Le cipolle da piantare in autunno non si seminano: si mettono a dimora i bulbilli, piccole cipolle di un anno che si trovano nei consorzi agrari a fine ottobre e a novembre. La luna nuova di lunedì 9 novembre, alle 8.02 ora italiana, cade nel pieno del periodo giusto, e nella tradizione contadina i bulbi si piantano in luna calante. È un'usanza, non una regola dimostrata; quello che decide il raccolto di giugno è invece un dettaglio che molti sbagliano, la profondità.

La Royal Horticultural Society è molto precisa su questo punto: il bulbillo va interrato in modo che la punta affiori appena dal terreno. Più in basso fatica a ingrossarsi e rischia di marcire, più in alto viene sradicato dagli uccelli. Vediamo i passaggi uno per uno.

Bulbilli di cipolla per l'autunno: quali scegliere

Per l'impianto autunnale servono varietà adatte a svernare, meno sensibili al freddo che altrimenti le spinge a fiorire, come spiega la RHS. I bulbilli devono essere sodi, asciutti e senza germogli lunghi o muffe. Quelli troppo morbidi o che mostrano segni di marciume alla base vanno scartati subito, perché non radicano e possono passare il problema al terreno. La cipolla, Allium cepa, piantata in autunno si raccoglie fra giugno e luglio.

Piccoli bulbilli di cipolla da impianto autunnale raccolti nelle mani
Bulbilli sodi e asciutti, grandi come una nocciola

Il terreno per le cipolle: soleggiato e senza ristagni

La cipolla vuole sole pieno e un terreno ben drenato, ripulito dalle erbacce, con cui competerebbe male nei primi mesi. La RHS consiglia di incorporare compost o letame ben maturo, evitando quello fresco, e avverte che nei terreni pesanti che d'inverno restano fradici i bulbilli piantati in autunno possono marcire: in questi casi conviene rimandare alla primavera o usare un'aiuola rialzata. È la stessa differenza che passa, in Italia, fra le pianure argillose del Nord e i terreni sciolti del Centro-Sud.

Terreno dell'orto smosso, pulito e livellato prima dell'impianto delle cipolle
Il terreno smosso e livellato prima dell'impianto

Si tracciano poi le file. La RHS indica una distanza fra le file di 20-30 centimetri: le file più larghe facilitano la sarchiatura invernale, cioè la rimozione delle erbe infestanti con la zappetta.

Tre file parallele tracciate nel terreno a circa ventotto centimetri di distanza
Le file a una trentina di centimetri l'una dall'altra

Distanza e profondità: dove si gioca la riuscita delle cipolle

Lungo la fila i bulbilli si dispongono a 10-15 centimetri l'uno dall'altro, sempre secondo la RHS: a distanze maggiori corrispondono cipolle più grosse. Conviene appoggiarli tutti prima di interrarli, così da controllare che le distanze siano regolari.

Bulbilli di cipolla disposti lungo la fila a circa dieci centimetri l'uno dall'altro
Un bulbillo ogni dieci centimetri lungo la fila

Ogni bulbillo si spinge nel terreno smosso con la punta verso l'alto, oppure si appoggia in un solco profondo un paio di centimetri, finché la punta resta appena visibile. Poi si compatta la terra intorno con le dita: un bulbillo appoggiato senza aderire al terreno non mette radici e si solleva con le prime gelate.

Bulbillo di cipolla interrato con la punta che emerge appena dal terreno
La punta deve affiorare appena dal terreno

Un'avvertenza riguarda la scelta del posto: le cipolle non andrebbero piantate dove negli anni precedenti cipolle, aglio o porri hanno sofferto di marciume bianco, una malattia causata dal fungo Stromatinia cepivora. Secondo la RHS le strutture di resistenza del fungo possono sopravvivere nel terreno anche quindici anni, tanto che la semplice rotazione non basta: conviene scegliere un'aiuola in cui il problema non si è mai presentato e pulire bene attrezzi e scarpe quando si passa da un orto all'altro, perché il fungo viaggia con la terra.

Cosa fare alle cipolle nelle prime settimane

Dopo l'impianto si annaffia bene, a meno che il terreno non sia già umido. Nelle prime settimane gli uccelli tendono a tirare fuori i bulbilli appena piantati: la RHS suggerisce di coprire le file con un telo di tessuto non tessuto o una rete finché non hanno radicato. Se qualche bulbillo viene sollevato, basta rimetterlo al suo posto. Durante l'inverno le annaffiature servono di rado, mentre è importante tenere pulite le file dalle erbe infestanti, che sottraggono spazio e luce alle giovani cipolle.

A fine inverno, se il terreno è povero, la RHS consiglia una concimazione organica ricca di azoto: aiuta le piante a riprendere la crescita e contribuisce a prevenire la fioritura precoce. Il raccolto arriva fra giugno e luglio: il segnale è il fogliame che ingiallisce e si piega. Conviene estrarre le cipolle prima che le foglie siano del tutto secche, sollevandole con una forca senza ammaccarle. Va tenuto presente che le cipolle piantate in autunno si conservano meno di quelle primaverili: secondo la RHS durano fino all'inizio dell'inverno, quindi sono da consumare per prime.

Fila di cipolle con i bulbilli interrati a intervalli regolari e le punte appena visibili
La fila finita, con le punte che affiorano a intervalli regolari

Una fila piantata così, con le punte che affiorano tutte alla stessa altezza, è quello che serve per arrivare a giugno con cipolle sane. Che la si pianti il giorno prima della luna nuova o una settimana dopo, a fare la differenza saranno la profondità e un terreno che non trattiene l'acqua.