Il ciclamino comprato in questi giorni finisce quasi sempre in soggiorno, vicino a una finestra e a pochi passi dal termosifone. È il posto in cui sta peggio. Il servizio di divulgazione orticola dell'Università Clemson, negli Stati Uniti, indica per il ciclamino da vaso temperature di 15-18 gradi di giorno e intorno ai 10 di notte, e avverte che sopra i 21 gradi i boccioli non si sviluppano.
La risposta alla domanda «casa o balcone», quindi, è meno ovvia di quanto sembri: in molte zone d'Italia il ciclamino sta meglio fuori, a patto di proteggerlo dal gelo.
Perché il ciclamino soffre il caldo di casa
Il ciclamino da vaso, Cyclamen persicum, è una pianta che fiorisce nella stagione fresca. Il servizio orticolo dell'Università del Wisconsin spiega che tenerlo al fresco allunga sia la vita di ogni fiore sia la durata della fioritura. Al contrario, il caldo e l'aria secca dei termosifoni fanno ingiallire le foglie e possono far seccare i boccioli prima che si aprano.
È per questo che tanti ciclamini, dopo poche settimane in soggiorno, cominciano a ingiallire: non è una malattia, ma il segnale che la pianta ha troppo caldo, oppure poca luce.
Quando può stare sul balcone
Sul balcone, nelle giornate di novembre, il ciclamino trova proprio le temperature fresche che preferisce. Ha bisogno di luce chiara ma non del sole diretto delle ore più calde, e di un posto riparato dalla pioggia battente e dal vento, che rovinano i fiori. Un angolo vicino al muro, sotto una tettoia, è l'ideale.
C'è però un limite preciso: lo stesso servizio dell'Università del Wisconsin ricorda che il ciclamino da vaso non tollera il gelo. Quando le previsioni annunciano notti vicine allo zero, va portato dentro. Al Sud e lungo le coste questo succede di rado, e il ciclamino può passare buona parte dell'autunno all'aperto; al Nord e nelle zone interne le notti fredde arrivano presto, e il balcone diventa adatto solo nelle settimane più miti.
Se resta in casa, dove metterlo
Quando il ciclamino deve stare dentro, conviene sistemarlo nella stanza più fresca della casa: una camera da letto poco riscaldata, un ingresso, una scala luminosa. Il servizio del Wisconsin indica una luce intensa ma indiretta, come quella di una finestra esposta a est. Va tenuto lontano dai termosifoni, dalle stufe e dalle correnti d'aria calda.
Di notte, se possibile, si può spostare in un ambiente più fresco: il ciclamino ama notti intorno ai 10 gradi, e questo piccolo accorgimento prolunga la fioritura.
Come annaffiarlo, dentro e fuori
Che stia in casa o sul balcone, il ciclamino si annaffia dal basso. Il servizio del Wisconsin consiglia di lasciare il vaso immerso nell'acqua per circa 15 minuti e di bagnare di nuovo solo quando il terriccio è quasi asciutto, senza mai bagnare il centro della pianta, dove si trova il tubero. Sul balcone, con l'aria fresca e umida, il terriccio asciuga più lentamente, e le annaffiature si diradano.
Il troppo bagnato e il troppo secco, avverte lo stesso servizio, fanno ingiallire le foglie allo stesso modo: per questo conviene controllare il terriccio con un dito prima di ogni annaffiatura.
Che cosa succede dopo la fioritura
Chi riesce a tenere il ciclamino al fresco per tutto l'inverno lo vedrà fiorire fino alla primavera. Poi, spiega il servizio dell'Università del Wisconsin, la fioritura si ferma e la pianta entra in riposo per due o tre mesi: le foglie ingialliscono e cadono. Non è morta. In quel periodo si riducono acqua e concime, e il vaso può passare l'estate all'aperto, all'ombra, con il terriccio asciutto. Va riportato dentro prima della prima gelata, quando ricominciano a spuntare le foglie nuove. È così che un ciclamino comprato oggi può rifiorire anche il prossimo autunno.
Il ciclamino, insomma, non è una pianta da soggiorno caldo. Un balcone riparato, finché non gela, o la stanza più fresca della casa gli permettono di fiorire per tutto l'inverno.
Una nota sulla tossicità: il ciclamino è tossico se ingerito, soprattutto nel tubero, e il Dipartimento dell'agricoltura dello Stato di Victoria, in Australia, lo inserisce tra le piante pericolose per i gatti. Va tenuto fuori dalla portata di bambini e animali, sul balcone come in casa, e dopo aver tolto fiori e foglie secche conviene lavarsi le mani. In caso di ingestione si chiama subito il Centro antiveleni, senza aspettare i sintomi; per cani e gatti, il veterinario.




