Il ciclamino comprato a novembre per il davanzale ha un punto debole preciso: l'acqua che si ferma sulle foglie, sui fiori e al centro della pianta. È proprio con l'annaffiatoio dall'alto che molti ciclamini cominciano a marcire poche settimane dopo l'acquisto.
Il ciclamino da vaso, Cyclamen persicum, cresce da un tubero schiacciato che sta a filo del terriccio. Le foglie e i fiori partono tutti da lì, fitti, in un'unica rosetta. L'acqua versata dall'alto si ferma in quel punto, che con l'aria fredda e umida di novembre asciuga molto lentamente.
Perché il ciclamino non va bagnato dall'alto
La Stazione sperimentale agraria del Connecticut, nel suo manuale sulle malattie delle piante, indica la muffa grigia, causata dal fungo Botrytis cinerea, come una delle malattie principali del ciclamino: i fiori diventano bruni e cartacei, con una lanugine grigia, e sulle foglie compaiono macchie marroni. Fra i rimedi elenca proprio due gesti: non bagnare i fiori quando si annaffia e non tenere le piante troppo fitte, perché l'aria deve circolare. Foglie e centro sempre umidi sono il terreno ideale per il fungo.
Lo stesso vale per il tubero: l'acqua che ristagna sulla sua parte superiore lo fa marcire, e un ciclamino con il tubero molle non si salva.
Il metodo più sicuro è annaffiare dal basso. Si riempie il sottovaso o una ciotola con qualche centimetro d'acqua, si lascia il vaso immerso finché la superficie del terriccio diventa umida, poi lo si toglie e si butta l'acqua rimasta. Si ripete solo quando il terriccio, toccato con un dito, è asciutto in superficie. In fiore la pianta ha bisogno di acqua regolare, ma non di stare a bagno. Conviene anche togliere subito i fiori appassiti, tirando lo stelo fino alla base: sono il primo punto in cui attacca la muffa.
La fioritura dura a lungo se il terriccio è umido e le foglie asciutte: acqua sotto, aria sopra.
Una nota sulla tossicità: il ciclamino è tossico se ingerito, soprattutto nel tubero, e il Dipartimento dell'agricoltura dello Stato di Victoria, in Australia, lo inserisce tra le piante pericolose per i gatti. Va tenuto fuori dalla portata di bambini e animali e maneggiato lavandosi le mani dopo la pulizia. In caso di ingestione si chiama subito il Centro antiveleni, senza aspettare i sintomi; per cani e gatti, il veterinario.




