contiene saponine; la concentrazione più alta si trova nel tubero, che è quindi la parte più pericolosa, ma anche foglie e fiori possono dare disturbi. Masticarne piccole quantità provoca di solito salivazione, vomito e diarrea, mentre l'ingestione di una quantità importante, come può accadere quando un cane scava nel vaso e mangia il tubero, può causare sintomi più seri e richiede l'intervento del veterinario. Per lo stesso motivo la pianta va tenuta fuori dalla portata dei bambini piccoli. Se in casa c'è un gatto curioso che salta sui piani di lavoro, o un cucciolo che rosicchia tutto, è più prudente scegliere un'altra pianta oppure sistemare il ciclamino in un punto davvero irraggiungibile. Se si sospetta un'ingestione, conviene contattare subito il veterinario, portando con sé il nome della pianta.
Con queste precauzioni, il ciclamino resta una delle scelte più gradevoli per portare un po' di colore sul tavolo di lavoro nei mesi freddi. La posizione ideale è vicino a una finestra luminosa, senza sole diretto nelle ore centrali, lontano da fonti di calore e da correnti d'aria. Al momento dell'acquisto conviene scegliere una pianta compatta, con foglie sode e numerosi boccioli ancora chiusi alla base, segno che la fioritura ha davanti a sé ancora molte settimane. Meglio evitare le piante con molte foglie gialle o con il tubero molle al tatto, segnali di marciume, e controllare che il terriccio non sia fradicio. Una volta a casa, bastano pochi giorni per capire se il posto scelto è quello giusto: foglie che si afflosciano e fiori che durano poco indicano di solito un ambiente troppo caldo.




